Gustave Courbet, una delle figure più influenti dell'arte francese dell'Ottocento, fu il pioniere del Realismo, corrente che si opponeva all'arte convenzionale del Salon, e contribuì, con la sua pittura innovativa, a spianare la strada all'Impressionismo.
Fautore della libertà creativa, sostenne l'autonomia dell'artista e incoraggiò lo sviluppo di mostre d'arte indipendenti. Courbet, che proveniva dalla regione del Giura nell'est della Francia, una zona agricola raffigurata spesso nei suoi dipinti, realizzò una serie di opere affascinanti nelle quali lo stile realistico adottato dall'artista sottolinea la durezza dell'esistenza dei contadini.
Queste immagini forti turbarono i parigini, i quali sospettarono che contenessero messaggi rivoluzionari: paure che certo non si dissiparono in seguito al suo coinvolgimento in avvenimenti politici e alla disputa che si sviluppò con il governo. Nel 1871 Courbet prese parte alla Comune di Parigi, che portò al suo arresto e alla confisca dei suoi dipinti; fu poi esiliato in Svizzera dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Donna con pappagallo

Femme dans les vagues

Femme nue au chien

Il sonno

La sorgente

Le studio du peintre 1855
Nella tela «L’atelier» Gustave Courbet realizza un’allegoria del suo mestiere di pittore. Nel suo grande studio egli rappresenta innanzitutto se stesso, seduto su una sedia, intento a ultimare un quadro di paesaggio. Intorno a sé realizza una trentina di figure che non sono personaggi reali, ma presenze allegoriche. In posizione a lui più vicina vi è una donna, a simboleggiare la «nuda» verità, ed un bambino, simbolo dell’innocenza. A destra, alle spalle del pittore, numerose figure rappresentano il suo pubblico fatto di committenti, di letterati e filosofi di cui lui era amico (tra gli altri vi si riconosce Baudelaire e Proudhon). Sulla sinistra un gruppo più eterogeneo rappresenta quella realtà (fatta di persone povere ed umili) alla quale Courbet di ispira. Il quadro, la cui decifrazione non si ferma alle poche cose qui dette, va quindi letto come un manifesto visivo della poetica realista di Courbet. Esso fu realizzato tra il 1854 e il 1855 per essere presentato al Salon di Parigi: la giuria tuttavia lo rifiutò con la motivazione che il quadro era volgare.

L'origine del mondo

Le bagnanti

Ritratto di Jo - 1866