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Bardo che ancora canti,
voi, padri delle fate
cosa resta dei vostri oppida
se non un vento leggero
sulle chiome degli alberi?
E delle vostre foreste
battute dalla pioggia
e avvolte nella nebbia?
Dove sono le vostre magie
e le furiose battaglie
e quel rullar di tamburi
attorno al fuoco druidico?
Celti scomparsi dalla scena,
nascosti dai boschi e dai secoli
e dal mare del nord
perennemente in tempesta.
La storia continua altrove
ma Déi e guerrieri,
fate e folletti alati
si muovono
fra cielo e terra,
fra mare e boschi, accompagnati da un sussurro:
torneranno…
torneranno…
torneranno…
Torneranno
per gentile concessione di Pieralba Merlo
... e come il richiamo ad un'antico sapere,
ad un'antico vivere e vedere
i nostri cuori hanno cantato
e nell'armonia delle foglie di un albero
il vento ha sussurrato:
'...bentornati, Figli del Bosco...
bentornati a tutti i Figli della Dea...'

)O( grafica, foto e disegni di Aranel dei Figli del Bosco )O(