Istruzioni:
Scegliere a caso uno dei dieci soggetti della prima colonna, facendo poi seguire uno dei dieci verbi della seconda colonna e quindi un periodo qualsiasi di ognuna delle colonne successive. Si otterrà sempre una frase che, pur non avendo alcun senso compiuto, risulterà priva di qualsiasi logica.
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L’utenza
potenziale |
si caratterizza
per |
il ribaltamento della
logica assistenziale preesistente |
nel primario interesse
della popolazione |
sostanziando e
vitalizzando |
nei tempi brevi, anzi
brevissimi |
la trasparenza di ogni
atto decisionale |
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Il bisogno
emergente |
privilegia |
Il superamento di ogni
ostacolo e/o resistenza passiva |
senza pregiudicare
l’attuale livello delle prestazioni |
recuperando ovvero
rivalutando |
in un’ottica
preventiva e non più curativa |
la non
sanitarizzazione delle risposte |
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Il quadro
normativo |
prefigura |
un organico
collegamento interdisciplinare ed una prassi di lavoro di
gruppo |
al disopra di
interessi e pressioni di parte |
ipotizzando e
perseguendo |
in un ambito
territoriale omogeneo, ai diversi livelli |
un indispensabile
salto di qualità |
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La valenza
epidemiologica |
riconduce a
sintesi |
la verifica critica
degli obiettivi istituzionali e l’individuazione di fini
qualificanti |
in una visione
organica e ricondotta ad unità |
attualizzando e
concretizzando |
nel contesto di un
sistema integrato |
L’annullamento di ogni
ghettizzazione |
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Il nuovo soggetto
sociale |
persegue |
la puntuale
corrispondenza fra obiettivi e risorse |
secondo un modulo di
interdipendenza orizzontale |
non assumendo mai come
implicito |
nel rispetto della
normativa esistente |
una congrua
flessibilità delle strutture |
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L’approccio
programmatico |
estrinseca |
il riorientamento
delle linee di tendenza in atto |
con criteri non
dirigistici |
non sottacendo ma anzi
puntualizzando |
quale sua premessa
indispensabile e condizionante |
il coinvolgimento
attivo di operatori e utenti |
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L’assetto
politico-istituzionale |
si
propone |
l’accorpamento delle
funzioni ed il decentramento decisionale |
al di là delle
contraddizioni e difficoltà iniziali |
potenziando ed
incrementando |
nella misura in cui
ciò sia fattibile |
l’appianamento di
discrepanze e di discrasie esistenti |
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Il criterio
metodologico |
presuppone |
la ricognizione del
bisogno emergente e della domanda non soddisfatta |
in maniera articolata
e non totalizzante |
non dando certo per
scontato |
con le dovute ed
imprescindibili sottolineature |
la ridefinizione di
una nuova figura professionale |
|
Il modello di
sviluppo |
porta
avanti |
la riconversione ed
articolazione periferica dei servizi |
attraverso i
meccanismi della partecipazione |
evidenziando ed
esplicitando |
in termini di
efficacia ed efficienza |
l’adozione di una
metodologia differenziata |
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Il metodo
partecipativo |
auspica |
un corretto rapporto
fra struttura e sovrastrutture |
senza precostituzione
delle risposte |
attivando ed
implementando |
a monte e a valle
della situazione contingente |
la demedicalizzazione
del linguaggio |
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