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domenica 01 aprile 2007 12.39.46
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La nevicata del 10-11 marzo 2004 Le tre settimane che vanno dal 19 febbraio all'11 marzo si sono rivelate essere, per le regioni settentrionali, le più nevose degli ultimi decenni. Dopo infatti le nevicate che hanno interessato soprattutto Piemonte e Lombardia nelle giornate tra il 19 ed il 21 febbraio, nuove abbondanti cadute di neve, provocate dalla discesa del Vortice Polare direttamente sull'Italia, hanno colpito nel fine settimana del 28-29 febbraio le regioni al di sotto del Po, Toscana, Triveneto e prima su tutte l'Emilia-Romagna, con accumuli nel bolognese di 30-40cm nell'arco di una sola giornata. Esattamente una settimana dopo (sabato 6 marzo) una nuova saccatura fredda ma meno intensa segue il percorso della precedente, riportando ancora la neve abbondante sui tratti appenninici dell'Autosole tra Toscana ed Emilia-Romagna, e città di pianura come Bologna e Modena si ricoprono nuovamente di altri 15cm di neve. Ed ancora, pochi giorni dopo all'evento nevoso del 6 marzo avvenuto in Emilia, torna a cadere la neve su Piemonte e Lombardia soprattutto, con accumuli non cosi eclatanti come quelli nel bolognese di 4 giorni prima ma che comunque si rivelano essere quantitativi che negli ultimi anni era davvero impensabile da raggiungere nel mese di marzo. Fatta questa premessa andiamo ad analizzare la dinamica dell'episodio di neve del 10-11 marzo 2004. La depressione-causa delle nevicate del 6 marzo in Emilia si isola in cut-off (letteralmente "tagliata fuori") sulle regioni centrali della penisola a causa di due figure anticicloniche che ne impediscono qualsiasi via di fuga; le due figure di alta pressione sono posizionate una tra penisola Iberica in allungo fin verso la Scandinavia ed un'altra sull'Europa orientale. L'analisi alle 00z dell'8 marzo mostra l'anticiclone dominante sull'Europa occidentale spostarsi in direzione della Scandinavia chiudendo quindi la via d'accesso dall'Atlantico. Contemporaneamente un secondo anticiclone sull'Europa sud-orientale impedisce alla depressione con minimo sull'Adriatico di spostarsi (come di consueto) verso levante. Anche sul nord Africa è presente una zona di alta pressione, meno forte delle altre due, dove la depressione sembrerebbe cercare di "scappare" dalla gabbia in cui è stata intrappolata. In questi casi si dice che la depressione è in "cut off", cioè "tagliata fuori", bloccata ed impossibilitata a muoversi in direzioni che gli consentano di liberare la zona in cui sta agendo Dopo due giorni di cieli coperti e deboli piogge (accumulo di 8,8mm tra il 6 ed il 7 marzo), la giornata dell'8 marzo a Barlassina regala qualche occhiata di sole anche se il cielo si mantiene prevalentemente nuvoloso od a tratti ancora coperto. Risale la temperatura (+7,3°C) dopo due giorni con valori massimi piuttosto bassi per il periodo. Il 9 marzo è una giornata di bel tempo per la Lombardia. Il rasserenamento della notte ha mandato la temperatura minima sotto lo zero facendo raggiungere il valore di -2,9° ma anche consentito alla massima di risalire fino a +11,3°. Nel frattempo, su scala europea, l'anticiclone sull'Europa occidentale continua la rotazione oraria verso la penisola scandinava, mentre la depressione sul Mediterraneo rimane praticamente stazionaria in loco. Dal nord Europa si sta preparando la discesa di una nuova saccatura fredda. Il nucleo freddo in spostamento verso l'Italia è quello che, in discesa dalla Scandinavia, entra in Germania nella giornata del 9 marzo. La contemporanea rotazione dell'anticiclone verso NE obbliga la depressione fredda a seguire l'andamento delle correnti e scendere di direzione NE/SW, puntando i mari prospicienti al nordovest italiano In serata la formazione di un minimo sul ligure comincia a richiamare correnti da est/sudest rinforzando i venti. Durante la notte sul 10 marzo aumenta la nuvolosità ed entro la mattina il cielo si presenta già coperto con temperatura (attorno le ore 7:30) di +3,2°C. Formazione della Genoa Low. La rotazione dell'anticiclone e di conseguenza la disposizione delle correnti da ENE hanno contribuito a far si che la goccia fredda scendesse non con direzione nord-sud ma con direzione NE/SW, indirizzando l'aria fredda più ad ovest e facendola entrare sul Mediterrano occidentale innescando la formazione di una depressione sul ligure. Anche le isoterme evidenziano la presenza di aria fredda che dall'Europa nordorientale si dirige verso l'Europa centrale e successivamente penetrare tra la Francia e il Rodano Già in mattinata cominciano le precipitazioni, piovose, e si alzano raffiche di vento freddo dai quadranti orientali. La temperatura massima temporanea (ritoccata poi in serata) si registra poco dopo le ore 9 con un valore di +3,5°. Le precipitazioni si intensificano in tarda mattinata ed ancor più nel primo pomeriggio. Cala la temperatura ed intorno le ore 15 si possono distinguere nettamente i primi fiocchi bagnati cadere assieme alla pioggia. La precipitazione diviene a questo punto di neve mista, e si intensifica a tratti intorno le ore 16 con fiocchi che assumono dimensioni anche di 3cm di diametro. La temperatura in questo momento è scesa a +1,6°.
Foto scattata intorno le 16:30. E' in atto un forte rovescio di acqua e neve ma con netta prevalenza di quest'ultima. La trasformazione da pioggia a neve si sta completando proprio in questo momento, i fiocchi raggiungono dimensioni di 3-4cm di diametro Dalle 16:30 la precipitazione si fà interamente nevosa ed i fiocchi cadono a larghe falde, con diametri di 3-4cm, e la temperatura cala fino ad un valore di +0,7°C consentendo l'imbiancamento di tetti e prati.
Ecco la situazione intorno le ore 17 del 10 marzo; la precipitazione ha assunto carattere di moderata intensità ed i prati presentano il primo velo di neve Proprio mentre comincia ad imbiancare bene la precipitazione si attenua ed i fiocchi rimpiccioliscono gradualmente finchè, dalle 17:30 in poi, subentra la pioggia e contemporaneamente si assiste ad un aumento termico che riporta la temperatura in serata sui +2°, complice l'azione prolungata del fronte caldo che si attarda sulla regione. In tarda serata cessano le piogge e si instaura una correnta piuttosto sostenuta da ESE che fà letteralmente schizzare la temperatura fino a +3,7°C, nuova massima del giorno.
dal 14 marzo 2004 Clicca qui per accedere alla seconda parte del reportage
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