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Riccardo Olent
16 novembre 1999 19.02

 

La disparità di fissazione (DF) nella pratica Optometrica

La DF può essere descritta come la quantità di squilibrio muscolare presente fra i due occhi, in condizione di visione binoculare.

La DF è anche quel piccolo ammontare di divergenza (XDF) o convergenza (SDF), rispetto al piano di sguardo, associato alla fissazione di una mira.

Secondo Ogle (1950) la DF è la fusione d’immagini disparate nelle due retine, comprese nell’area di Panum.

La quantità di DF varia normalmente dai 15’ (minuti d’arco) nelle eso DF ai 20’ delle exo DF (Ogle). Oltre questi valori e se eccedono l’area di Panum ,ci sarà diplopia.

 

SINTOMATOLOGIA

Nella pratica clinica, se il soggetto esaminato riferisce sintomi quali "quando si stanca non vede più bene, visione sfocata o sdoppiata per vicino o per lontano, con tendenza a peggiorare sotto stress (lettura o guida prolungata in condizioni non ottimali)" ed in assenza d’ametropie residue, è opportuno controllare la disparità di fissazione (DF).

Test per misurare la DF.

Alcuni test (Mallet, AO vectographic target) misurano il potere del prisma necessario ad eliminare la DF ed in pratica misurano la "foria associata" e non la DF.

Foria associata quando la misurazione viene effettuata con visione periferica mantenuta e centrale dissociata (mire piccole e polarizzate).

Foria o foria dissociata quando la visione periferica e centrale viene dissociata (con prismi o setti separatori).

La Wesson Fixation Disparity Card (all.1) è realizzata per valutare alcuni parametri riguardanti la DF per vicino (a 40 o a 25 cm) e rileva:

Training optometrico specifico

Il training tradizionale, sequenza distruttiva, sequenza visiva, sequenza evolutiva grossolana, sequenza di equilibri dovrà essere integrata con tecniche che prevedano l’utilizzo di mire maculari per il controllo della DF.

Es. Cerchi rossi verdi con tratti orizzontali e verticali per il controllo della DF es. VTE EO35 (all.2), Vectogram Stereo Optical (Topper, Quoits, Basic fusion ), Optomatters FH set, Smile chart 1 e 2 by VTC (all.3).

 

REPORT CASE

Sig. D. Simonpietro. Anni 20:

  • Anamnesi: Sensazione di visione " sfocata durante la lettura", astenopia per vicino ed impossibilità di studiare per più di un’ora consecutivamente. Già visitato da altri professionisti che hanno modificato la prescrizione ma senza risultati tangibili.

    Analisi: Occhiali in uso a permanenza:

    OD Sf.-4.75 Cil. -0.75 x 170 Visus 10/10

    OS Sf. –2.75 Cil. –1.25 x 170 Visus 10/10

    Occhio dominante Dx. Revip 35/40 cm.

    Punto prossimo di convergenza PPC di 35 cm e recupero a 40 cm., occhio ipoconvergente sx, diplopia intermittente al Punto Prossimo, forie abituali 3X per lontano, >18X per vicino, #19 scarso, #16 a/b e #17 a/b non rilevabili (sdoppia subito).La disparità di fissazione per vicino (40 cm) è di 25’/34’4" x DF instabile (Wesson fixation disparity chart). Stereopsi per vicino 140’’ (40%), 2° grado per lontano presente, ma con ritardo di fusione.

    Conclusioni: Insufficienza di convergenza, ASSOCIATA AD ELEVATA x DF

    Programma di visual training optometrico:

  • 1° Mese 2 sed. Settimanali più esercizi a casa (20/25 min. al dì)

    -Esercizi distruttivi con occhiali prismatici. Solo in studio (S)

    -Sequenza evolutiva grossolana (casa / studio C / S)

    -Sequenza d’equilibri A- 701(casa / studio)

    -Sequenza visiva monoculare P- 6 (casa / studio): Motilità

    Coordinazione occhio - mano

    Flessibilità accomodativa

    2° Mese (1 sed. Settimanale, più esercizio a casa)

    -Esercizi distruttivi con occhiali prismatici (solo in studio)

