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DIZIONARIO STORICO - CRITICO

A cura del Prof. Clemente Russo

I termini storici con la più recente teoria interpretativaUltima revisione 24.3.2002

A B C DE F G H I LM NO P Q RS T U VW Z



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o       abduzione . Dal sillogismo aristotelico, Procedimento inferenziale della ricerca storica.

Nell'antichità Aristotele indicava con abduzione – apagoghé – quel tipo di sillogismo nel quale la premessa maggiore è certa, la premessa minore è incerta, e quindi la conclusione ha una certezza o inferiore o uguale a quella della premessa minore.Il significato fu modificato da Peirce  e  e consiste oggi nel ricercare dai contenuti particolari del contesto storico di riferimento l'aspetto generale di una cultura o di un processo storico.

 abilità procedurali

Abilità che derivano dall'esatta procedurizzazione di un principio, un concetto, una teoria

       accumulazione

       Processo di accrescimento del capitale in relazione all'investimento.Nella dottrina marxiana,l'a. primitiva corrisponde alla trasformazione del capitale in mezzi di sussistenza, individuali e collettivi, costituendo il presupposto dell'economia capitalistica.

 

o       Annales

Rivista storica francese fondata da L. Febvre e M. Bloch nel 1929 e recentemente rappresentatada Le Goff, che vi ha svolto un ruolo di assoluto rilievo.E' basata sul carattere interdisciplinare degli studi storici e sul ruolo di rilievo ivi giocato dall'economia e dalla sociologia.La nozione-chiave è costituita dal carattere evenemenziale della ricerca, affine a quello delle scienze esatte e della biologia.

o      antropologia culturale            

 

 

o       assertività.

o       Capacità di sostenere e valorizzare le proprie idee nel confronto con gli altri

 

o       Autarchia

 

o       Tendenza di una economia, nel contesto di una scelta istituzionale (es. in tutte le forme totalitarie) ad autodeterminarsi attraverso una politica economica che punti alla autosufficienza nell'utilizzo delle risorse

 

 

o       basi materiali dell'esistenza

Nel linguaggio storiografico della scuola delle Annales, s'intende  con questo parlare delle forze produttive,delle strutture sociali di una comunità, degli atteggiamenti mentali e dei paradigmi culturali di un'epoca ( G. Duby,Le origini dell'economia europea,Laterza, 1975).

o       bipolarismo

o       Equilibrio bipolare tra due nazioni o alleanze internazionali. Fenomeno ricorrente nel processo storico allorché due blocchi prendono il sopravvento dividendosi la leadership mondiale ( es. guerre puniche , equilibrio del terrore, ecc. ).In tal caso l'antagonismo assume spesso connotati ideologico-politici e ciò viene assunto quale pretesto per imporre un nuovo ordine contrapposto al precedente

o       capitale finanziario

o       La forma che ha assunto il capitalismo moderno durante la II rivoluzione industriale prevedeva una compenetrazione tra aziende (il cui imprenditore assumeva il   rischio d'impresa) e sistema bancario ( i cui istituti di credito fornivano gli ingentissimi capitali occorrenti per gli investimenti)

o       carattere ideologizzante

o       carattere che assume un conflitto, quando prevalgono scelte di campo ideologico su quelle pragmatiche

 

o       Catarsi

 

o       catartico o liberatorio è l'atteggiamento culturale di chi intenda radicalizzare la lotta puntando su ciò che distingue il genio o il superuomo dalla "massa" indistinta e rozza degli uomini "comuni".Ciò comporta spesso il                             RAZZISMO

 

 

coercizione

Concezione fondamentale del ruolo sociale, che si esprime nella lotta fra gruppi eterogenei di interesse e in una misura atta a sanare il potenziale conflitto, prodotta dalla leadership dominante, allorché risulti impossibile il consenso.Il significato euristico di tale concezione sociale deriva dalla sua natura intrinseca e dal ruolo di mediazione tra l'individuo
e la struttura sociale (Cfr .F.Ferrarotti, 334 ). Secondo le tesi di J.Talmon, la coercizione esprime il volto autoritario di un regime, che ha bisogno dell'esercizio della stessa  fino a quando non usufruirà di un consenso in grado di legittimare la leadership politica ( Le origini della democrazia totalitaria

Colonialismo

o       Sub-variante dell'imperialismo geopolitico, che consiste nel fondare e mantenere imperi, in territori tanto vasti e possibilmente ricchi di risorse naturali, da poter essere utilizzati per procurarsi materie prime e manodopera a buon mercato,Diffuso tra i Paesi europei privi di risorse
comunicazione

o       Il linguaggio dei media e lo stesso modo di inferire contenuti dai paradigmi conoscitivi ivi elaborati costituisce uno dei molteplici aspetti dell'omologazione dei gusti e dei comportamenti.


comunitarismo


 Tendenza che concepisce la società come comunità di individui
che si sentono vincolati a un progetto comune , al fine di realizzare,
ciascuno secondo le proprie tendenze e attitudini, un'unità di principi
e di regole condivise. I modelli storici possibili sono almeno due :

? la "Repubblica" di Platone, teoria che ha forti affinità con
l'etica fascista del XX secolo e  in generale con il conservatorismo;

?  la società come "membership" sotto il profilo dell'appartenenza
e delle diverse funzioni che ogni individuo può e deve recitare
per il bene comune (organicismo sociale).

Destra e sinistra hanno tuttavia diversificato, nell'ambito di siffatta
categoria, due posizioni diverse.La prima, conservatrice, è riconducibile
all'egemonia dell'individuo sulla massa e alla sua funzione carismatica
nell'ambito di una impostazione sociale (TOTALITARISMO): vedi a tal proposito
voce in Indice analitico Lavagna dati. La seconda, progressista, assimilando
la società ad un organismo complesso, vede prioritariamente la funzione
e il ruolo di guida della "famiglia"come gruppo organizzato ( Stato comunitario)
(G.Graham,cit.,21-29).

Concertazione

Sistema politico-sociale basato sull'accordo preventivo, al fina di evitare la conflittualità tra i contraenti, da promuovere tramite mezzi    specificamente negoziali.

o       conflitto

 

o       Nell'età contemporanea il conflitto assume le forme tipiche e costituisce l'implicazione ultima di tendenze già esistenti a un accentuato processo di massificazione, unito a un implicito e inequivocabile elitismo economico e politico-sociale(darwinismo sociale).L'opzione di Von Clausewitz "la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi" si fa rapidamente strada e, alimentata da tendenze letterarie (O.Wilde,Il ritratto di Dorian Grey, nonché filosofiche ( Nietzchhe, Il crepuscolo degli idoli, la Gaia Scienza)la cui conseguenza ideologica concreta è la guerra come catarsi, strumento di igiene e rinnovamento della civiltà umana , corrotta dalle abitudini quotidiane al compromesso.Il conflitto è dunque il punto di intersezione della crisi di valori di una civiltà, che cerca di riscoprire se stessa e le sue stesse radici culturali riorientando le scelte e i gusti.

