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I MUTAMENTI DEL CLIMA

 

Il clima della Terra non è stato sempre lo stesso; importanti mutamenti hanno avuto luogo in diversi periodi della vita della Terra e mutamenti meno rilevanti si hanno anche nel solo corso di pochi decenni. Noi pensiamo che sia normale avere le calotte di ghiaccio ai poli. Eppure, durante la vita del nostro pianeta la presenza anche di una sola calotta era raro e di breve durata; questo perché oggi la Groenlandia e l'Antartide bloccano le correnti d'acqua calda che normalmente dovrebbero andare dall'equatore ai poli. Un'altra causa è l'inclinazione odierna dell'asse terrestre che favorisce il clima che si è instaurato ai poli. Questo esempio ci fa capire come tanti motivi influenzano l'andamento del clima. Le principali cause del cambiamento del clima sono: le macchie solari (più sono presenti nel Sole, più questo è attivo e quindi più si riscalda la Terra), il magnetismo terrestre (infatti esso non è costante ma arrivato ad un picco esso diminuisce per poi trasferirsi all'altro polo), l'eruzione dei vulcani (che con la loro caligine e il fumo impediscono ai raggi di passare più facilmente), i terremoti, gli spostamenti dei continenti e non ultimo l'effetto serra. Queste cause, tranne l'ultima, saranno spiegate molto rapidamente per la difficoltà dell'argomento. La storia del clima della Terra segue uno schema con due caratteristiche principali: ere glaciali di circa 100.000 anni, superati da periodi meno freddi, o ere interglaciali, lunghi circa 10.000. La più recente fase di glaciazione - la più recente, non l'ultima - ebbe fine circa 10.000 anni fa. Circa 18.000 anni fa una combinazione di fattori orbitali iniziò a tirare fuori la Terra dall'era glaciale, anche se solo 10.000 anni fa ebbe veramente fine. Durante l'Età del ferro si ebbe un'epoca climatica più fredda, che registrò le condizioni più dure tra 2900 e 2300 anni fa; questa fu seguita da un periodo ottimale climatico secondario, con un picco nel primo Medio Evo, circa tra l'anno 1000 e l'anno 1200. Da allora abbiamo avuto una "piccola era glaciale", cioè un ritorno a condizioni più rigide che ebbero il massimo, nell'Europa occidentale, durante il diciassettesimo, secolo e che potrebbe essere, o meno, già finita. Durante i periodo post-glaciali più caldi, il livello del mare era circa 3 metri più alto di adesso, e le temperature, in media di 2-3 gradi più alte delle corrispondenti temperature odierne. Nel periodo freddo durante l'Età del ferro, faceva più freddo rispetto ad adesso e ci fu un aumento della piovosità su tutta l'Europa. Ora stiamo probabilmente entrando in un periodo di abbassamento di temperatura ed è possibile che ci gettino nel pieno rigore della piccola era glaciale. Dal 1910 al 1940 la temperatura del globo si alzò di circa mezzo grado, ma poi invertì la sua rotta. Dal 1880 al 1938, le temperature nell'emisfero nord salirono di poco più di mezzo grado, portando con se variazione nelle precipitazioni. All'incirca dal 1950 la diminuzione è stata di 0,3 gradi e se la tendenza continuerà per altri due decenni, il tempo sarà ancora inclemente. Ultimamente questa discesa sembra che si sia invertita. Ci sono tre principali cause naturali per il cambiamento del clima: la prima è che sia variabile la quantità di calore prodotta dal Sole; la seconda possibilità è che modifiche nell'atmosfera ne alterino la trasparenza e quindi la quantità che arriva dal Sole di calore; la terza dipende dalle variazioni del campo magnetico della Terra. Oltre a queste ci sono l'effetto serra ed il pulviscolo prodotta dalla produzione industriale e agricola. La quantità di calore prodotta dal Sole sembra che debba diminuire visto che anche le macchie solari abbiano finito un ciclo (un ciclo dura 11 anni) e stanno scomparendo. La seconda possibilità è legata ad eruzioni vulcaniche molto grandi, che con il loro fumo annebbierebbero il cielo e da bombe molto potenti, che otterrebbero lo stesso risultato di raffreddare la Terra. Infine anche il magnetismo terrestre influenza il clima. Infatti esso durante periodi lunghissimi si affievolisce e si porta dal polo nord