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Petrosino.
Un'allegra rimpatriata fra compagni di scuola dopo trentanove anni. A rintracciare tutti
gli ex alunni della quarta elementare ritratti nella foto e ad organizzare la festa, il
professore Giuseppe Tumbarello. Gli ex scolaretti - classe 53 - si sono rivisti tutti ieri
sera al Simposio di Minoa, a Strasatti. Con grande sorpresa, tutta la scolaresca al
completo ha rincontrato anche la maestra Anna Scialabba - oggi settantaquattrenne - e la
bidella, la Zì Mimi, come solevano chiamarla gli scolari di tutta la scuola. All'appello
gli alunni della quinta classe della scuola elementare San Giuliano di Petrosino.
Protagonisti della rimpatriata sono: Leonardo Anastasi, Enza Asaro, Caterina Biondo, Maria
Bonomo, Maria Buffa, Giuseppe Campo, Antonino Cascio, Giuseppe Conte, Giuseppa Coppola,
Francesco Errante, Gaspare Fiorino, Filippo Fontana, Francesco Gabriele, Paolo Giacalone,
Maria Licari, Baldassare Lo Cascio, Antonino Lombardo, Santa Pellegrino, Vincenza
Pellegrino, Vito Prinzivalli, Gaspare Sciacca, Rosa Sammartano, Giuseppe Tumbarello e
Bernardino Zerilli. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Per l'occasione Francesco Errante ha scritto questa poesia:
Questo è solo un pasto
non fa testo
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Non so dopo che resterà
ma stasera si festeggerà,
si rinnova lamicizia
si rivede la nostra faccia
or siam cambiati
siam cresciuti;
allora figli ora papà
non più leggerezze
ma matura responsabilità,
affrontar si dovrà
tutto ciò che la vita ci dà;
ma ciò che conta
è unità, pace e umiltà.
Lamicizia, ritrovata in serata,
spero sia rinnovata
lasciando agli eventi,
giudicar le nostre menti.
ricordo la maestra guardar
con occhi acuti
i nostri sguardi ingrati
mentre una donna curva
sui pavimenti con lo straccio
tra le mani, faceva brillar
largilla rude, era la Zi Mimì
sempre pronta ai richiami
e con in bocca sempre il sì.
la stanchezza e la fatica
non oltraggiava
lumiltà e la serenità
anzi lincoraggiava.
Spesso come mamma ci accudiva
ora come un vecchio albero
scarico del frutto
e piena di lutto
non so se verrà
per sua volontà
ma forse per bontà
di chi più non ci stà.
spero sia stata
felice e amata serata.
Petrosino 3 Agosto 2003
Francesco Errante
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Petrosino.Dopo 39 anni gli alunni della scuola elementare San Giuliano e
Bagianotto di Petrosino (Trapani) nati nel 1953, linsegnante Anna Scialabba e la
bidella (Zi Mimì) si sono riuniti per la 1° Festa dei cinquantanni che si è
tenuta lo scorso 3 Agosto al Simposio di Minoa (Strasatti) Marsala.
Si è trattato di unallegra rimpatriata fra
compagni di scuola dopo trentanove anni. A rintracciare tutti gli ex alunni della V
elementare ritratti (in parte) nella foto ed a organizzare la festa, il Prof. Giuseppe
Tumbarello. Gli ex scolaretti classe 53 si sono rivisti tutti al Simposio di
Minoa, a Strasatti.
Con grande sorpresa, tutta la scolaresca al completo ha rincontrato anche la
maestra Anna Scialabba oggi settantaquattrenne e la bidella, la Zi Mimì,
come solevano chiamarla gli scolari di tutta la scuola.
Allappello gli alunni della V classe della scuola elementare San Giuliano di
Petrosino.
Protagonisti
della rimpatriata sono:
Da sinistra: Franco Gabriele,
Franco Errante, Leonardo Anastasi, Balsassare Lo Cascio, Antonino Lombardo
Da destra: Gaspare Sciacca, Giuseppe Tumbarello,
Filippo Fontana, Antonino Cascio
Davanti al centro: Vita Asaro, la Zi Mimì (a
sinistra) e la maestra Anna Scialabba (a destra)
Toccante
il discorso preparato da Giuseppe Tumbarello e dedicato allinsegnante:
Noi
alunni abbiamo sempre considerato la nostra insegnante sia una maestra sia un amica della
quale avevamo molta fiducia. Una alla quale potevamo fare le
domande urgenti che si affollavano nella nostra testa, una alla quale potevamo chiedere
aiuto e consiglio quando non sapevamo cosa fare in una certa situazione.Lei ci faceva
stare tranquilli e in questo modo imparavano più volentieri e affrontavano con più
coraggio le difficoltà dello studio.Non si studia solo con la testa, ma anche col cuore.
Non si studia solo per dovere, ma anche, e soprattutto, per passione.Il compito principale
della nostra insegnante è stato quellodi
farci capire queste cose. Lei ci ha aiutato a crescere. Lei ci ha aiutato a ragionare con
la nostra testa. Ci ha anche insegnato che lo studio è impegno e fatica e che ciascuno deve assumersi le sue
responsabilità.La nostra insegnate è stata un
esempio di vita per noi ragazzi. La sua disponibilità ad ascoltarci
non è mai mancata. Lei ci ha sempre
incoraggiati. Abbiamo vissuto felicemente la nostra esperienza a scuola. |
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