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La genesi di Liberté

 

L’idea di un fumetto su Lady Oscar non ci aveva abbandonato, in effetti…

Ne avevamo parlato più volte e valutato la cosa.

Era la fine di aprile 2002, al Cartoonist di Tolone, nella stanza di Elena, quando Laura, un pomeriggio tardi, le raccontò come vedeva la scena finale di una storia. Gliela descrisse lì, momento per momento, anche con imbarazzo. Ad Elena piacque e quello fu il primo punto.

 

Avevamo il finale, non avevamo ancora la storia.

Sapevamo entrambe cosa non volevamo. Più difficile dire cosa volessimo, avendo gusti parecchio diversi. Si trattava soprattutto di affrontare problematiche che non banalizzassero i personaggi, che li rendessero vivi – come vivi erano stati i personaggi dell’anime -, e, nel contempo, anche, di trovare una location adatta, per evitare di praticare terreni già percorsi.

 

Qui Elena è arrivata a proporre un po’ di alternative. Abbiamo valutato pro e contro, cosa non volevamo, cosa ci interessava, e di qui, all’ultima scelta tra l’ipotesi Vandea e quella Landau, si è arrivati a quest’ultima, scartando, in progresso di tempo, quello che era il primo episodio e che, di fatto, non soddisfaceva più nessuna delle due.

Si è deciso, quindi, dopo lunga ed annosa (è proprio il caso di dirlo) consultazione di carte, fonti, letteratura, di partire in medias res, con Oscar che, ormai da tempo, si trova nella piccola cittadella fortificata di Landau e che, sul finire del 1793, vive quello che fu un lunghissimo assedio.

Vedremo quindi, caratterizzati da Elena, i personaggi di questo angolo di storia: il generale Pichegru, il generale Hoche, che, in linea teorica, avrebbe dovuto essere un sottoposto di Oscar presso le Guardie francesi (e a cui si intitola l’episodio realizzato da Oak, di cui sono già on line alcune preview), e, last but not least, Louis Charles Desaix, che diventerà uno dei giovani generali di Napoleone, e che qui appare quale co-protagonista ad affiancare Oscar, André e, soprattutto, Alain.

Quanto alla storia, mentre Laura ha potuto occuparsi maggiormente di Oscar e André, del lato più interiore dei personaggi, e del rapporto di Alain nei loro confronti, Elena ha potuto dare il suo meglio nell’orchestrazione delle scene di maggior impatto storico e bellico, nella resa dei personaggi, da lei introdotti, di Desaix, di Pichegru, di Hoche stesso, e dei loro rapporti con Alain, Oscar, André.

La speranza era di mantenere la lealtà nei confronti dei personaggi televisivi, (cercando anche una fedeltà nel parlato rispetto alla versione italiana) mettendo, però, i nostri protagonisti in situazioni nuove, inedite, spingendoli a muoversi, per vedere come reagissero. E altra speranza era rendere umani, credibili anche le new entries, i personaggi nuovi, in modo che il lettore non li trovasse solo dei fastidiosi “cloni”. Per fare ciò ci siamo avvalse dello sfondo offerto degli eventi storici reali, ricorrendo ad un intreccio di fantasia in alcuni punti.

Insomma, eccoci qui: esistono i testi degli episodi, in uno svolgimento piuttosto complesso, fino all’epilogo, che, in fondo, è stato il primo passo verso la storia… ed, ora, la parola passa ai disegni… mentre Laura, nella tarda estate del 2004, terminava le matite delle diverse parti del primo episodio, “Notte d’autunno”, ed Oak le matite dell’episodio “Hoche”, Elena realizzava tavole complete dell’episodio “Il canto di guerra dell’Armata del Reno.” Poi si è passati alla fase di revisione, così Laura è passata ad inchiostrare le sue tavole ed Elena sta retinando una parte delle tavole.

Speriamo di offrirvi quanto prima un buon prodotto e speriamo comprendiate la lentezza nella realizzazione, ma ci teniamo a fare un lavoro come si deve.

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