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domenica 08 aprile 2007 19.40.48
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Nevicata del 30-31 dicembre 1995
Una nevicata potenzialmente più intensa ma che ha "limitato i danni" se cosi si può dire. I fenomeni, iniziati sin dal mezzogiorno del giorno 30, hanno stentato a cadere con decisione e per tutto il pomeriggio-sera la neve cade ad intermittenza pur accumulando al suolo 4/5 cm. Il fenomeno si intensifica in nottata ma ancor di più nelle prime ore del mattino quando la neve prende a cadere con una intensità veramente notevole. Le giornate festive tra la Vigilia e S.Stefano passano all'insegna del tempo zonale, con flussi occidentali e solo deboli ed isolate piogge. Già dal 26 si scinde dal vortice polare centrato sull'Artico un minimo secondario che scende verso sud e che il 27 si posiziona sull'Appennino centrosettentrionale pompando giù aria fredda e rientrandola da est... Le temperature crollano sul nordest e scende la neve fin sulle zone di pianura (a tratti neve su Bologna). Anche per il giorno seguente si mantiene il flusso freddo e scende di latitudine l'isoterma fredda. A Barlassina i cieli si mantengono tra il coperto ed il nuvoloso, con aperture ampie la sera. Estremi 0/+3,8°. Segnalati altri episodi di nevischio nel piacentino. Il vortice polare dirige verso l'Italia le masse d'aria fredda e la -5 ad 850 hPa avvolge tutta la pianura Padana. Una debole zona anticiclonica protegge il Nord Italia nella giornata del 29, pur mantenendo un flusso orientale freddo. Sul nordest soffia la bora scura e Trieste, Venezia ed Udine si mantengono per tutta la giornata a valori prossimi allo zero (-01/+01) con i cieli coperti. Anche qui le correnti orientali provocano degli annuvolamenti da stau e si rimane compresi tra i 0° del mattino ed i +3° del pomeriggio. Schiarite nella serata precipitano le temperature sotto lo zero ed in nottata si sfioreranno i -5°C! L'avvicinamento dall'Atlantico di una depressione fa ruotare le correnti da sudest e già dalla nottata tornano ad aumentare le nubi sul nordovest... Al suolo le temperature sono fredde ed anche in quota le isoterme sono ancora sotto lo zero, presupposti ottimali per la caduta di neve in pianura all'arrivo di aria più mite ed umida atlantica. La mattina del 30 dicembre il nuovo fronte perturbato ricopre i cieli della Lombardia occidentale e la temperatura si presenta ottima: -3°C! I fiocchi cadono già in mattinata e verso il primo pomeriggio si assiste ad un primo assaggio di nevicata intensa con temperatura che, dopo aver toccato una massima di 0°, ridiscende sui -2°; al suolo depositano 2/3 cm poi il fenomeno prende a cadere ad intermittenza fino a sera-notte portando il manto verso la mezzanotte sui 5 cm. Anche nella prima parte della nottata la neve non scende decisa ed a mattina (ore 7) al suolo vi sono ancora 8 cm. Il momento più intenso della perturbazione inizia proprio in queste ore e tra le ore 7 e le ore 10 la neve cade fittissima accumulando altri 6 cm in 3 ore, portando ad un totale di 14 cm di manto. Da metà mattinata la neve cede il posto dapprima a gocce ghiacciate e qualche fiocco qua e là ed in seguito alla pioggia che scende per tutto il pomeriggio-sera cessando poco prima dell'inizio del nuovo anno. Ecco l'ampia depressione in Atlantico che con la sua pronunciata ondulazione dispone le correnti da sud anche sulla penisola. Le temperature sono sui -2° e la neve può quindi cadere fino in pianura. Qui sotto una carrellata di foto che si riferiscono a quei due giorni...
La foto sopra è relativa al pomeriggio del 30 dicembre, intorno alle ore 15 nel momento migliore del giorno...
Questo è invece il momento migliore di tutto il fenomeno, la mattina del 31 dicembre verso le ore 9 quando, in poche ore, si accumulano altri 6 cm di neve...
Anche in questa foto si può notare come la neve cada veramente molto fitta osservandola in zone oscurate...
La neve ha attecchito molto efficacemente anche sugli alberi in quanto i fiocchi non hanno quasi mai assunto dimensioni esagerate se non nelle ultime fasi quando la temperatura è risalita intorno allo zero.
In quest'ultima foto siamo ormai verso la fine; intorno le ore 10:30 cominciano a cadere gocce ghiacciate, simbolo inequivocabile che in quota l'aria calda avanza inesorabilmente. Siamo poco sopra gli zero gradi, qualche fiocco cadrà ancora per diversi minuti ma senza più incidere sugli apporti nivometrici.
Per le carte a 500 hPa e ad 850 hPa fonte Wetterzentrale.de
dal 14 marzo 2004 A cura di Marco Burato Osservatorio meteo di Barlassina (MI) - 225 msm
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