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Slan a tutti coloro che vorranno conoscerci!
Il nostro clan spirituale (non un'associazione culturale!)
rievoca la sensibilità delle antiche genti; a tale scopo ci è sembrato
giusto chiamarci “Figli del Bosco” come a rievocare quella fitta foresta che poteva
essere il mondo nell’antichità o come mille alberi che rappresentano i fattori di equilibrio
della Terra. Il nostro clan è nato da un sentimento comune verso di Lei,
verso quella che i Celti vedevano come divintà. L’amore per la Dea, per ogni sua
manifestazione è intrinseco in noi, lo stesso amore e quella stessa sensazione di
essere parte di un Tutto sentito da quel popolo che sta alle nostre radici.
Oltre a questo siamo anche dei gran burloni e ci piace la risata,
che tra l’altro è anche fonte di grande energia…
Da questo sentimento, in un ventoso pomeriggio d’autunno, è scaturito il resto...
ed ora
eccoci qui a raccontarvi di questo viaggio... che trasforma,
che porta a
essere più indipendenti e liberi con la testa,
un viaggio dentro noi stessi...
alla ricerca di qualcosa
che solo in apparenza è perduto ma è rimasto e risplende nel cuore di chi
sa ascoltare le parole del vento e delle foglie...
Dalla nostra formazione nel 2006 abbiamo partecipato a diversi festival a tema in buona parte
del Nord e Centro Italia (Milano, Treviso, Ferrara, Reggio Emilia, Bologna, Pesaro…)
All’interno del nostro gruppo è presente un’archeologa che è in grado di rispondere a domande
e spiegare le origini delle popolazioni che abitavano l’Emilia Romagna e le nostre montagne
nell’antichità, molto prima dei Romani…
Attorno al fuoco, nel nostro accampamento ci sono sempre scene di rievocazione tra cui
l’allenamento dei guerrieri, l’artigiano, le danze che avvenivano in occasione delle festività
stagionali (equinozi e solstizi) e nelle ricorrenze dell’agricoltura e dell’allevamento come per esempio
la nascita degli agnelli, la mietitura, l’ultimo raccolto...
Feste che sopravvivono ancora in tante tradizioni popolari o folkloristiche come i pali di Maggio,
le feste della vendemmia e della castagna…
Vesti, attrezzature e armi sono stati in parte prodotti da noi (per quanto possibile) e in parte ricercati
per poter attenersi il più possibile alle poche fonti storiche che ci sono arrivate: molti degli scritti romani,
altrettante vecchie tradizioni raccontate dai nostri anziani e una parte, proveniente dell’ultimo baluardo della civiltà celtica,
arriva dall’Irlanda, tramandata dai bardi diventati poi monaci al tempo di San Patrizio.
Contrariamente alle voci che corrono riguardo al tema “Celti” e le connessioni con partiti politici e Politici,
ci teniamo a precisare che non siamo legati ad alcuno schieramento politico… il nostro è puro desiderio di ricordare
e far conoscere i popoli che stanno alle nostre radici, alcuni dei quali, come i Friniati, hanno lasciato il nome alle nostre montagne…
Il nostro fuoco è sempre acceso e benvenuti sono tutti i viandanti che desiderano dialogare e domandare di coloro che sono alle nostre radici…