Chi sostiene che le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein fossero solo un'invenzione del governo americano per
giustificare l'intervento in Irak, può chiedere ai curdi cosa ne pensano; loro le hanno viste eccome...
Tra il 1987 e il 1988, 200.000 curdi sono stati massacrati con armi chimiche e batteriologiche da parte dell'esercito
irakeno, sotto la guida di Alì "il chimico" e per ordine di Saddam Hussein. Oltre 1.000.000 di profughi possono
testimoniare l'esistenza di tali armi, come certificato anche da una risoluzione ONU che imponeva a Saddam non solo la
distruzione di tali armi ma anche di dimostrare di averlo fatto, condizione - quest'ultima - sicuramente non
rispettata, e più che sufficiente per giustificare un intervento, prima che a qualcuno potesse venir voglia di
compiere altri massacri.