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domenica 01 aprile 2007 12.22.46
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Nevicata di Natale 2000
La "nevicata perfetta", non trovo altri modi per definire la nevicata avvenuta nel giorno che tutti gli amanti della neve vorrebbero vedere ogni anno. Un concentrato di freddo quanto basta, peggioramento immediato e tempismo che definirlo perfetto mi sembra il minimo. Si è sicuramente trattata di una nevicata da cuscinetto ma con modalità particolari. L'irruzione fredda che l'ha preceduta non ha avuto per nulla caratteri di eccezionalità, tant'è vero che alla quota di 850 hPa le isoterme di -5° hanno a malapena sfiorato le Alpi orientali e sulla regione Lombardia si è avuta soltanto una 0/-1°. Cercando di analizzare l'evento con l'aiuto delle mappe storiche, possiamo notare quanto segue Giorno 20: la Lombardia è sotto l'influsso di un anticiclone centrato tra la Scandinavia e la Polonia; al suolo le correnti, dopo essere state deboli settentrionali con effetti favonici, ruotano intorno ai quadranti orientali. Barlassina registra una minima di +3,5°C ed una massima di +4,5° con cieli coperti per tutto il giorno e ventilazione moderata dai quadranti orientali o sud-orientali. Giorno 21: l'anticiclone si sposta col suo asse verso sudest e richiama sul nord Italia correnti da sudest ma non calde, perchè provenienti comunque dall'Europa orientale. La situazione si presenta simile al giorno precedente, con cielo chiuso per tutto la giornata, minima di +3° e temporanea cessazione dei venti a metà giornata, con massima che risale a +6°. Nel pomeriggio riprende a soffiare la Bora, con sensazione di freddo. Giorno 22: qui è la svolta. L'anticiclone si sposta sull'Europa orientale. La pressione al suolo evidenzia chiaramente la disposizione delle correnti da est entrare in Valpadana, andando a pescare aria un pò più fredda dalla regioni orientali dell'Europa. Questo è quello che succede al suolo, perchè in quota la situazione è diversa. Osservando i geopotenziali a 500 hPa (che disegnano di conseguenza le correnti in quota) si può notare come i venti siano disposti da sudest su Francia e isole britanniche (dove difatti le isoterme sono miti) e ridiscendano da nord sul nordest italiano pescando residui di aria fredda dal nord Europa (da questo le isoterme ancora prossime allo zero sul NE d'Italia). Durante la notte schiarisce il cielo e la temperatura può quindi scendere sotto lo zero, attestandosi alla minima di -3°C. In giornata temperatura massima (non schermata, ndr) di +3° per poi ridiscendere sotto lo zero durante la sera. Giorno 23: l'anticiclone si sposta ancora più ad est, continuando a far affluire al suolo aria leggermente più fredda da est, mentre in quota le correnti (sempre delineate dai geopotenziali) richiamano correnti miti fin sul nord Atlantico (isoterme miti che sfiorano addirittura la Groenlandia) e scendendo da nord sull'Adriatico facendo un giro largo passando da Scandinavia-Polonia-repubbliche baltiche dove è ancora presente aria leggermente fredda (da cui le isoterme ancora vicine allo zero su nordest e adriatiche). Per questi motivi, pur in presenza di anticiclone sull'Europa orientale (dove il freddo comunque non manca) con correnti da est al suolo, non si riscontra dalle carte un'avvezione fredda da est ad altezze superiori. Si può conseguire che l'afflusso freddo (ripeto, non eccezionale ma determinante) si è avuto principalmente al suolo e solo parzialmente in quota, perchè le correnti si presentavano provenienti dalle regioni orientali d'Europa dove un pò di fredda era presente, mentre in quota seguivano un percorso del tutto diverso, mitigandosi sull'oceano e riscendendo leggermente raffreddate dopo il passaggio sull'Europa settentrionale. La temperatura scende ancora e Barlassina registra una minima di -5°. Sereno tutto il giorno, massima che si ferma a +2° e nuovo gelo serale con valore già di -3° prima di mezzanotte. Giorno 24: terminato l'afflusso freddo da est al suolo, le temperature hanno finalmente modo di crollare e la Vigilia di Natale registra una minima di -6°C! In nottata inoltre su tutta la regione è scesa la nebbia, che ha favorito la formazione di galaverna e la "non penetrazione" del sole in attesa della copertura nuvolosa che avviene in mattinata senza quindi schiarite assolate che potevano determinare un aumento termico un pò più accentuato di quel che invece si è verificato.
