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domenica 08 aprile 2007 19.28.01
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Gennaio 1991-Il prologo L’ondata di freddo di gennaio e febbraio 1991 si può dividere in due parti. La prima interessa prettamente il mese di gennaio e comincia dalla metà del mese e portando minime molto basse e massime più miti con valori intorno ai 5/6 gradi positivi con tendenza ad una lieve flessione nell’ultimissima parte del mese e valori (sempre massimi) sui 2/3 gradi negli ultimi 5 giorni. Da segnalare un lieve episodio di neve il giorno 31 gennaio. Con febbraio la scena europea cambia.
Le correnti si dispongono da est, dove il gelo è intensissimo, e
l’anticiclone russo-siberiano invia masse d’aria gelida fino al Mediterraneo
facendo ulteriormente precipitare le temperature e mantenendo le massime sempre
sotto o pari allo zero dal 2 al 10 del mese. Cade la neve sulla Pianura Padana a
più riprese, sono 6 i giorni consecutivi di neve a Barlassina, dal 5 al 10
febbraio, per la caduta complessiva di 22 cm di neve, fredda e farinosa stante
le temperature come detto sopra costantemente sotto lo zero. Il febbraio 1991
registra anche la temperatura minima più bassa del decennio 1990 e
probabilmente la più bassa dell’intero periodo che va dal gennaio 1985 ad
oggi. La mattina del 14 febbraio, complice l’irraggiamento notturno e il gran
raffreddamento dato dalla bolla gelida venutasi a formare sulla pianura Padana e complice anche l’effetto albedo creato dalla neve, si
registra una minima di –12°C. Nei giorni a
venire le temperature rialzeranno, soprattutto nei massimi. Si registreranno
gelate notturne fino a fine mese ma le massime raggiungeranno valori miti in
giornata, anche superiori ai 10°C. Ecco, nel dettaglio, l’andamento
sinottico dell’intero periodo compreso tra la metà di gennaio e la metà di
febbraio. A Barlassina spirano forti e gelidi venti orientali e le temperature non salgono oltre i +2°C. Il giorno seguente l’anticiclone scende di latitudine ma continua ad inviare aria fredda sull’Italia e l’isoterma di –5 invade tutto il Nord e gran parte delle regioni centrali. Le correnti del giorno precedente si placano e le temperature crollano. Minima di –8°C Sull’Italia si instaura un anticiclone con centro sull’Europa centrale. In quota il freddo si allenta leggermente, al suolo si completa il rimescolamento e si mantiene un forte gelo notturno. Minime sui –8/-9° e massime di 3/4 gradi positivi. Il giorno 31 un richiamo orientale più
freddo con provenienza russa dà l’inizio alla seconda fase dell’irruzione
fredda e favorisce anche qualche debole nevicata da stau di poco conto. Ecco la disposizione nordorientale dell’anticiclone con centro sull’Europa
Per le carte a 500 hPa e ad 850 hPa fonte Wetterzentrale.de
dal 14 marzo 2004 Clicca qui per accedere alla seconda parte del reportage
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