magnetico (ricordiamo che il polo magnetico si differenzia per qualche chilometro dal polo geografico) al polo sud magnetico ricominciando ad aumentare di intensità e così via. Attualmente il campo magnetico si sta' affievolendo favorendo il raffreddamento della Terra. Infatti il campo magnetico fa da scudo ai raggi cosmici. Se esso manca, i raggi cosmici possono penetrare nell'atmosfera aumentando la produzione di ossidi di azoto che farebbero diminuire la quantità di calore solare. Un'altra causa che potrebbe influenzare il clima è l'effetto serra. Esso è l'effetto che scaturisce dal fatto che la radiazione solare riscalda la Terra e il mare, che a loro volta emettono energia verso l'esterno a lunghezze d'onda maggiori, tipiche dell'infrarosso. Una parte di questo calore emesso viene assorbita dalle molecole di vapore acqueo e di anidride carbonica presenti nell'aria e riemesso all'indietro verso il suolo: ciò mantiene la Terra più calda di come sarebbe se non avesse intorno una coltre d'aria. Bruciando carbone e petrolio, utilizzando elettrodomestici e CFC, stiamo rapidamente aumentando la concentrazione di anidride carbonica nell'aria. Inoltre tagliando le piante, che assorbono questo gas, impediamo a loro di offrirci questo servizio. La valutazione attuale è che un raddoppio della concentrazione naturale di anidride carbonica nella atmosfera produrrebbe un aumento globale di temperatura di circa 2 gradi, con aumento forse triplo ai poli, zone più sensibili. Se l'aumento odierno di anidride carbonica sarà uguale, questi risultati potrebbero essere raggiunti entro 40 anni. Comunque queste sono soltanto ipotesi; infatti c'è qualche scienziato che pensa che l'anidride carbonica faccia da scudo ai raggi solari ed altri ipotizzano che l'effetto serra non abbia effetti. Inoltre non si sa di preciso se l'effetto serra sia già in atto o debba ancora iniziare. Bisogna infatti pensare come le televisioni enfatizzino tanti problemi (fra cui questo) e come la temperatura della Terra, al pari di quanto detto prima,sia stata anche di 2-3 gradi più alta di adesso. Si è notato però che si stanno svolgendo fenomeni estremii da quasi una ventina d'anni Infatti nel '72 in Russia e in Africa ci furono lunghe siccità, inoltre in Australia e Sud America non poterono pescare acciughe per deviazioni nel sistema circolatorio delle acque del Pacifico. Le bufere negli USA, le inondazione del '76 n Russia con siccità in Europa, le gelate fuori stagione nel Brasile, le inondazioni in varie parti d'Italia sono fenomeni che, se certamente si possono riscontrare, sono comunque troppo frequenti per dirsi normali. Un altro fattore che però fa pensare ad un avvicinamento di un periodo freddo è che ci stiamo avvicinando ad un sinodo. Quest'ultimo accade quando tutti i pianeti sono da una parte del Sole e la Terra è dall'altra parte. Questo, per motivi che non ci soffermeremo a spiegare, allungherebbe l'orbita della Terra di un milione e mezzo di chilometri e quindi il calore solare arriverebbe un po' affievolito sulla Terra. Questa variazione di temperatura è stata riscontrata altre volte e tutti questi fattori sono favorevoli a far presupporre che nei prossimi 40 anni le condizioni torneranno al vero stato normale del millennio passato: la piccola

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AP. Anche i ghiacciai sono termometri naturali con la loro espansione o con il loro ritiro

era glaciale. Tutto questo è influenzato però dall'uomo: infatti se l'effetto serra produce il risultato di riscaldare la Terra (la teoria che si ritiene più probabile) ci sarà un aumento di temperatura con anche una diversa distribuzione delle precipitazioni e con fenomeni meteorologici sempre più violenti e imprevedibili.

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AQ. L'effetto serra viene prodotto dall'inquinamento dell'uomo

Se volete approfondire quest'ultimo argomento, potrete visitare la successiva pagina: qui il linguaggio è più informale ma, gli argomenti, anche se a volte sono ripetuti, sono più approfonditi. Inoltre sono presenti altre informazioni su questo tema.

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