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L'avvento della nuova umanità
A cura della redazione di EVA
- EpikeiaVostrAmata |
Nereo Villa - Frammento del 1999. Dal sito "Scienze spirituali della pace"
NOTA: coloro che sono in possesso di scritti di Nereo Villa in formato CD possono ritrovare il seguente documento originale (ovviamente con le modifiche della data relativa al giorno della creazione del CD):
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Avvento della nuova umanità
Spero che il seguente messagg
io,
che invio a tutti gli amici e i conoscenti - in rete e non - ed ai politici
(cioè ai camerieri dei padroni della finanza...)
indipendentemente dal loro colore, possa darVi la stessa felicità e
speranza che ho ritrovato in questi giorni, conoscendo quanto sto per dire.
È incominciata la preannunciata era del prete Gianni (nuova umanità): "un
organismo sociale orientato alla verità è possibile nella misura della
volontà del superamento del proprio male..."
(1).
Che tale
volontà esista lo dimostra il fatto che
l'equilibrio contrattuale dell'organismo sociale tra tributo e costo delle
funzioni e dei servizi pubblici - chiamato "equilibrio
sinallagmatico" dallo studioso Giacinto Auriti (2), comincia ora ad
essere riconosciuto e, speriamo, ripristinato.
Le grandi regole del gioco però non possono essere cambiate, se si prescinde
dall'individualismo etico che una sana antroposofia comporta.
La nuova umanità può incominciare a rialzare la testa solo acquistando
consapevolezza del fatto che l'unica via d'uscita dal baratro in cui rischia di
sprofondare è la correzione dell'individualismo egoistico mediante
individualismo etico, così come esso è delineato nella filosofia della libertà
di Rudolf Steiner
(studio l’antroposofia di Steiner dal 1970 e mi sono occupato esclusivamente
della sua "Filosofia della Libertà" dal 1981 al 1991).
Divenendo sempre più cosciente del rivoluzionario "Prete Gianni", celato nel
cuore di ogni individualità, e scoprendo il potere del combattimento spirituale,
in nome della conoscenza del bene e del male, vale a dire della Verità (3), la
nuova umanità, incomincia ora a riscoprire sempre più anche il senso dei suoi
talenti (la parola "talento", tàlanton, valga qui non solo come "talento
interiore", cioè capacità e dote spirituale dell'essere umano, ma anche come
"denaro", "moneta": "talento", come anticamente veniva appunto chiamata).
Che l’attuale fiscalità reddituale sia pagamento di un debito non dovuto, è
inconfutabile (4). Ed è altrettanto inconfutabile la possibilità di attuare non
mere proteste, bensì sostanziali proposte come la "detassazione" (vale a dire la
riduzione di tutte le tasse ad un'unica tassa sul denaro concepito a scadenza,
secondo l'insegnamento di Steiner) e come il reddito minimo garantito (per tutti
dalla nascita alla morte) (5).
"Tassare" il denaro significa infatti considerarlo proprietà dell’essere umano.
E questo è il primo passo verso la realizzazione della vita conviviale reale per
tutti gli individui ( se infatti si preleva dalla moneta quello che serve per il
reddito individuale, ciò equivale a ritenere tutta la massa di moneta esistente,
metallica, cartacea o elettronica che sia, di pertinenza del popolo).
Sempre di più dunque, grazie al Prete Gianni, tutto sarà conosciuto: perché ogni
debito non dovuto e, nonostante ciò, per secoli pagato, rimane segnato sul
pianeta… E i segni si vedono…
Rinasce
dunque la speranza, esattamente come al tempo dell'espansione del
protocristianesimo, che "si diffuse a macchia d'olio sconfiggendo il più
potente impero allora esistente sulla terra senza armare una sola coorte: se i
cristiani avessero tentato di imporsi armando legioni sarebbero stati spazzati
via in poco tempo" (6).
L'avvento della nuova umanità è pertanto l’avvento di una nuova e
solare tradizione, in quanto "ogni
tradizione iniziatica che si rispetti sa che nella Terra vengono inscritti
spiritualmente tutti i "debiti" (karma) che noi contraiamo durante la nostra
vita" (7).
Come
accade nell'economia delle ripetute vite terrene, così succede in quella
nazionale dell'organismo sociale: "non vi è provvedimento umano che possa
evitare le conseguenze del karma a chi ne reca gli impulsi nelle fo
rze
sorreggenti il suo stesso organismo psicofisico. Tutto viene inscritto nella
struttura dell'Ordine universo, recante le forze di una Giustizia a cui nessuno,
materialista o spiritualista, sfugge, fino al giorno in cui si desti nell'uomo
l'Io come essere libero, capace di decidere di là dal karma, di là dalla
necessità naturale, cioè per amore, e per virtù del sacrificio di sé: che è il
messaggio del Cristo. Coloro che hanno a cuore il tema della fraternità e della
socialità, allorché lo ameranno al punto da dedicare ad esso la vita, non
potranno fare a meno di scoprire che il problema sociale è inseparabile dal
problema del karma e che la conoscenza della legge del karma è la forza
trasformatrice della società futura" (8).
NOTE
(1) Nereo Villa, "Il sacro simbolo dell'arcobaleno", SeaR Edizioni, Reggio Emilia 1998, p. 106.
(2) Giacinto Auriti (1926 - 2006) docente di diritto e studioso monetarista.
(3) Cfr. Nereo Villa, "Il sacro simbolo dell'arcobaleno", Ed. SeaR, Reggio Emilia 1998, p. 107.
(4) cfr. http://www.interventi.com/SIMEC.htm.
(5) Vedi anche la pagina http://digilander.libero.it/EpikeiaVostrAmata/reddito_di_fondo_incondizionato.htm.
(6) Cfr. nota 15 in Domenico De Simone, "Manifesto della libertà. Lineamenti di una filosofia della liberazione": http://it.geocities.com/domenicods/manifesto/fiscalit.htm.
(7) Nereo Villa, "Verso un'astrologia del futuro", Ed. Ricerca '90, N. 40, Napoli, 1999.
(8) M. Scaligero, "Manuale pratico della meditazione" in Nereo Villa, "Numerologia biblica. Considerazioni sulla matematica sacra", SeaR Edizioni, Reggio Emilia 1995, p. 78.
Data creazione pagina: 29 novembre 2007
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