“Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”

[Mt 24:35, Mc 13:31, Lc 21:33]

 

 

 

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Salmo 21(22) – Versione C.E.I., 1974

 

[1] Al maestro del coro. Sull’aria “Cerva dell’aurora”.

Salmo. Di Davide.

 

[2] “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Tu sei lontano dalla mia salvezza”: sono le parole

del mio lamento.

[3] Dio mio, invoco di giorno e non rispondi,

grido di notte e non trovo riposo.

[4] Eppure tu abiti la santa dimora, tu, lode di Israele.

[5] In te hanno sperato i nostri padri, hanno sperato

e tu li hai liberati;

[6] a te gridarono e furono salvati,

sperando in te non rimasero delusi.

[7] Ma io sono verme, non uomo,

infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.

[8] Mi scherniscono quelli che mi vedono,

storcono le labbra, scuotono il capo:
[9] ”Si è affidato al Signore, lui lo scampi;

lo liberi se è suo amico”.

[10] Sei tu che mi hai tratto dal grembo,

mi hai fatto riposare sul petto di mia madre,

[11] al mio nascere tu mi hai raccolto,

dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.

[12] Da me non stare lontano,

poiché l’angoscia è vicina

e nessuno mi aiuta.

[13] Mi circondano tori numerosi,

mi assediano tori di Basan.

[14] Spalancano contro di me la loro bocca

come leone che sbrana e ruggisce.

[15] Come acqua sono versato,

sono slogate tutte le mie ossa.

Il mio cuore è come cera,

si fonde in mezzo alle mie viscere.

[16] E’ arido come un coccio il mio palato,

la mia lingua si è incollata alla gola,

su polvere di morte mi hai deposto.

[17] Un branco di cani mi circonda,

mi assedia una banda di malvagi;

hanno forato le mie mani e i miei piedi,

[18] posso contare tutte le mie ossa.

Essi mi guardano, mi osservano:

[19] si dividono le mie vesti,

sul mio vestito gettano la sorte.

[20] Ma tu, Signore, non stare lontano,

mia forza, accorri in mio aiuto.

[21] Scampami dalla spada,

dalle unghie del cane la mia vita.

[22] Salvami dalla bocca del leone

e dalle corna dei bufali.

[23] Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,

ti loderò in mezzo all’assemblea.

[24] Lodate il Signore, voi che lo temete,

gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,

lo tema tutta la stirpe di Israele;

[25] perché egli non ha disprezzato

né sdegnato l’afflizione del misero,

non gli ha nascosto il suo volto,

ma, al suo grido d’aiuto, lo ha esaudito.

[26] Sei tu la mia lode nella grande assemblea,

scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

[27] I poveri mangeranno e saranno saziati,

loderanno il Signore quanti lo cercano:

“Viva il loro cuore per sempre”.

[28] Ricorderanno e torneranno al Signore

tutti i confini della terra,

si prostreranno davanti a lui

tutte le famiglie dei popoli.

[29] Poiché il regno è del Signore,

egli domina su tutte le nazioni.

[30] A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra,

davanti a lui si curveranno quanti discendono nella polvere. E io vivrò per lui,

[31] lo servirà la mia discendenza.

Si parlerà del Signore alla generazione che viene;

[32] annunzieranno la sua giustizia;

al popolo che nascerà diranno:

“Ecco l’opera del Signore!”.