    -Sequenza evolutiva grossolana (casa / studio)

    -Sequenza d’equilibri A- 701(casa / studio)

    -Esercizi di percezione periferica Binoculare P- 7 (casa)

    -Sequenza visiva bioculare con setto P- 6 (casa / studio):

    Motilità

    Coordinazione occhio - mano

    Flessibilità. acc. anche con Mental Minus G- 001

    3° Mese ed oltre

    -Sequenza visiva binoculare P- 6 (casa / studio):

    Motilità

    Coordinazione occhio - mano

    Fless. accom. con flipper e Mental Minus G- 001

    -Attività d’elasticità fusionale per lontano:

    -Anelli Bernell per finestra (C)

    -Vedere TV con occhiali R/V e rock prismatico (C)

    -Vectogram proiettati al muro H- 795 (S)

    -Rock prismatico su pallina (avvicinarsi) H- 850 (C/S)

    -

    -Attività d’elesticità e controllo fusionale per vicino:

    -Corda di Brock H- 729, Smile chart 1 e 2 by VTC (C/S)

    -Serie Bernell 500-501 (C)

    -Cerchi rossi/verdi con mire per il controllo della DF. BE e BI H- 710

    H- 750 (C/S) vedi all.2

    -Cerchi eccentrici Bernell BE e BI H- 715 (C/S)

    -Vectogram per vicino (salti BE e BI) H- 795, H- 800 (S)

    -Rock accomodativo su Vectogram G- 800 (S)

    -Salti d’accomodazione (vicino / lontano) con diplopia fisiologica G- 790 (C)

    -Aperture Rule BE e BI H- 840 (S)

    -Stereogrammi randomizzati BE, H- 716 (C/S)

    Commenti:

    Il programma inizia il 11/10/94.

    Alla 10° seduta (18/11/94) la foria per vicino è di circa 12X (instabile), il PPC è a 10 cm (rottura) con

    recupero a 14 cm, la percezione stereoscopica centrale è passata dal 4° all' 8° cerchio (80%), soggettivamente dichiara meno tensione visiva.

    Alla 19° seduta (24/01/95) la foria abituale per lontano è salita a 11X, ma quella per vicino è stabile a 6X,

    ora sono rilevabili il #16b (10/6) e il #17b (24/12). La disparità di fissazione per vicino è scesa a 13". Il confort durante lo studio è notevolmente aumentato.

    Alla 22° seduta (24/02/95) si è ottenuta la convergenza volontaria senza ausili (anelli r/v e cerchi eccentrici, Aperture Rule senza aiuto della mira). La foria abituale per lontano è ritornata a 3X e quella per vicino è stabile a 6X, il #19 è salito a 8,75.

    Alla 24° e ultima seduta (17/03/95) si ottiene la stereoscopia sugli stereogrammi random Bernell, in convergenza, sebbene con l'aiuto di una matita.

    SEGUE UN PROGRAMMA DI MANTENIMENTO LEGGERO, DEDICANDO AGLI ESERCIZI POCHI MINUTI ALLA SETTIMANA

     

    Sono stati programmati controlli, post/training a 1, 6, 12 24 mesi.

     

    Conclusioni

    Dopo un mese la stereoacuità per vicino è migliorata ed è passata dal 40% all’80 %, il PPC a 10cm. recupero a 15. Nota soggettivamente già dei miglioramenti. Le sedute passano da bisettimanali a settimanali, quando non lavora in studio esegue gli esercizi a casa (20/25 min. al dì)

    Dopo due mesi di lavoro il soggetto dichiara spontaneamente di leggere meglio e di stancarsi molto meno. Le sedute in studio da settimanali passano ad una ogni 10 gg.

    Dopo tre mesi la DF è notevolmente diminuita, ed è passata dagli iniziali 25/30 sec.d’arco instabili ai 13" stabili. Sedute in studio ogni 10/15 gg.

    A distanza di 4 anni ha mantenuto sostanzialmente invariate le forie, la DF e le abilità visive acquisite.

    La sintomatologia lamentata all’anamnesi non si è più ripresentata.

    Riccardo OLENT

    Luigi NASI

    VTC Torino