 

o       Consenso

 

o       Secondo le tesi dello storico polacco J.Talmon,( Le origini della democrazia totalitaria) la nozione è un derivato politico del concetto rousseauiano di "volontà generale", che si incarna, sotto il duplice aspetto etico e di legittimità politica, nel messianismo politico-ideologico quale carattere portante delle democrazie totalitarie contemporanee.

o       darwinismo sociale

o       Estensione della nozione darwinista di "selezione naturale" ai rapporti tra le nazioni alla fine del XIX secolo, che comportò riflessi          POLARIZZAZIONE                 nella lotta politica all'interno delle grandi nazioni in lotta per l'egemonia

o       decolonizzazione

Processo tramite il quale, negli anni '60 del novecento, la colonie si sono gradualmente affrancate dal legame di dipendenza economica, materiale e socio-culturale nei confronti delle potenze coloniali.

o       demarcazione

o       Caratteristica univoca di ogni cambiamento epocale

democrazia liberalee



 

o       destoricizzare

 

o       Descrivere e valutare un evento o un personaggio al di fuori del suo contesto storico

o       determinismo

o       diritti civili

 

o       Diritti propri di ogni cittadino in quanto tale, mutano in relazione alle caratteristiche dei tempi (consuetudini e comportamenti singoli e collettivi) e delle carte costituzionali, che sono più o meno "garantiste".

o       dualismo

o        tende a indicare una forma irriducibile di opposizione polare
tra principi, che non può essere ricondotta ad unità .Nella
fenomenologia storica, designa la dialettica tra potenze egemoni.

 

o       Economia – mondo

o       Espressione utilizzata dalla scuola francese delle "Annales" per designare un "brandello economicamente autonomo del pianeta, capace per l'essenziale di autosufficienza"(F:Braudel,"I tempi del mondo"Einaudi, Torino 1982,Cap.I,pagg.4 sg.). 

 

 

o       economie liberali                    

o       economie-marginali    

o       elitarismo-elitismo

o       Tendenza a limitare a un’élite; anche, coscienza di fare parte di un’élite

o       Concezione secondo cui a governare dovrebbero essere i "più adatti".La nozione si fonda su una argomentazione inoppugnabile, dal momento che, storicamente, si può apprezzare la differenza tra l'essere bene o mal governati.Come tale, la tendenza è connaturata alle organizzazioni sociali in ogni epoca e costituisce un tratto fondamentale della natura delle élites( Cfr.V.Pareto, cit.). Tuttavia la questione non può risolversi in modo semplicistico, giacchè un aspetto che l'elitismo tende a trascurare consiste nella libertà di lasciare decisioni a chi non ha preferibilità e prestigio di status, al fine di evitare il conflitto e la radicalizzazione della lotta politica.Cogliere il valore che si debba attribuire alla autodeterminazione non è tuttavia semplice. Così, nei periodi di transizione epocale ,si assiste a una polarizzazione economica e socio-politica, in cui l'elitismo gioca un ruolo determinante nel mutamento degli indirizzi politico-ideologici della nazione (G.Graham,cit,64-65).CfrancheSTATO NAZIONE in

 

o       Enciclica

o       Lettera circolare che il pontefice manda ai vescovi per chiarire alcuni aspetti di un dogma,  scritta in latino e nota con il titolo di intestazione

o       epistemologia

filosofia della scienza. L'opera degli storici e filosofi della scienza più recenti attesta, oltre ogni possibile dubbio, la crisi di un concetto di scienza che, dal paradigma positivista in poi, aveva connotato la ricerca entro ambiti apodittici, in forme di determinismo meccanicistico
assoluto. Per questo, l'aver assunto la storia come mediatore culturale(i paradigmi si muovono entro ambiti  storicamente determinati) significa aver contribuito a uno sforzo unitario della conoscenza scientifica,accantonando la pretesa totalizzante della scienza e guadagnando in storicità e relatività dell'acquisto scientifico. Le proposizioni scientifiche non sono più un a priori kantiano,e le leggi che rientrano in qualsiasi tradizione di ricercasono asserti provvisori, seppure verificati(I.Lakatos,).Di più, la ricerca scientifica si muove nell'ambito dei paradigmi conoscitivi e in genere storico-culturali di un'epoca come "scienza normale" e il sistema non regge all'urto epocale  o"rivoluzione(T.Kuhn, cit.,57-59)

essere

 L'analisi fenomenologica (Husserl) e le forme dell'empirismo logico riconoscono all'essere solo carattere di realtà cosale che può realizzarsi (possibilità)in presenza di un sostrato sociale, una natura, un mondo della cultura e degli uomini.In tal caso l'impostazione è quella tipica dell'olismo ontologico e metodologico (vedi Indice OLISMO).

événementielle

carattere ufficiale della storia delle "res gestae" e sua tendenza oggettiva a separare i fatti dagli individui concreti e dai relativi vissuti( Cfr.F.Braudel, cit., Storia del '900. 12).

evento

Vedi
schema nomologico deduttivo Hempel

explanandum

Vedi
schema nomologico deduttivo Hempel

explanans

Vedi
schema nomologico deduttivo Hempel

 

extra - scuola

Ambiente societario esterno alla scuola Vedi "La valutazione dei processi formativi", a cura di F.Tessaro,Armando, Roma 1997

federalismo

Forma di stato che prevede autonomie ampie per le Comunità locali ( regioni o stati confederati

 



 

 

 

fondamentalismo

 Background etico-religioso comune alla cultura islamica ( sunnita e sciita) assunto a simbolo di unità nazionale nella tradizione religiosa attraverso cui realizzare una coesione nazionale e integrità del sostrato come finalità immediata. Il ricorso all'Islam come connotazione

rem" della tradizione coranica è un dato immutabile, nonostante il fattore temporale, delle consuetudini  del mondo arabo.L'elemento  comune è il rifiuto della modernità, intesa come "elemento satanico" per l'uomo e la sua coscienza

fonti



le fonti documentarie, la cui classificazione è stata schematizzata( 
Vedi  Storia del '900) sono documenti particolari che si presumono
a carattere ufficiale, il cui carattere intrinseco è dato dal fatto
che sono comunque fonti dirette.Detto ciò,non si possono non indicare
i seguenti passaggi critici sull'interpretazione delle fonti documentarie:

- estrema difficoltà di adire ai documenti originali (inaccessibilità
degli archivi per la storia contemporanea, inaffidabilità di certe
fonti, limiti metodologici delle scienze ausiliarie) (A.Saitta, cit.,22);


- mancanza del necessario distacco tra lo storico e l'oggetto della ricerca,per
la storia del '900 (A.Saitta,9);

- assenza di una prospettiva,poiché il processo storico è in atto(Saitta,9).

Tali argomentazioni non possono tuttavia essere interpretate in senso paradigmatico, giacchè i manufatti della tecnostruttura offrono ausilio sufficiente a correggere le distorsioni della prospettiva attuale, purchè li si sappia adoperare correttamente.

