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Lucian Staniak

Tristemente famoso con lo pseudonimo di "Il Ragno rosso", Staniak Lucian seminò panico e morte in Polonia, tra il 1964 e il 1967 uccise e mutilò più di venti donne, rifacendosi in parte alle atrocità commesse da un famoso Serial Killer londinese circa 80 anni prima, Jack Lo Squartatore, anche se con qualche piccola variazione nel modus operandi.

La prima differenza sta nel fatto che amava vantarsi delle sue atrocità, per questo motivo usava spedire lettere ai giornali, in cui, con un messaggio poetico, annunciava la prossima vittima e le indicazione per trovare il corpo esanime. Le lettere furono scritte con un inchiostro rosso ed un carattere molto sottile che ricordava molto le zampe di un ragno, da qui la denominazione di "Ragno Rosso". Le vittime furono per lo più giovani ragazze, venivano strangolate, squartate, stuprate e infine mutilate.

Un altro elemento è che gli omicidi furono commessi durante le feste pubbliche nazionali, come il primo Novembre o il primo Maggio, e che a differenza di Jack, Lucian commise un numero considerevole di omicidi, che sambravano suggerire violenze sessuali nei confronti delle vittime e avevano come risultato lo sventramento del cadavere.

Il primo omicidio commesso venne preceduto come di consueto da una lettera che diceva:" Non c'è felicità senza lacrime, non c'è vita senza morte. State in guardia! Vi darò ancora motivo di piangere". Il passo successivo fu di uccidere la diciassettenne Danka Maciejowitz, nei sobborghi di Olsztyn, una città a nord di Varsavia, intorno al 1964. Una lettera, il giorno dopo, arrivò nella redazione di un giornale locale e diceva testualmente:" Ho colto un succoso fiore a Olsztyn e lo farò ancora da qualche altra parte, non c'è vacanza senza un funerale".

La successiva vittima, sempre nel 1964, fu la quattordicenne Aniela Kozielska, il cui corpo fu ritrovato in condizioni pietose, a Varsavia. Due anni più tardi, il 24 Dicembre del 1966, fu la volta della sorella più grande di Aniela, la diciassettenne Janina Kozielska, che fu ritrovata orrendamente mutilata a bordo di un treno a Cracovia.

Il suo macabro copione continuò a ripetersi per altre vittime, intanto la polizia, associando il fatto che due delle vittime di Lucian erano iscritte al Club Amanti Dell'Arte di Cracovia, ne interrogano i membri, tra i quali Staniak, e ben presto arrivarono alla conclusione del fatto che era lui il responsabile. Tra le sue opere un colore dominava, il rosso sangue, e in una sua opera particolare era raffigurata una donna col ventre squarciato da cui spuntava un mazzo di fiori. Nella dimora del Serial Killer trovarono coltelli e pennelli usati per scrivere le lettere.

Arrestato confessò 6 dei presunti 20 omicidi imputatigli e cercò di giustificarsi con la scusa che le vittime gli ricordavano il volto della ragazza al volante che uccise, in un incidente stradale, la sua famiglia.

Considerato incapace di intendere e di volere, sessualmente frustrato e pervertito, è rinchiuso tutt'ora nel manicomio criminale di Katowice, città di residenza di Staniak situata a sud di Varsavia, dove trascorre la maggior parte del suo tempo dipingendo.