
Voi credete ai colpi di fulmine? Ti basta un semplice
sguardo, un semplice minuto per sentirti rapito da qualcuno, per sentire
il tuo cuore battere forte, per cominciare a sognare e a fantasticare
già un futuro con quella persona. Non è un trattato sull’amore
state tranquilli…è solo per arrivare a chiedervi: nella
musica esiste il colpo di fulmine? Io sono sicura di si ed è
un’emozione ancora più intensa e duratura di quella che
si può provare per una persona in quel momento. L’amore
può finire, le illusioni di quel primo incontro possono svanire,
la musica resta, una volta conosciuta ti accompagna per sempre nella
vita, ti da gioia ogni volta che glielo “chiedi”, non ti
volta le spalle, ti fa sognare senza doverti addormentare, se tu lo
vuoi può diventare migliore amica, compagna di vita, di divertimento,
specchio della tua stessa esistenza.
Tra me, Bob e la sua musica è successo proprio così ,
anche se alle volte penso che sia stato lui a cercarmi, a trovarmi,
a farmi “innamorare” .La sua musica e la sua filosofia di
vita, le sue parole, il suo sorriso, le sue lotte, sono diventate la
mia stessa vita, è come un padre che educa un figlio da piccolo
per poi vederlo crescere nel rispetto dei suoi insegnamenti…Bob
Marley non rappresenta solo il mio artista preferito, ma anche il mio
maestro avendomi insegnato quello che a scuola non s’impara, ad
avere il coraggio di vivere sempre secondo i miei ideali, nel rispetto
di chiunque, della pace ,della fratellanza. Molti conoscono la sua musica,
molti conoscono “quel cantante dalla buffa pettinatura”,
altri lo associano solo ad un bel cannone, qualcuno al suo nome canticchia
“no woman no cry”, ma altri come me hanno imparato ad amarlo
per tutto ciò che egli rappresenta al di là della sua
sola apparenza. E’come se ogni giorno sentendo una sua canzone,
vedendo un filmato, ripercorrendo la sua vita io fossi accanto a lui
e quando penso alla sua morte è come se ogni volta rimorisse
un po’ dentro di me e con lui quello che gli altri, la maggior
parte degli altri, non hanno mai capito o voluto capire veramente di
quest’Uomo. Ogni sua frase è la risposta ad un perché
della mia vita e allora sorrido e penso che vale la pena sperare e lottare
,perché c’era davvero qualcun altro che lo faceva, senza
preoccuparsi delle conseguenze, senza curarsi anche della sua stessa
vita, solo per gli altri, per il suo popolo, per il suo Dio, per la
terra in cui viveva…lottava con la musica, era la sua missione
far arrivare alla maggior parte della popolazione del suo Paese, quella
più povera che non sapeva neanche leggere, ciò che succedeva
a livello politico, sociale, religioso, perché non soccombessero
a coloro che li volevano sfruttare, per distogliere i giovani dall’ideale
che l’unico modo per vivere fosse quello della violenza. La stessa
religione che aveva abbracciato, il Rastafarianesimo, predicava la non-violenza
e l’uguaglianza, era contro la società oppressiva e corrotta,
sostituiva la lotta spirituale a quella armata…e la gente cominciò
davvero a credere in lui…e questo fu un campanello d’allarme
per i grandi politici e per l’America che aveva paura che la sua
musica ,i suoi ideali potessero risvegliare le masse più povere.
E addirittura proprio pochi giorni prima di un concerto organizzato
da Bob per la pace, ”Smile Jamaica”, ci fu un attentato
ai danni del cantante (molto probabilmente da parte della CIA) che per
fortuna non ebbe esito positivo ma lo costrinse ad allontanarsi dalla
sua terra per 14 mesi trasferendosi a Londra.
La sua fama divenne mondiale ed egli continuò inesorabilmente
la sua lotta anche in Africa dalla quale tutti i rasta giamaicani si
sentivano un popolo in esilio. Non si fermò nemmeno dopo che gli
venne diagnosticato il cancro, aveva ancora tanto da fare, doveva cantare
per la sua gente, doveva donare speranza, non c’era tempo per
curarsi perché sentiva il sistema più malato di lui.
E dopo la sua morte è stato più facile capire quello che
si nascondeva sotto quell’uomo così silenzioso e burbero
e chi l’ha conosciuto e chi l’ha amato sa che neanche la
morte ha potuto fermarlo, sta ancora combattendo e quello che ci ha
lasciato con la sua musica, con le sue parole, non smetterà mai
di essere un manifesto di pace e di fratellanza, una speranza per noi
giovani. La gente di allora e di adesso si è sempre chiesta come
potessero delle persone credere così tanto in un cantante ”drogato”
e stravagante, che venerava un re etiope ormai morto…ma questo
è solo quello che volevano vedere ; questo faceva parte della
magia di Bob e so che una piccola parte di lui è rinata in ognuno
di noi che lo amiamo e ci accompagna per mano verso il mondo che lui
forse avrebbe voluto vedere un giorno e che ancora noi stiamo aspettando,
nella speranza che possa esistere almeno in futuro, anche se non saremo
noi a viverlo. Spesso mi chiedo cosa avrebbe pensato, se fosse stato
ancora vivo, del mondo di oggi e soprattutto del clima di guerra che
stiamo vivendo da un bel periodo a questa parte…sarebbe rimasto
molto deluso perché avrebbe visto che in 20 anni, come in 50,
come in 100, il mondo non è cambiato, ma non si sarebbe comunque
perso d’animo, avrebbe continuato a stare in silenzio parlando
a tutti i popoli indistintamente solo attraverso la sua musica…"Cause
all I ever had, redemption songs, these songs of freedom, SONGS OF FREEDOM"!
Monica
Fressura
“I’ll never be a politician or even think political…
I just deal with life and nature.
Those are the greatest things to me”
Bob Marley