Globalizzazione

Tendenza intrinseca delle economie aziendali ad andare oltre i confini politici della nazione, coinvolgendo nella partecipazione agli assetti societari entità appartenenti a più nazioni .Ne deriva una economia nella quale i consumatori sono liberi di esprimere le loro domande sul mercato e i produttori sono liberi di soddisfarle (magari anche di incentivarle con la pubblicità commerciale). Il mercato è allora considerato lo strumento per eccellenza di ogni economia rivolta a soddisfare i gusti individuali, e perfino i capricci dei consumatori, in opposizione alle economie pianificate, dove invece le domande sono politiche, i consumi sono di preferenza pubblici (decisi dalla pubblica amministrazione in nome e per conto delle famiglie), e gli stessi produttori sono di preferenza pubblici e monopolistici» (S. Ricossa). È da notare che dobbiamo ad Hayek la definizione più moderna di mercato quale ottimo meccanismo per la raccolta e la trasmissione di informazioni che, possedute da milioni di uomini, non potrebbero essere possesso di nessun centro decisionale: cosi l'aumento di un prezzo dice simultaneamente ai consumatori che quel bene è divenuto più scarso e che pertanto va economizzato e ai produttori che la produzione di quel bene si è fatta più conveniente, secondo la definizione di Mises: «Il mercato instrada le attività degli individui nella direzione in cui servono meglio i bisogni dei propri simili [...]. È processo attuato dalle interazioni dei vari individui cooperanti nella divisione del lavoro. Le forze che determinano lo stato, perennemente mutevole, del mercato sono i giudizi di valore degli individui e le azioni dirette dai loro giudizi di valore. Lo Stato del mercato ad ogni istante è la struttura del prezzo [...].

La struttura della società e le relative dinamiche, la crescita intesa come elemento vettoriale dello sviluppo, con tutte le implicazioni socioeconomiche ed etiche, la polarizzazione sociale i cui fattori sono costituiti dalla organizzazione intrinseca della società (classi sociali e

                    tecnostruttura)

Tutti questi elementi convergono nella spiegazione della ridondanza del fenomeno-globalizzazione, nonché nella interdipendenza degli effetti ( mutamento nella struttura societaria, sia sotto l'aspetto produttivo, sia sotto quello etico-sociale). la ricerca di un rapporto diverso tra società e politica muta quindi l'identità dei soggetti interagenti e il loro ruolo sociale (ad esempio anziani, donne, giovani hanno, ciascuno separatamente, modificato lo status sociale e il contesto delle relazioni sociali).da qui la necessità di rapporti diversi tra società e politica e di diverse forme di vissuto, individuale e collettivo, che vada al di là del processo in atto.

                        om



ideografico

 

Carattere simbolico-figurativo della ricerca storica e degli atteggiamenti mentali, che costituisce un ostacolo per la corretta decodificazione di un evento e/o fenomeno e per la relativa ricostruzione.

Imperialismo

Tendenza di una cultura, di una società e/o di uno stato a estendere la propria sfera di influenza al di là dei confini della nazione. Da questo assunto iniziale ne derivano di necessità alcuni caratteri irrinunciabili o alcune categorie di riferimento per la ricerca storica quali :

  • il carattere diversificato, per tipizzazioni, dell'imperialismo quale fenomeno storico;

  • il carattere univoco dell'imperialismo, quale epifenomeno di ogni ambito di civiltà e di ogni assetto societario;

  • la possibilità di ordinare e ricondurre l'imperialismo a schemi unitari di lettura del processo storico, utilizzati dalle scuole storiografiche per la spiegazione storica;

  • l'imperialismo quale tendenza indipendente dall'età storica e dalle stesse fasi del processo di civiltà individuato come fase ultima e senescente di un processo di civiltà.

Incommensurabilità

Aspetto irriducibile e unico di una nuova tradizione di ricerca, che riorienta gli schemi utilizzati dalla tradizione precedente, di guisa che tra i due paradigmi vi è una inconciliabilità non più  riconducibile a unità

individualismo

Dottrina politico-filosofica  che teorizza la preminenza dell'individuo sul gruppo sociale di riferimento ( nazione, classe sociale, èlite ).La questione che vi si solleva è certamente quella che pretende di introdurre una ontologia della scienza politica, come pretende Nicolò Machiavelli nel Principe. La stessa viene poi racchiusa dal Graham nella tendenza di tutti i sistemi politici a garantire allo stato una certa stabilità nel tempo . Si domanda tuttavia lo stesso Graham  "Il realista crede che lo stato, in quanto tale, debba essere preservato per mezzo del potere. Ma perché mai dovremmo accettare ciò? Se uno stato è violento e la società che esso protegge è ingiusta (...) quale ragione abbiamo di preservarlo?"( Filosofia e società.Una introduzione, Milano, 1988, 39 sgg.).Ne emerge un quadro d'assieme del realismo politico ( Realpolitik) che ha nel filosofo politico fiorentino il modello di riferimento: il realista privilegia lo stato nei confronti della società come complesso civile, dunque mira alla conservazione dell'esistente, piuttosto che alla prefigurazione del nuovo, che è invece il compito precipuo dell'utopismo.Tale dottrina fa quindi leva sul valore che lo stato di per sé  ha e sulla necessità che tale categoria sia il fondamento della prassi politica di ispirazione realista. Tale assunto di base ci porta a dedurre la ragione per cui, nell'esperienza dello stato totalitario, il capo abbia assunto la funzione di leader carismatico : infatti solo in una direzione individualista dello stato e nella permanenza di una dottrina idealista che sconfina nel culto della personalità può essere garantita la continuità del regime politico anche in presenza di evidenti deviazioni socio-economiche. 

Inflazione

fenomeno caratterizzato da aumento progressivo dei costi (i. da costi) e dall'effetto deformante sul meccanismo dei prezzi e dei costi delle materie prime e d'impresa dovuti alla domanda di beni e servizi (i. da domanda).La conseguenza più grave è la perdita di valore reale della moneta ( svalutazione monetari

o      
ipertesto [

o       Insieme strutturato di informazioni, costituito da testi, note, illustrazioni, tabelle collegate tra loro da rimandi e collegamenti logici, al quale possono accedere in modo selettivo gli utenti di computer, p.e. richiedendo tutti i dati relativi alla biografia di un personaggio

 


.

Liberismo

 libero-scambismo, esprime la condizione per la quale il flusso degli scambi commerciali non è limitato da regole fisse, ma strettamente dipendente dalle variabili libere dell'economia(laisser faire, laisser passer).

