SIMMER DOWN AT STUDIO ONE (1962-1964)

E’ una raccolta di pezzi incisi sotto la direzione di Coxsone
Dodd. Il gruppo era composto da Bob Marley, Peter Tosh e Bunny Livingston
con l’intervento di altri musicisti o giovani talenti come loro.
Naturalmente siamo all’inizio della carriera musicale dei Wailing
Wailers e anche lontani dalle sonorità del reggae, infatti ci
troviamo di fronte a pezzi ska o rocksteady con influenze della musica
nera americana, soprattutto del jazz.
SIMMER DOWN: Brano scritto e interpretato
con il ruolo di solista da Bob, ruolo affidatogli da Dodd per questa
che gli sembrava anche la canzone meglio riuscita.
Il produttore per l’accompagnamento utilizzò i suoi migliori
suonatori di ska, come Jackie Mittoo, Don Drummond, Tommy McCook tra
gli altri, e occasionalmente Lord Tanamo e Tony Da Costa alle voci…coloro
che neanche un anno dopo furono meglio conosciuti come “The Skatalites”.
Bob aveva scritto questa canzone per reazione alle preoccupazioni della
madre ed era un monito ai rude boys, un’esortazione ai
giovani teppisti a moderarsi e a contribuire a fermare la guerra fra
bande. Fu il primo grande successo del gruppo che in poco tempo scalò
tutte le classifiche fino al numero uno, proprio per la novità,
per il fatto che la gente che normalmente non aveva voce nella società,
i baraccati, i cosiddetti sufferah, ora erano alla radio, sui
giradischi. Nei ghetti l’effetto fu enorme mentre tutto questo
causava sempre più sgomento tra i benestanti.
IT HURTS TO BE ALONE: Ballata malinconica
composta da Junior Braithwaite, che assunse per l’occasione il
ruolo di solista ma che non collaborò più con la band
poiché si trasferì poco dopo a Chicago. Nella canzone
un fidanzato tradito avvertiva la ex che il suo nuovo uomo le avrebbe
spezzato il cuore lasciandola sola.
Tra le altre poi abbiamo PLAYBOY, ispirata
ad una canzone dei Contours, HOOLIGAN, THIS
TRAIN, ONE LOVE, GO
JIMMY GO. MR.TALKATIVE e LONESOME
FEELINGS, registrate nel 1964, raggiunsero il numero
uno nella classifica.