24 dicembre: foto scattata intorno le ore 9 del mattino. Galaverna ancora intatta su tutte le superfici, temperatura sui -3,5° in rialzo. Sparisce la foschia, è il momento in cui alla nebbia si sostituisce (senza uscita del sole a rovinare la risalita termica) la copertura nuvolosa In tarda mattinata cadono i primi fiocchi intermittenti ma è dal primo pomeriggio che la neve comincia a scendere continua e regolare, con una massima che non sale oltre i -1° consentendo quindi condizioni ottimali per gli accumuli al suolo. La nevicata ben presto aumenta d’intensità, non tanto come ingrossamento del fiocco che si è mantenuto di dimensioni medie ( 1 cm di diametro, suppergiù) per quasi tutto il periodo del fenomeno ma proprio intesa come quantità di precipitazione in corso. Questa una foto scattata verso le ore 16 del pomeriggio della Vigilia di Natale, dopo circa un'ora e mezza dall'inizio dei fenomeni
Alle ore 21 la temperatura è scesa a -1,5°C ed al suolo si raggiungono i 5cm. I fenomeni si protraggono senza cessare per tutta la notte; intorno le 2 di notte ecco come si presentava il centro di Barlassina sotto la neve
ed alle 6, dalla finestra della mia camera, si può ammirare un paesaggio come segue
Alle 7 del mattino la neve cade ancora copiosa e la temperatura è di -1°. Il manto misurato corrisponde a 20cm! Ovviamente in zone più aperte come i campi lo spessore misurato risulta maggiore e si assesta attorno ai 25cm!
Ecco una foto scattata alle ore 7 circa del mattino di Natale: 20cm al suolo e neve che cade ancora asciutta stante la temperatura al di sotto dello zero
Un'altra foto che evidenzia lo spessore raggiunto dalla fitta nevicata avvenuta tra la Vigilia e la Notte di Natale Sin dalle prime ore del mattino però il cuscinetto venutosi a formare comincia la sua fase di smantellamento ad opera delle pressanti correnti di Libeccio che seguitano ad affluire da ormai 24 ore ed alla neve si sostituisce temporaneamente un pò di pioviggine. La temperatura comincia a risalire e ben presto siamo già attorno allo zero. Verso le 8:30 una nuova intensificazione dei fenomeni permette alla neve di riprendere a cadere, ovviamente non più asciutta come durante le ore notturne.
Il piazzale davanti casa, già ripulito dallo spazzaneve a metà mattinata
La via di casa mia, già ripulita ed in nuova fase di deposito di neve in un momento di buona ripresa delle precipitazioni
Ecco un momento, a metà mattinata, di buona intensità dei fenomeni ritornati esclusivamente nevosi. Purtroppo la temperatura è già risalita a +1°C
Questa invece è la zona più esposta del mio giardino, dove ho potuto misurare lo spessore massimo di 25cm
Altro scorcio del piazzale attorno a casa mia; qui lo spazzaneve non passerà, lasciando la coltre di neve uniforme
Infine vista sull'orto di casa, con la rete anti-grandine abbondantemente appesantita dal manto nevoso La neve continua a cadere per tutta la mattina alternando fasi più intense a fasi meno intense. Intorno le 12:30 un breve rovescio di graupel torna ad imbiancare le strade brevemente, poi le precipitazioni tornano deboli ma pur sempre nevose fin verso le ore 15 quando, ormai in fase di definitiva cessazione, assumono carattere di pioviggine impercettibile, terminando completamente verso le ore 17 con temperatura in ridiscesa verso gli 0°.
Per le carte a 500 hPa e ad 850 hPa fonte Wetterzentrale.de
dal 14 marzo 2004 A cura di Marco Burato Osservatorio meteo di Barlassina (MI) - 225 msm
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