 

mappa concettuale

marginalità

metodologia ipotetico-deduttiva

modello

applicazione di una struttura grafica al nesso spiegazione - comprensione, di modo che possa essere rappresentato , in un contesto di riferimento, un teatro di azione o una sequenza di configurazioni in cui uno o più soggetti interagiscono.La struttura per modelli non rende solamente più comprensibile il contesto storico, ma tende a una misurazione matematica o quantitativa ricavando dal processo dati oggettivi di riferimento.Gli storici che puntano sui modelli sono Braudel, Von Thunen e, più recentemente, Kula, Godelier,  Kondratieff, Thom, tutti autori di ardite quanto oggettive teorie supportate da modelli matematici in funzione di spiegazione.


o       modularità

o       Caratteristica di ciò che è modulare, componibile



mondializzazione

vedi globalizzazione

monopolio

In senso letterale, quando un individuo o un'impresa producono e vendono l'intera quantità di una certa merce. Oggi è da intendere in senso meno rigoroso: basta infatti che un privato o un'azienda possieda il 33% di azioni per esercitare una funzione di controllo monopolistico di mercato: In tal senso sarebbe più esatto dire che quest'ultima azienda abbia una funzione di oligopolio.  

 

o       multiculturalismo.

o       1. L’essere parte di svariate culture

o       2. Atteggiamento, politica di difesa del pluralismo culturale dei diversi gruppi etnici di un paese

 

o       multidisciplinare

o       Che non è limitato a un unico campo o materia di studio ma ne comprende diversi • interdisciplinare, pluridisciplinare

 

o       multimedialità

Utilizzazione contemporanea di più mezzi di comunicazione (spec. scritture, filmati, audio) per scopi didattici, artistici o pubblicitari

o        

 

multipolarismo è

E' la forma attuale degli equilibri internazionali. 

o       multirazziale

o       Di comunità che si compone di diverse etnie o di sistema politico-sociale che ammette tale compresenza • multietnico: società m.

 

Navalismo

Tendenza (precedente allo scoppio della Grande Guerra) consistente nel rafforzare le flotte da guerra, per rafforzare la spinta espansionista con una opzione di politica di forza(Germania Giappone nell'antefatto).

 

negoziato

Accordo contrattato tra due o più parti: è la forma tipica
della diplomazia dell'ultimo scorcio di secolo. Durante la divisione bipolare,
la prassi restringeva la legittimazione negoziale ai due blocchi( equilibrio
BIPOLARE(v.); in seguito ha prevalso la logica MULTIPOLARE.


o       neodarvinismo .

o       Teoria biologica sviluppata fra il 1930 e il 1950 che ripropone, integrandole con la teoria genetica delle mutazioni, le concezioni di Darwin sull’evoluzione delle specie

 

 

o       Neoempirismo

o       Tendenza filosofica moderna che raggruppa varie correnti (filosofia analitica, neopositivismo logico, operazionismo, pragmatismo), accomunate dal fatto di assumere l’esperienza come unica fonte da cui estrarre i contenuti del pensiero

 

o       neoevoluzionismo Corrente antropologica, sorta verso la metà del XX secolo, che riprende i principi dell’evoluzionismo ottocentesco, insistendo sull’influsso che l’ambiente naturale eserciterebbe sull’organizzazione e sui fenomeni sociali

 


 

 

 

 

neofunzionalismo sistemico  

 Tendenza sociologico-filosofica che predica
la ricerca di una rappresentazione categoriale adeguata ai sistemi sociali
complessi, come la tecnostruttura intrinseca alle società informatiche
e multimediali(N.Luhmann, v.profilo di G.Marramao in "Novecento filosofico
e scientifico"Marzorati,Milano1991).

 

o       neomercantilismo.

o       Teoria politico-economica che ripropone in chiave moderna i principi del mercantilismo; la prassi basata su tale teoria e applicata alla vita sociale ed economica di un paese

 

o       nomenklatura /

 

o       1. In Unione Sovietica e nei paesi a regime comunista, era l’elenco delle varie cariche direttive e dei loro responsabili

 

o       2. Nel l. giornalistico, in senso spreg., la dirigenza di partiti, enti, istituzioni: far parte della n.; essere un uomo della n.

 


nomologico - deduttivo

Schema in cui
Hempel nel 1942 riassumeva i fondamenti epistemologici della ricerca storica, traendoli dal modello in vigore per la scienza.

nomotetico



Carattere tipico e onnicomprensivo della  filosofia e della epistemologia,
che consiste nel comprendere gli eventi e i fenomeni sotto leggi universali,
il che presenta i seguenti vantaggi per la ricerca storica :

 

·       
c
ontrollo e verificazione dei fatti ;

·       
 applicazione del metodo scientifico alla dialettica storica ;

·       
 analisi scientifica del fatto e del valore ;

·       
 interazione  fra ragione, verità e storia( Cfr.H.Putnam,"Ragione,

verità e storia"(cit.,163 sgg.).

·        oligopolio

o       forma di mercato in cui il grado di concentrazione economica è molto elevato e l'accentramento della produzione in poche mani consente un elevato controllo dei mercati limitato a pochi soggetti istituzionali.

·         


olismo



Tendenza dei gruppi organizzati in sistemi sociali a oltrepassare la
nozione di individuo e gli interessi connessi  di diritto naturale
(autodeterminazione), per sfociare in interazioni complesse.L'argomentazione
a favore dell'introduzione metodologica dell'olismo è di Marx :"gli
uomini fanno la propria storia, ma non la fanno esattamente come vogliono".
Ancor prima, A.Smith, ne "La ricchezza delle nazioni" aveva esplicitamente
parleto di "mano invisibile"che modifica le libere leggi del mercato determinando
intrinsecamente il valore dei beni e delle merci .La reale portata di tali
teorie, oggi comunemente accettate,rimanda alla analisi e deduzione dei
nessi esistenti , nell'ambito di una società complessa,tra olismo
e tecnostruttura.(Cfr.Gordon Graham" filosofia e società : una introduzione"Il
Saggiatore, Milano 1991,48 sgg.).

 

 

 

omologazione

 

 

 



onnicomprensività

.


organismi internazionali



 
paradigma

 



Secondo Kuhn: «Con tale termine voglio indicare conquiste scientifiche universalmente riconosciute, le quali, per un certo periodo forniscono un modello di problemi e soluzioni accettabili a coloro che praticano un certo campo di ricerche».

positivismo

Scuola di pensiero. Vedi
Storia del '900.

Postmoderno

vedi in proposito le tesi di Marcel Lyotard

o       soc. postindustrialeRIORIENTAMENTO

o       Assetto societario che caratterizza il postmoderno, sia come gusto estetico e ideale etico, sia sotto l'aspetto  economico-produttivistico.(M.Lyotard, J.Habermas

preferibilità di status

Criterio in base al quale viene assegnato un valore  o pregio differenziale ai vari status (M.Tumin).I criteri possono indifferentemente riferirsi  alla personalità individuale e/o ai ruoli ricoperti in un determinato sistema sociale.Ogni cultura mette quindi l'accento sulla categoria fondamentale di ogni assetto societario.

 

 

rappresentazione

filosofia:memoria, ricordo di un fatto e/o idea, elaborazione mentale.

