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CATCH A FIRE (1972)

 

 




Il gruppo diventa meglio conosciuto come Bob Marley and The Wailers: alla formazione con Tosh e Livingstone si aggiunsero Aston (Family Man) Barrett e Carlton (Carly) Barrett che formavano in precedenza la band degli Upsetters. Primo disco di reggae che non è una raccolta di singoli ma un vero album. Dopo il contratto con lo Studio One (1962-69), il secondo con Lee Perry (1969 –72) ecco il primo Lp degli Wailers con la Island.
CONCRETE JUNGLE: Canzone politica, un’invocazione ribelle nei confronti della dura vita di Trench Town, suo luogo di nascita, esempio di tutti i ghetti e quartieri poveri."…Cause life, sweet life, must be somewhere to be found instead of a concrete jungle where the livin’is hardest…oh man you’ve got to do your best". Collaborano qui altri musicisti come Tyrone Downie all’organo, Wayne Perkins alla chitarra e Robbie Shakespeare al basso.
SLAVE DRIVER: Marley si prende il ruolo di portavoce della diaspora africana di tutto il pianeta, che non può dimenticare l’incubo della schiavitù.
400 YEARS: Brano scritto e cantato da Peter Tosh contro coloro che lottano contro la gioventù senza rendersi conto che essa rappresenta il futuro. Sono passati 400 anni ma la storia non cambia!
STIR IT UP: Il testo non riguarda nessun tema politico o sociale ma in questo caso si rivolge ad una donna. Stesso tema trattato nella deliziosa BABY WE’VE GOT A DATE, sempre contenuta nell’album, in vista di un appuntamento “galante”.
NO MORE TROUBLE: Canzone piuttosto ripetitiva nel testo ma proprio per questo molto efficace : "We don’t need no more trouble…what we need is love". Inno alla pace e all’amore.
Tra le altre poi STOP THAT TRAIN (scritta da Tosh, canzone a mio avviso melodicamente ben riuscita), KINKY REGGAE e MIDNIGHT RAVERS.