La storicità di Gesù Cristo dalle fonti extra cristiane

 

Aggiornamento: 27/08/2006, pagine curate da  Gianluigi Bastia

 

 

Presentazione

 

Discussione delle fonti storiche

Questa sezione contiene una analisi delle testimonianze extra cristiane più antiche riguardanti Gesù e il Cristianesimo. Le vicende di Gesù e dei primi Cristiani ci sono note nei dettagli solo attraverso la letteratura neo testamentaria. Poche, vaghe e in alcuni casi non esenti da sospetti di falsificazione sono invece le fonti sulla storicità di Gesù e dei cristiani che provengono da autori pagani. Se fino al XVI-XVII secolo nessuno studioso ha mai messo seriamente in discussione l'esistenza di Gesù Cristo come personaggio storico realmente esistito e vissuto nel I secolo dopo Cristo è a partire da questo periodo e soprattutto dall'epoca dell'illuminismo che inizia un grande dibattito sull'autenticità delle prove extra cristiane sull'esistenza di Gesù Cristo, a partire da quella che è considerata la testimonianza più antica ed importante, il Testimonium Flavianum, un brano che compare in un'opera dello scrittore ebreo Giuseppe Flavio, composta verso la fine del I secolo dopo Cristo. Le argomentazioni di coloro che sostengono che l'immagine che la Chiesa ha conservato di questo personaggio e persino dei primi cristiani sono state alterate per precisi interessi dottrinali, sono volte a dimostrare o che Gesù non è mai esistito - in questo caso saremmo quindi davanti alla pura e semplice elaborazione teologica e letteraria di un mito, sul modello degli dèi greci e romani - oppure che Gesù era semplicemente un rivoluzionario o un brigante come ce ne furono altri nelle tormentate vicende della Palestina del I secolo. Di conseguenza tutte le fonti classiche sulla storicità di Gesù sono state messe in discussione e riesaminate criticamente attraverso analisi storiche e filologiche molto complesse. Si è così aperto un dibattito - che intendiamo presentare caso per caso - tuttora non definitivamente risolto e difficilmente risolvibile in maniera chiara ed esaustiva anche in futuro. La testimonianza più antica sull'esistenza di Gesù da fonti non cristiane che occorre valutare è senza dubbio quella di Giuseppe Flavio, che di Gesù ha scritto nelle Antichità Giudaiche, verso la fine del I secolo. Leggermente posteriori sono le testimonianze degli storici romani Tacito e Svetonio, dell'inizio del II secolo dopo Cristo. Un documento interessante è costituito quindi da una lettera di Plinio il Giovane che all'inizio del II secolo, probabilmente tra il 111 e il 113 d.C. fu legato della Bitinia e del Ponto e nel documento, la lettera 96 del suo epistolario, scrisse all'imperatore di Roma per chiedere istruzioni su come trattare i Cristiani che venivano denunciati alle autorità. Molto interessante è anche l'utilizzo delle dottrine e delle credenze cristiane in chiave ironica che compare nella Morte di Peregrino, un breve racconto dello scrittore Luciano di Samosata, vissuto nella seconda metà del II secolo. Accanto a testimonianze che meritano di essere studiate ed approfondite esistono anche clamorosi falsi storici come la lettera di Publio Lentulo, un immaginario resoconto su Gesù Cristo inviato da Publio Lentulo, un personaggio inesistente da un punto di vista storico, spacciato per procuratore della Giudea prima di Ponzio Pilato, all'imperatore Tiberio.

  1

37 - 103 d.C.

Giuseppe Flavio

2

54 - 119 d.C.

Tacito
3 70 - 126 d.C.
Svetonio
4

111 - 113 d.C.

Lettera di Plinio il Giovane
5

122 d.C. circa

Lettera di Adriano
6

120 - 180 d.C.

Luciano di Samosata
7

121 - 180 d.C.

Marco Aurelio
8

131- 201 d.C.

Claudio Galeno
9

160 d.C. circa

Frontone

10

I-II sec. d.C.

Lettera di Mara bar Serapion
11

Talmud Babilonese

Testimonianze rabbiniche
12

Un testo palesemente falso!

Lettera di Publio Lentulo

 

 

Nota: questo sfondo è stato costruito a partire da una pagina del papiro P46 (fine II – inizio III secolo d.C.)