Razzismo

Termine ambiguo e onnicomprensivo, sotto cui nel tempo sono stati  ricompresi concetti e significati eterogenei. Oggi una classificazione tipologica non può che rendere ragione all'insieme dei riferimenti storico-culturali in cui quel termine è stato adoperato con i significati conosciuti di recente. Una variante ideologica del razzismo è la coscienza della missione, per cui una nazione, che si ritiene portatrice di un compito supremo di guida spirituale, teorizza e persegue una politica di potenza,giustificandola culturalmente con tale necessità storica.

Realpolitik

Politica realistica,che fonda le sue basi sullo studio comparato dei sistemi sociali e sulla realistica valutazione di un giusto mezzo per perseguire i fini di una azione politica. Il modello storico è considerato N. Machiavelli ( Il Principe ) che parte da una radice individualistica dell'ispirazione politica.

Reificazione

In politica,processo di spersonalizzazione dell'individuo consumatore, che viene così indotto alla omologazione dei gusti e/o dei comportamenti

o       Resistenza                                CONFLITTO

 


riorientamento gestaltico

Gradualmente, e spesso senza rendersene conto, gli storici della scienza hanno cominciato a porsi un nuovo genere di domande e a tracciare(…)linee di sviluppo differenti e spesso tutt'altro che cumulative.Questi storici suggeriscono, almeno implicitamente, la possibilita di una nuova immagine della scienza(T.Kuhn,La struttura delle rivoluzioni scientifiche). Lo straordinario sviluppo delle scienze sperimentali, proprio del XX secolo, rompe legami tradizionalmente radicati nel costume e costituisce il portato di una straordinaria rivoluzione, estesa contestualmente a tutti i campi dello scibile, che abbiamo voluto definire paradigmi nell'ambito di questa area progettuale e che trovano una prospettiva oggettiva solo supponendo una dialettica del cambiamento. Le linee del processo di sviluppo sono determinate dalla rapida affermazione e dalla altrettanto rapida obsolescenza  delle tecnologie, dell'organizzazione e complessità della struttura statuale, dalle scelte di campo ideologico  effettuate, dalle linee direttive della società e del gusto postmoderno, dalla speciale demarcazione tra scienza e non-scienza e quindi dalla contestuale linea demarcazionale fra tradizioni  di studio e/o ricerca autoescudentesi.Quasi sempre lo sviluppo delle economie e delle società industriali è stato favorito e in qualche maniera causalmente generato da politiche economiche strettamente e storicamente       connesse a scelte illiberali          NEOCOLONIALISMO

Nella scelta di campo politico-ideologico, il  r. è stato attuato attraverso nuove forme dello stato e nuove prerogative della politica, come dimostra il successo della forma - stato totalitaria all'inizio del secolo e , in ambito più recente, dalla politica di non allineamento volta a contrastare la divisione ideologica in blocchi.Per quanto attiene la cultura in generale, il r. costituisce la categoria di riferimento per tutte le interazioni ambientali ( alfabetizzazione, ruolo dei media e delle nuove tecnologie informatiche e telematiche in atto               operanti nel tessuto sociale ) GLOBALIZZAZIONE

filosofia della scienza. Vedi Storia del '900, note bibliografihe e
critiche, nonché Indice analitico Lavagna dati.

rivoluzione

o      

Vedi Storia del '900 e Blocchi concettuali, in Paradigmi conoscitivi

Secondo Kuhn: «Con tale termine voglio indicare conquiste scientifiche
universalmente riconosciute, le quali, per un certo periodo forniscono
un modello di problemi e soluzioni accettabili a coloro che praticano un
certo campo di ricerche».


scienze sperimentali



Una prima classificazione delle scienze fu elaborata da A.Comte nel
"Trattato di sociologia positiva"nel tentativo di delineare la scienza
universale e necessaria della società.Pertanto tale scienza, per
raggiungere il compito, deve indagare, in prima istanza, i fenomeni per
fondarne la previsione .

secolo breve



Il Novecento secondoErich Hobsbawn, cit.

o      
semipresidenzialismo.

o       Ordinamento istituzionale di una repubblica in cui il presidente gode di ampi poteri, ma non è a capo del governo: s. alla francese

 


sistema internazionale



sistema politico caratterizzato da elevata integrazione di mercati
e delle relazioni internazionali.Vedi Storia del '900, 8 sgg. e blocchi
concettuali in 2Politica internazionale"

o      
sistematizzare

o       Rendere sistematico qlco.; ordinare secondo un certo sistema o con principi sistemici

 


sistemi, teoria dei



 Vedi N. Luhmann in La Storia del '900.12                                         
metodo

società marginali    

                

 Vedi complesso strumentale, mutamento tecnologico in Talcott
Parsons,"Il sistema sociale",Ed. di Comunità, 184-200.


 

sociologia          

          
metodo storico

Scienza che ha avuto inizio con il paradigma scientista comtiano (
Cfr. F.Ferrarotti, cit., "Il senso e il compito della sociologia" pagg.517-564

sottosviluppo
).

spazio                           



categoria fondamentale non la fanno esattamente come vogliono".
Ancor prima, A.Smith, ne "La ricchezza delle nazioni" aveva esplicitamente
parleto di "mano invisibile"che modifica le libere leggi del mercato determinando
intrinsecamente il valore dei beni e delle merci .La reale portata di tali
teorie, oggi comunemente accettate,rimanda alla analisi e deduzione dei
nessi esistenti , nell'ambito di una società complessa,tra olismo
e tecnostruttura.(Cfr.Gordon Graham" filosofia e società : una introduzione"Il
Saggiatore, Milano 1991,48 sgg.).

 

 

 

 

Scientismo

Atteggiamento di cieca e acritica fiducia nella scienza e nei suoi strumenti.. Nell'età contemporanea tale impostazione della ricerca fu determinata e favorita dall'affermazione del positivismo nella cultura in generale alla fine del XIX secolo

scienze sperimentali

Una prima classificazione delle scienze fu elaborata da A.Comte nel"Trattato di sociologia positiva"nel tentativo di delineare la scienza universale e necessaria della società.Pertanto tale scienza, per raggiungere il compito, deve indagare, in prima istanza, i fenomeni per fondarne la previsione .
Un significato pregnante della dottrina scientifica è quello che abbina la conoscenza a un metodo sistematico, soprattutto se a carattere sperimentale, a garanzia della propria validità (Abbagnano, Dizionario filosofico).In tal senso , si può affermare che la scienza abbia storicamente inizio con la "rivoluzione scientifica" del XVII secolo.Secondo le ultime tendenze della
epist
emologia (vedi a tal riguardo STORIA del '900) gran parte della ricerca scientifica attuale consisterebbe nell'interpretare  la natura nei termini di "un quadro teorico presupposto"(H.Brown, La nuova filosofia della scienza).Tale impostazione però non esaurisce la complessità del termine e dei suoi significati storico-evoluzionistici ( la scoperta scientifica e le relative implicazioni di ordine epistemologico, quali la spiegazione, la falsificazione e i presupposti della verità scientifica).Risponde a canoni di correttezza metodologica far discendere il    RIORIENTAMENTO         del XX  secolo da tali ambiti di spiegazione.

