20-11-2007 - 16:16
Tags: Arabia Saudita, fondi speculativi, guerra finanziaria, OPEC, Pasquale de Vita, Petrolio, sicurezza, speculazione, UE, Unione Petrolifera
BLUFF ORO NERO?

Foto tratta da: www.progettogea.com
“Il petrolio sfonda 96 dollari”
“Il mercato non è più regolato dalla legge della domanda e dell’offerta.
L’impennata è ingiustificata.”
De Vita: “Colpa della speculazione finanziaria”.
“Presidente dell’Unione Petrolifera Pasquale De Vita, secondo gli esperti il prezzo del petrolio continuerà a salire fino a 100 dollari per poi ripiegare verso valori più normali. Il Commissario UE, Piebagals, sostiene però che non ci sarebbe nessun motivo per cui il prezzo dell’oro nero debba raggiungere un livello così alto in quanto “il mercato è ben rifornito”. Come spiega allora presidente un rialzo di ben 40 dollari a barile nel giro di soli 10 mesi?
In realtà, non solo noi ma molti esperti del settore sono convinti che non ci sono motivi obiettivi per giustificare un’impennata del greggio di questa portata, proprio per i motivi indicati da Piebalgs. Allo stato attuale, possiamo solo augurarci che gli aumenti della produzione decisi dall’Opec possano avere un effetto positivo sui mercati…………….quasi un quarto del costo del barile è determinato come è noto dalla speculazione e dagli strumenti della finanza internazionale che operano sempre più massicciamente sul settore delle materie prime. La verità è che siamo di fronte ad un fatto psicologico con gli investitori finanziari che, come ha sottolineato Nomisma, trovano più conveniente scommettere sui futures del greggio, grano e metalli. Di conseguenza il settore petrolifero non è governato più dai fondamentali (domanda, scorte e offerta mondiale) ma dagli aspetti finanziari”
Tratto da Il Messaggero del 2 Novembre 2007
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WEC: SAUDI ARAMCO, RISERVE PETROLIO PER ALTRI 200 ANNIRoma, 13 novembre 2007 -16:02
“Il mondo non rischia di rimanere a secco di petrolio ma, secondo uno scenario ottimistico, avra' riserve per altri duecento anni. Lo ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Saudi Aramco, Abdallah S. Jumah, nel suo intervento al 20.mo Congresso mondiale dell'energia.”
Tratto da
www.repubblica.it