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lunedì 09 aprile 2007 20.02.58
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Neve e freddo intenso di fine dicembre 2005 Dicembre 2005 si chiude col botto in Lombardia, portando con sè dapprima la neve, anche abbondante in alcune zone, e gran freddo diffuso su tutta la regione negli ultimissimi giorni dell'anno con nuovo episodio di neve debole nella fascia centrale lombarda e di gelicidio sulla bassa pianura nel giorno di S.Silvestro. Dell'intero episodio fa notizia la linea di demarcazione NETTA che divide le zone colpite dalle nevicate da quelle rimaste all'asciutto, una linea immaginaria che dal confine comasco-lecchese scende giù passando proprio per il capoluogo, Milano. Ad ovest di questa linea prevalenza di soli fiocchi sparsi senza accumuli, ad est invece gran neve, con accumuli via via più consistenti proseguendo verso bergamasco e bresciano, fino anche a superare i 20cm e toccare addirittura i 30cm in pianura, evento superiore anche al 3 marzo 2005 per le zone citate. Un'irruzione di aria artica-marittima, la prima della stagione invernale dopo la sventagliata continentale di novembre, si manifesta con raffiche impetuose e piuttosto fredde (wind-chill negativo nel pomeriggio) in data 17 dicembre. La conseguente diminuzione delle temperature porta a minime generalmente attorno a -4/-5° a Barlassina fino al 23 dicembre ed a massime variabili tra +5 e +7°. La situazione cambia proprio con la giornata di Natale, quando un fronte in arrivo da nord entra sulle nostre regioni settentrionali apportanndo qualche debole e breve precipitazione, prevalentemente a carattere di pioviggine. La risalita della zona di alta pressione centrata sulla Gran Bretagna verso nordest richiama verso sud una goccia molto fredda, supportata da geopotenziali molto bassi in quota e da temperature, sempre a 500hPa, rigidissime! La disposizione sui paralleli dell'anticiclone ormai completamente ruotato ed adagiatosi sull'Europa centro-settentrionale e la quasi stazionarietà del minimo tra alto Tirreno ed adiacenti regioni centrali italiane proietta il suddetto nocciolo freddo verso la Francia e, stante la direzione vorticosa in moto discendente delle correnti dettate dal minimo stesso sul suo bordo occidentale, lo ridireziona verso le nostre regioni settentrionali. Sarà proprio l'entrata di tale goccia fredda a rinvigorire le condizioni di maltempo ed a regalare l'instabilità necessaria per accentuare le precipitazioni nevose. Nei giorni successivi il freddo si manifesterà in maniera evidente con valori notturni estremamente bassi soprattutto laddove l'innevamento si presenterà maggiore, e cioè nella bassa pianura e nel centro-est della regione dove di valori inferiori ai -10° se ne conteranno davvero numerosi e diffusi! Cenni sinottici Un debole fronte entra sui mari italiani creando condizioni di nuvolosità diffusa ma scarsi e deboli fenomeni. L'anticiclone comincia la sua ritirata verso nordest; la goccia fredda presente sul Baltico è quella che scendendo verso sud regalerà diffusi e copiosi episodi di neve in Lombardia. Le condizioni di maltempo si accentuano tra la sera di S.Stefano e la notte successiva. Entra aria più fredda sia alle medie quote che al suolo, si abbassano di conseguenza le temperature ed è durante le ore notturne sul 27 dicembre che le precipitazioni, inizialmente piovose, si trasformano in neve. I fenomeni si esauriscono a partire da ovest durante il pomeriggio. Il minimo di pressione però non si allontana ed anzi ritorna temporaneamente verso nord e la mattina seguente, con la prima fase d'ingresso della goccia fredda, riprendono i fenomeni su tutta l'area lombarda ed in special modo sui settori meridionali e centro-orientali della regione. Fenomeni che si intensificano nella seconda parte della giornata quando i geopotenziali si abbassano ulteriormente dando origine a condizioni di forte instabilità. Le nevicate assumono carattere di moderata-forte intensità da Milano verso est e verso sud, mentre proseguendo verso nordovest si indeboliscono o addirittura cessano per l'ingresso del vento da nord, un vento però freddissimo, che fa precipitare ovunque le temperature a valori negativi. Verso sera i fenomeni si spostano gradualmente verso sud-est abbandonando la Lombardia e lasciando al suolo parecchi centimetri di neve farinosissima e gelata nelle zone più colpite. Nelle giornate del 29 e 30 dicembre si assiste ad un miglioramento, si aprono le schiarite ed il tempo si presenta buono ma fa freddo, molto freddo! In particolare le minime del 30 dicembre registrano valori davvero inusuali: tra i più clamorosi si ricordano i -14° di Brescia ed i -11° di Milano Linate, ma anche nel resto del milanese si registrano diversi valori inferiori ai -10°, nel lodigiano fino anche a -13° e fino a -15/-16° nelle zone di campagna del pavese, ma valori tra -10 e -14° anche nel bergamasco, nel bresciano e nel cremonese, oltre che in altre zone notoriamente molto fredde come quelle all'interno della valle del Ticino ed in alcune vallate del comasco e del varesotto. Un nuovo fronte è in avvicinamento dall'Atlantico proprio nella giornata di S.Silvestro. Tale fronte non riesce ad entrare in maniera decisa sul nostro settentrione, tuttavia è in grado di provocare nuove precipitazioni, deboli, a carattere nuovamente nevoso su buona parte della regione anche se stavolta la veloce risalita delle temperature in quota è causa di diffusi fenomeni di gelicidio sulle province meridionali, dove la pioggia cade insistentemente con valori sotto lo zero. Gli accumuli ad ogni modo, sia piovosi che nevosi, sono irrisori ovunque a causa delle precipitazioni molto deboli e rimangono compresi entro i 2-3 centimetri di neve ed equivalenti millimetri di neve fusa o pioggia. Laddove è nevicato le temperature erano comunque nettamente al di sotto dello zero, anche comprese tra -2 e -3°, e la poca neve caduta è stata di ottima qualità. Un'occasione sicuramente persa per gli amanti della neve, che grazie al cuscinetto che si era instaurato in pianura Padana avrebbero potuto godere di una nevicata molto soffice e farinosa... ma l'occasione buona arriverà di li a meno di un mese di distanza, e chi voleva una neve di ottima qualità si rifarà con gli interessi...
dal 14 marzo 2004 Clicca qui per accedere alla seconda parte del reportage
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