 

Secolarizzazione

Le forme di secolarizzazione oggi invalse ( ateismo pra  tico, materialismo,            REIFICAZIONE, sono una diretta conseguenza della ideologia consumistica.


secolo breve



Il Novecento secondo
Erich Hobsbawn..

Simboli e miti

Universo rappresentativo-immaginario         dell'uomo-massa che attraverso lo svolgersi e l'affinarsi del processo di industrializzazione ha assunto i caratteri di una cultura e di una politica di massa ( G. Mosse ).

o       Carattere omologante dei manipolatori di simboli che si fondano sui tre livelli ( razionale, subconscio e rimosso ) di comprensione. Analisi di marketing dimostrarono la possibilità di modificare i comportamenti del consumatore con stimoli subliminali           sostrato emozionale        UOMO-MASSA inducendo artificiosamente bisogni inespressi    

 

o       simbolismo soteriologico        Il messianismo politico e ideologico-religioso in tutte le sue manifestazioni contemporanee, si è caratterizzato per la prevalenza di un                sostrato emozionale tendente a un processo graduale di identificazione del singolo con il Leader carismatico, in funzione catartico-liberatoria ( rituale liturgico) di modo che ne risulta accentuato il carattere soteriologico dello stesso

sistema internazionale



sistema politico caratterizzato da elevata integrazione di mercati e delle
relazioni internazionali.

sistemi, teoria dei



 
N. Luhmann l'ha elaborata per dare adeguata risposta alla sistematizzazione dei rapporti sociali nel contesto delle relazioni di un sistema integrato.                                       

sottosviluppo

Nozione generale che si definisce come fenomeno globale e situazione complessa , con una molteplicità di fattori che rimandano allo sviluppo storico e civico-sociale, oltreché strettamente economico, di una regione o nazione.E' riconducible a uno sviluppo medio inferiore alle potenzialità di una regione, se commisurato alle cause profonde che l'hanno determinato ( Y. Lacoste,geografia del sottosviluppo).

Tra le cause socio- economiche, vi sono quelle riconducibili a un determinato sviluppo storico ; tra quelle economiche, l'inflazione seguita dalla stagnazione (vedi STAGFLAZIONE), lo sfruttamento coloniale delle risorse,gli errori nella programmazione dello sviluppo,L'insufficienza del livello e della tipologia di reddito  prodotto, pro-capite e per prodotto interno lordo (P.I.L.), lo stretto rapporto tra  vecchie e nuove povertà , analfabetismo e speranze di vita



 
Vedi complesso strumentale, mutamento tecnologico in Talcott Parsons,"Il sistema sociale",Ed. di Comunità, 184-200.


stato-nazione

Forma storicamente assunta nell'età dell'imperialismo dalla nazione come radice ideologica sussunta da una realistica politica di potenza ( prestigio nazionale e autoconservazione, controllo e dominio).Le nazioni. in gara per l'egemonia, richiedono uno "spazio vitale" che sfocia in antagonismo militare e quindi nella guerra come naturale sbocco catartico delle tensioni politico-economiche(V. ultra).

Lo sbocco storico è stato il  totalitarismo politico-ideologico, dove l'esercizio dei diritti politici è stato limitato e in genere subordinato alla edificazione di una dottrina statuale atta alla composizione dei conflitti sociali( stato corporativo9 in vista del soddisfacimento della "volontà generale" (J:Talmon ).La situazione attuale vede una ideale continuazione dello stato- nazione, pur in un clima di accentuata globalizzazione, nella sopravvivenza delle  culture tradizionali( REGIONALISMO - LOCALISMO) che costituiscono il portato storico di una nazione e resistono alla innovazione.

 

Stato sociale

O Welfare State, Indica un sistema sociale che si caratterizza per l'intervento attivo dello stato per la rimozione degli ostacoli che si frappongono al perseguimento del benessere collettivo e implica una politica di interventi concertati tra le parti sociali. Alla base c'è la convinzione che l'economia di mercato non garantisca tali servizi e debba quindi essere programmata e orientata in tal senso. Recentemente la svolta liberista in economia (U.E. e accordi di Maastricht ) hanno inteso limitare, a volte drasticamente,tali benefici, con la conseguenza di acuire le diseguaglianze tra ceti o cittadini protetti (lavoratori) e disoccupati , non tutelati in misure equa.La rincorsa a posizioni di prestigio e preferibilità di status ( status-symbol), accentuando le differenze sociali, radicalizza i bisogni e acuisce le tensioni tra le due categorie sopra rappresentate, esaltando la           POLARIZZAZIONE.


 
storicismo

La storia è svolgimento di eventi; e c'è una legge che
ne determina il corso. Intendendo lo Storicismo in questa accezione - e
cioè come la pretesa di aver colto le leggi che determinano lo sviluppo
della storia umana nella sua totalità -, Karl Popper lo ha fatto
oggetto delle sue devastanti critiche, in quanto egli prova che è
impossibile la previsione del futuro e che quindi è illusorio credere
di essere venuti in possesso di leggi ineluttabili del corso della storia
umana.

C'è anche uno Storicismo fideistico, come quello proposto, tra
altri, da Meinecke e da Troeltsch, per i quali nella storia agiscono valori
trascendenti inseritivi da Dio. È questo uno Storicismo metafisico
o, meglio, teologico.

Come metafisico, sebbene in tutt'altra direzione, è lo Storicismo
relativo difeso - come si è visto nelle pagine precedenti - da Oswald
Spengler, per il quale ogni civiltà è un organismo, una configurazione
compatta e chiusa, con una sua morale, una sua filosofia, un suo diritto:
«Vi sono tante morali - afferma Spengler - quante sono le civiltà,
né più né meno».

Diversi da quelli ora accennati sono i problemi discussi da quella
corrente di pensiero denominata Storicismo critico, problemi che riguardano,
kantianamente, le condizioni di possibilità, I'autonomia e la validità
delle scienze storico-sociali.

Dilthey discute sulla differenza tra scienze della natura e scienze
dello spirito e alla fine trova nel nesso tra Erleben, espressione, e Verstehen,
intendere, la caratteristica essenziale del mondo umano e insieme il fondamento
delle scienze dello spirito.

Windelband, e con lui Rickert, traccia l'importante distinzione tra
scienze nomotetiche e scienze idiografiche.

Weber delinea la teoria del "tipo ideale", discute del peso delle diverse
singole cause di un evento, interviene con estrema chiarezza sul problema
della "avalutatività" nelle scienze storico-sociali, sdogmatizza
il Materialismo storico.

