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domenica 08 aprile 2007 19.37.29

 

 

 

Colata fredda di gennaio '93-Il prologo di dicembre

 

Il freddo dell’inverno 1992/93 arriva molto presto, se ne andrà senza aver prodotto nevicate al seguito e sarà l’unico episodio di vero freddo di tutta la stagione.

Tuttavia l’irruzione fredda porterà valori molto bassi sulle pianure del Nord Italia, anche se non paragonabili a quelli di febbraio ’91. La differenza sostanziale nei due episodi presi a confronto risiede nei valori massimi diurni, molto più freddi nell’irruzione di due anni prima, anche se il gennaio ’93 farà registrare le sue giornate di ghiaccio.

La prima parte dell’avvezione fredda, che precede il culmine del raffreddamento che si avrà nei primissimi giorni di gennaio, coincide con la giornata di Natale. La giornata della Vigilia passa all’insegna del cielo coperto e temperature tra 3,5 e 4,5°C. Anche la giornata di Natale inizia con i cieli chiusi e minima di 3° poi in mattinata si fanno largo le schiarite e la massima sale a 6°C.

Nelle carte sopra si può notare come sull’Europa si sia instaurato un anticiclone ben organizzato che comincia a spingere aria più fredda da est/sudest. Si nota, alle 00z del 25 dicembre, che la 0° comincia a penetrare su estremo nordest e adriatiche, pronta a sfondare sul resto del Nord a fine giornata. Infatti, con il rasserenamento della giornata di Natale e l’arrivo della sera, le temperature subiscono un drastico calo; alle ore 18 la temperatura è già sotto lo zero ed a sera tarda si ha già un valore di –4,5°C!

Il giorno di S.Stefano misura una minima di –6,5° e la massima non sale oltre i +2°; ovviamente giornata serena. Lo stesso discorso vale per la giornata seguente; bel tempo ed estremi –8/+4.

Il giorno 28 si sblocca qualcosa. Le correnti si dispongono propriamente da est e l’effetto stau di addossamento all’arco alpino determina annuvolamenti e valori tra –1 e +3°. L’isoterma fredda entra con più decisione in Valpadana. Il giorno dopo infatti entra al Nord una –5 a 1500 metri ed a Barlassina si ha una minima di –8,5° e una massima di +2°.

La cosa però è solo temporanea e, anche se al suolo come spesso accade i valori si mantengono decisamente bassi (minime di –8/-9° e massime di 2/3°), la disposizione più sudorientale delle correnti e quindi meno fredde rialzano in quota le isoterme che tornano sopra lo zero in occasione degli ultimi due giorni dell’anno…

 

Per le carte a 500 hPa e ad 850 hPa

fonte Wetterzentrale.de

 

   

dal 14 marzo 2004

Clicca qui per accedere alla seconda parte del reportage