La canzone di Jenny
di Cesare Pavel Berlenghi
Dimmi Jenny cosa cerchi nel mio corpo che
già non sai
E tu occhi blù perché ti affanni a cercare battiti che non ti posso donare,
ditemi, mie sirene perché mi circondate nel girotondo
cercando qualcosa che non è più mio che io non posso più darvi
giacchè mi è stato rubato dalla ragazza
cecchino che spara dritto al cervello
E tu Betty, che non scivolasti mai nel mare a primavera
né dalla tua bocca vidi sbocciare rose a primavera…..
Ballano le mie amazzoni, mi circondano cercando qualcosa
che ormai non è più mio e che mi fu rubato
dalla principessa colla criniera al vento
E furono baci e furono abbracci
ma da quei baci non nacquero fiordalisi
né l'amore che voi scippaste anche per una sola notte
al bel principe dal sorriso largo ma dagli occhi tristi
ma dagli occhi tristi come i papaveri recisi
dalla falce del villano in campi di grano
Lei mi colpì con un solo colpo
mentre voi con mille soltanto divertirmi potete ma non affondarmi…
Ed io di voi non canto l'amor bello l'amor vero
ma solo i lazzi del vostro girotondo
di chi volle conquistare il mondo
anche per una sola notte
di chi volle conquistare il mondo
anche per una sola notte
Sparami ancora, cecchino,
sparami con un colpo secco
finchè non vedrai cadermi esangue
e colare ai tuoi piedi il mio sangue….
…sparami con pallottole al cioccolato
dritto al cervello per aprirne la strada
che conduce alla pompa del sangue
ed alterarne il battito ritmico…
e saranno i girasoli sbocciati dalle tue pallottole
a far ombra al mio corpo
caduto esangue ai tuoi piedi
sparami cecchino
sparami ancora
con un colpo secco
E di voi amazzoni
che di sogni riempiste i miei calzoni
canterò l'amore perduto
l'amor sacro o profano e mai ritrovato
nel vostro allegro girotondo
di chi volle conquistare il mondo
anche per una sola notte
di chi volle conquistare il mondo
anche per una sola notte.
( Nota dell'autore:canzone tratta da una storia vera e di cui il ritmo ed il testo
mi è stato ispirato dalla musica di Fabrizio De Andrè)
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