E problemi che attraversano lo Storicismo critico sono quello del riferimento
ai valori, quello del Verstehen (comprendere) in opposizione all'Erilaren
(spiegare causalmente), quello delI'empatia (e delle sue critiche), ed
altri ancora. Ma quanto detto è sufficiente per stabilire la specifica
diversità dello Storicismo critico da altri tipi di Storicismo,
con i quali, peraltro, esso è, via via, entrato in contatto.

o       sommativo

o       Complessivo, cumulativo • valutazione sommativa, in docimologia, giudizio finale, riassuntivo o a posteriori, sull’apprendimento raggiunto da un allievo al termine di una fase di insegnamento

sovietologia

o       Studio del sistema politico, economico e sociale dell’Unione Sovietica e della sua storia

 

o       sovrappopolamento

o       In un dato territorio, eccesso di popolazione, spec. animale, rispetto alle esigenze dell’equilibrio ecologico o alle stesse possibilità di vita della specie: nel parco c’è il problema del s. dei cervi

o       stagflazione

o       Situazione di ristagno dell’attività produttiva che si accompagna a una contemporanea crescita del tasso d’inflazione e dei prezzi e a una elevata disoccupazione; è detta anche inflazione recessiva

 

o       stragismo

o       Strategia terroristica volta a destabilizzare l’ordine civile e politico, producendo un clima di tensione nella società per mezzo di attentati, che spesso provocano numerose vittime tra la popolazione

 

o       sussidiarietà

o       In diritto penale, principio secondo cui il ricorso alla pena per tutelare i beni giuridici è una misura estrema, da assumersi solo quando le sanzioni non penali siano palesemente inefficaci; in diritto pubblico, principio a cui si informa l’azione normativa della Comunità europea, che può intervenire anche in materie non di sua esclusiva competenza quando esse investono interessi che non possono venire adeguatamente soddisfatti dai singoli stati membri

 

 

 

o       tecnostruttura .

o        In un’azienda, organismo decisionale e gruppo di tecnici specializzati che lo compongono

o       Le basi tecnologiche della     GLOBALIZZAZIONE culturale si connotano essenzialmente per lo sviluppo delle nuove tecnologie ( nei media, nella telematica ed informatica, nella tecnica digitale, nella lettura ottica, nella robotizzazione delle linee di montaggio, in un contesto generale di occidentalizzazione e americanizzazione del mondo e quindi di rapida uniformazione planetaria , accresciuta semmai  dalla accelerazione dei regimi di monopolio ( come ad esempio quello Microsoft Corporation nei PC ). Il rapido processo di obsolescenza dei manufatti tecnologici implica necessariamente un elevato grado di ottimizzazione e pianificazione degli obiettivi, che si evidenzia nel carattere accentuatamente efficientistico e manageriale della organizzazione e della produzione degli stessi manufatti. Tale situazione presenta aspetti opposti :

o       accelera la transizionedal vecchio al nuovo ordine mondiale;

o       esalta e radicalizza le differenze e quindi gli squilibri planetari tra  nazioni, alimentando il dualismo tra "ricchi" e "poveri":(Samir Amin, l'accumulazione su scala planetaria):

o       accentua, evidenziandoli, i "limiti dello sviluppo" possibile, tenuto conto che , per mantenere solo inalterati i consumi individuali nelle democrazie industriali, bisognerà sacrificare sempre più consumi e risorse del pianeta, aumentando a dismisura le differenze tra ricchi e poveri (A.Peccei, Club di Roma, Cento pagine per l'avvenire).

telematica                
 

tempo                         
 
categoria fondamentale della storia" Il tempo, come lo spazio,si divide.
Il problema consisterà nell'arrivare, attraverso tali divisioni
che sono la specialità degli storici, a situare meglio cronologicamente e a meglio comprendere quei mostri storici che sono state le economie-mondo"(
F.Braudel,cit.,pag.51).Un'altra speciale differenza, nel contesto della teoria di Braudel, è quella intercorrente tra fluttuazioni"congiunturali" e "trend secolare"(lunga durata ).La presenza di fluttuazioni periodiche (cicli Kondratieff) in senso verticale, di rialzo e ribasso, evidenzia

permanenze e regolarità matematiche nei cicli storici documentati.
L'esatto significato di tali lunghi cicli , che sembrano obbedire a particolari leggi o norme tendenziali, sfugge all'analisi e controllo dello storico."Per quanto tempo ancora?"Sembra chiedersi Braudel (cit,51 sgg.)..


tradizione culturale           


Ciò che per definizione si tramanda, nel contesto di un PARADIGMA CONOSCITIVO e che quindi costituisce il portato culturale nel folklore, nelle consuetudini e leggi, nelle tradizioni di ricerca, nelle convinzioni religiose, ecc. nella presente area progettuale abbiamo inteso impostare la didattica sulla base di paradigmi ben definiti della storia del '900

terrorismo.

Tendenza intrinseca di un movimento radicale a:

  •  espandere la propria sfera di influenza al di fuori dei confini ideologici propri del movimento o dello spazio di una civiltà, basandosi sull'uso radicale e coercitivo della paura e/o del terrore. Il termine "terrorismo" è apparso solo di recente nell'uso linguistico.Secondo W.Laqueur solo nel supplemento del 1798 del Dictionnaire della Académie français ( da terreur, terrorisme) abbiamo la prima attestazione linguistica;

  • regolare il proprio dominio, inteso come déregulation della leadership, favorendo implicitamente un uso clandestino del potere della paura, nel solo caso degli stati che facciano leva su di esso (attività segrete, corpi separati nell'ambito di un potere istituzionale, etc )( L.Bonanate, Il potere del Terrore, in Segno, Palermo, marzo 1998, p. 47).

Dunque il terrorismo è un "fenomeno nuovo e senza precedenti. Per questa ragione i suoi precursori, se mai ve ne sono stati, sono di poca importanza"(Laqueur, Storia del terrorismo, Rizzoli, 1978,14 sgg.).

L'obiettivo di questa brevissima digressione è solo quello di fare chiarezza nella ricerca e nei suoi strumenti. Esaurita la categoria interpretativa del fenomeno, si prospettano almeno i seguenti snodi problematici :

  • il terrorismo è uno dei più complessi e drammatici problemi che l'umanità abbia mai dovuto affrontare;

  •  gli ambiti di civiltà e  i sistemi politici, nessuno escluso, hanno tutti indifferentemente e storicamente configurato il terrorismo, anche come politica del terrore, quale fase transitoria verso forme politiche più mature ;

  • i terroristi sono credenti fanatici, spinti alla disperazione da condizioni di vita intollerabili e da uno spiccato misticismo idealistico: sono poveri e la loro ispirazione è profondamente ideologica;

  • i soli mezzi storicamente conosciuti contro il rischio-terrorismo sono la riduzione del malcontento, delle tensioni e delle frustrazioni che ne costituiscono il substrato;

  • il terrorismo è una risposta all'ingiustizia, quando è profondamente radicata nel tessuto sociale di una civiltà o di una classe o ceto sociale.

Secondo Luigi Bonanate, il mondo materialmente egualizzato come sopra descritto giace in una situazione di diarchia dicotomica : da una parte i Paesi industrializzati (Occidente), dall'altra i Paesi poveri (Terzo e Quarto Mondo ). Da una parte quella che Immanuel Kant avrebbe chiamato "La pace perpetua", dall'altra la guerra, clausewizianamente definibile come ""La continuazione della politica, con altri mezzi".

Basti del resto ripercorrere ciò che è accaduto dall'11 settembre ad oggi per comprendere come, al di là dei facili schematismi, il conflitto odierno abbia, in realtà, assunto caratteri di "guerra asimmetrica"in cui, quindi, i protagonisti intendono imporre il proprio modello economico, sociale ai concorrenti.

Si evidenzia una poliarchia di fatto a livello planetario, con una spaccatura economica, ideologico-religiosa ed etica di dimensioni apocalittiche"

 

o       terziarizzazione

o       Processo per cui, in una società, il settore dei servizi supera d’importanza il settore agricolo e quello industriale

totalitarismo

Il messianismo politico e ideologico-religioso in tutte le manifestazioni del processo storico moderno, si è caratterizzato per la prevalenza di un           sostrato emozionale tendente a un processo graduale di identificazione del singolo ( uomo-massa )con il Leader carismatico, in funzione catartico-liberatoria ( rituale liturgico) di modo che ne risulta accentuato il carattere soteriologico dello stesso leader. Tale processo di identificazione delle masse con il leader carismatico rende possibile il raggiungimento del consenso indispensabile per garantire stabilità e continuità politica alla leadership. Lo storico anglosassone J. Talmon ne "Le origini della democrazia totalitaria" ha descritto in modo suggestivo e metodologicamente corretto l'itinerario storico della democrazia totalitaria, legandolo definitivamente ai grandi modelli del passato ( Cromwell, Robespierre, Napoleone Bonaparte ) e individuandolo nel messianismo politico del XVIII secolo.Il filosofo illuminista Rousseau aveva allora coniato e teorizzato i concetti di Volontà generale, sovranità popolare e dittatura individuandoli nell'ordine naturale armonioso dello stato, di cui il sovrano rappresenta l'essenza, come una verità matematica o un'idea platonica. Lo spiccato carattere idealistico del modello mette anche in risalto il fine della società, che é quello di garantire l'ordine e l'equilibrio delle parti. ne deriva un dualismo tendenziale tra democrazia liberale e democrazia totalitaria che caratterizza le tappe del processo storico della modernità ( Talmon, Bologna, 1967, 7 sgg). L'universo rappresentativo-immaginario         dell'uomo-massa che attraverso lo svolgersi e l'affinarsi del processo di industrializzazione ha assunto i caratteri di una cultura e di una politica di massa ( G. Mosse ) ha poi caratterizzato la fase matura dell'esperienza politica totalitaria attraverso la prassi politica dei maggiori modelli del novecento ( fascismo, nazional-socialismo, stalinismo, maoismo ).Secondo le tesi di J.Talmon, la coercizione esprime il volto autoritario di un regime, che ha bisogno in via transitoria dell'esercizio della stessa  fino a quando non usufruirà di un consenso in grado di legittimare la leadership politica ( Le origini della democrazia totalitaria, cit. ).Pertanto storicamente ciascun regime totalitario ha anche attraversato una fase preliminare autoritaria, necessaria per rafforzare le basi politico-ideologiche del potere.  

Tale situazione o fase di antitesi e/o contrapposizione politico-ideologica o socio-economica divide lo schieramento politico o l'opinione pubblica in due schieramenti contrapposti.La polarizzazione sociale che ne consegue assume rilevanza epistemica in tutte le forme di mutamento rapido del tessuto sociale e in presenza di miti e simboli edificanti in cui l'uomo-massa possa riconoscersi e fungere da protagonista.

Nella variabile TOTALITARIA la polarizzazione assume funzioni unificanti; nella variabile ANTAGONISTICA invece , due blocchi si fronteggiano per l'egemonia politica.



transdisciplinarità

impostazione che travalica l'ambito disciplinare.                                
 
transizione 
 
uniformazione planetaria

Fenomenologia dovuta alle implicazioni dell'omologazione culturale.

Vedi altresì Storia Universale dei Popoli e delle Civiltà,
cit.,541

o       transnazionalismo

o       Circolazione di ideologie oltre i confini nazionali

 

o       tribalismo

o       1. Ordinamento sociale o sistema politico che prevede il raggruppamento in tribù: il t. delle antiche civiltà

o       2. Politica di salvaguardia dei gruppi tribali

o       3. estens. Particolarismo etnico

 

uomo-massa

o       Nozione generale e quindi, entro certi limiti, ambigua con cui la storiografia più recente ha inteso designare la condizione esistenziale dell'individuo nei sistemi sociali omologanti. Tale condizione implica quindi:

·        elevato anonimato sociale ;

·        situazione di dipendenza dal sostrato emozionale, nonché dal simbolismo accattivante e omologante dei miti, generalmente autoimposti da un processo subliminale(V. Packard);

·        contesto reificante dei vissuti  personali e scarsa autonomia culturale e sociale, dovuti al dominio retorico (Mac Luhan, Perelman) ;

·        tendenza inconscia a identificarsi con il leader, perché caratterizzato da carisma ;

·        elevata tendenza simbiotica del carattere  verso l'irrazionalismo soteriologico e  il messianismo politico del leader, nella variante totalitaria del legame di dipendenza (J.Talmon , G. Mosse ) . Ortegaci presenta il profilo dell'"uomo-massa" come il tipico personaggio del tempo della crisi. È un "barbaro verticale", che rifiuta «tramiti, norme, cortesia, abitudini intermediarie, giustizia, ragione» e che, di fronte all'universo culturale, si chiede: "Com'è che si è creata tanta complicazione?" L'"uomo-massa" dichiara cadute le regole della cultura; gli pesano troppo e vede nella loro «abolizione il permesso per buttare tutto alle ortiche e per lasciarsi andare al libertinaggio».

Ma quali sono le radici culturali dell'"uomo-massa"? A partire dall'ultimo ventennio del  secolo XIX si è creato «un nuovo scenario per l'esistenza dell'uomo, nuovo materialmente e civilmente. Tre principi hanno reso possibile questo nuovo mondo: la democrazia liberale, I'esperienza scientifica e l'industrialismo. Gli ultimi due possono riassumersi in uno, la tecnica. Nessuno di questi principi è stato scoperto dal secolo XIX, essi procedono anzi dai due secoli anteriori. L'errore del secolo XIX non consiste nella loro scoperta, bensi nella loro introduzione».

Utopismo

valore

 


verità

principio di,. Vedi inoltre H.Putnam, Ragione, verità e storia,"Un problema sul riferimento",pag.29 sgg.ovvero  anche la validità o l'efficacia dei procedimenti conoscitivi (N.Abbagnano, Dizionario filosofico ).

Occorre nel procedimento di interpretazione storica un vincolo standard , che stabilisca convenzionalmente criteri, norme e ambiti di validità della verità storica ( H. Putnam)


veterocomunismo.

o       Concezione, interpretazione superata, anacronistica del comunismo