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domenica 01 aprile 2007 12.26.10

 

 

 

Bufera del 13 dicembre 2001

Si è trattato di un fenomeno molto particolare ed assai raro da poter ammirare in Lombardia. Un vortice retrogrado molto freddo proveniente dalla Siberia ha attraversato le regioni orientali del continente europeo in direzione delle Alpi. Il fulcro della goccia gelida passerà oltralpe, ma i suoi effetti si faranno sentire in maniera vistosa lungo la Valpadana, dal Veneto fino al Piemonte.

In precedenza una prima irruzione fredda, favorita dalla posizione di un'anticiclone sulla Russia, aveva abbassato le temperatura sulla nostra zona a partire dal giorno 8 dicembre, portando i valori minimi intorno ai -5°C.

L'anticiclone coi massimi sul Nord della Russia spedisce verso il Mediterraneo un primo assaggio di inverno ribassando di qualche grado le temperature. Appena dentro in Russia, dove i geopotenziali si abbassano, va a formarsi la goccia fredda che ci raggiungerà pochi giorni dopo

In Russia si va approfondendo un vortice colmo di aria gelida, mentre il ponte anticiclonico tra la Russia e l'Europa centrale si scinde isolando un nuovo massimo di 1040 hPa sulla Scozia.

In quota i geopotenziali si abbassano indicando l'approfondimento di un vortice depressionario alimentato da aria fredda, ed anche ad 850 hPa i valori termici scendono vertiginosamente con un picco di -18°C nel cuore del nucleo

Terminata la fase di preparazione il nucleo freddo comincia a dirigersi verso le Alpi, è il 13 dicembre 2001, data memorabile per gli appassionati di freddo e neve, accontentati in questa miscela di puro inverno

La disposizione delle correnti spinge il vortice in moto retrogrado, da Est verso Ovest, e con obiettivo le Alpi. La massa d'aria in arrivo è decisamente molto più fredda di quella preesistente sulle pianure del Nord Italia

Giovedi 13 dicembre la giornata si preannuncia ai profani della meteorologia come una classica giornata tranquilla invernale e fredda. La temperatura minima a Barlassina è pari a -5°. Nei giorni precedenti il gelo al suolo si è mantenuto efficacemente depositando strati di brina estesi.

Nelle zone in ombra la brina si è mantenuta anche su strade e piazzali

Ecco la forte brinata sul prato dove è posizionata la stazione meteorologica di Barlassina

Un'altra zona dove il deposito di brina è veramente abbondante

Nel primo pomeriggio ancora nessun cambiamento in vista, anche se segnalazioni annunciano che nel Triveneto si stanno scatenando già episodi di neve molto violenti ed accompagnati da impetuose raffiche di vento. Qui le prime raffiche di vento da Est arrivano verso le 15, fredde, e man mano ci si avvicina alla sera si fanno sempre più gelide. Subentra il buio ed il cielo va coprendosi. Tra le 17:30 e le 18 il cielo passa dal quasi sereno al coperto e con primi fiocchi leggeri che svolazzano dappertutto, spostati dal vento freddo che ora si fa sentire. La temperatura è precisa sulla linea dello zero. Comincia un nevischio continuo, anche se verso le 18:30 il cielo si schiarisce quasi completamente. Ma la velocità con cui si susseguono gli eventi è impressionante, ed alle ore 19 Barlassina si trova immersa in un'autentica tormenta di neve degna dei paesaggi alpini. Il vento impazza, soffia violento da Est verso Ovest, e la visibilità cala a poche decine di metri causa l'impressionante intensità con cui cadono i fiocchi. Si assiste ad un rarissimo fenomeno di scaccianeve, la neve sollevata a polveroni dal suolo grazie alla concomitanza del vento e della neve estremamente farinosa che ora cade con temperatura di -2°C!

Ecco un momento della tormenta di neve poco dopo le ore 19; la visibilità è praticamente ridotta a pochissimi metri causa l'intensità dei fenomeni in corso

La tettoia davanti casa; siamo verso le 19:45 ed al suolo sono già accumulati 4-5cm di neve

Questo è invece il vialetto sotto casa, irriconoscibile stante l'impeto delle precipitazioni che ne impediscono la visuale

Dalle ore 20 circa il vento si placa di colpo ed i fenomeni perdono il connotato di tormenta che li ha accompagnati per circa un'ora; tuttavia la neve scende ancora piuttosto fitta fin verso le ore 21, quando la temperatura tocca i -4,5°C, dopodichè il fenomeno andrà esaurendosi lentamente fino a cessare definitivamente pochi minuti dopo le ore 22. Il totale del bottino nivometrico è di 10cm, ma il vento ha disegnato paesaggi davvero straordinari ed addossato nei luoghi esposti anche più di 20cm!!

Ecco lo stesso vialetto che nella foto precedente non era per nulla visibile durante i fenomeni nevosi. Siamo verso le ore 21, al suolo il manto è pressochè quello definitivo se non per quei 1-2cm che andrà a depositare ancora da qui alle 22.

Lo stesso vialetto che passa davanti alla porta di casa, appena visibile sull'estrema destra della foto

Questo è invece il piazzale davanti casa... un'estesa copertura levigata ed uniforme di neve. Il vento ha accumulato qualche cm di neve persino sotto la macchina

La porta di casa. Nonostante sia rivolta verso Ovest (quindi sottovento) e piuttosto protetta sia dalla vegetazione che dalle mura stesse dell'abitazione, la neve è filtrata addirittura sotto la porta esterna andando ad addossarsi contro la porta interna!!

L'indomani il cielo si presenta ancora nuvoloso e la temperatura è scesa a -5°. Stalattiti di ghiaccio penzoleranno dai cornicioni delle case e dai lampioni come in un paesaggio tipicamente scandinavo. In giornata il cielo rasserenerà, si registrerà una giornata di ghiaccio (massima sotto lo zero) e la serà il termometro piomberà fino a -8° e registrando la mattina del 15 dicembre la temperatura più bassa dal 14 febbraio 1991 ai giorni nostri, con un valore di ben -11°C!

La neve resisterà sugli alberi per più di una settimana, al suolo in ombra per oltre un mese (fino alla perturbazione del 22 gennaio 2002) e sui bordi delle strade fino alla perturbazione del 6 febbraio 2002.

Mattina del 14 dicembre: tutto ricoperto, persino la mia bicicletta riparata sotto le tettoia non è stata risparmiata dall'inclemenza dei fenomeni

E nemmeno la voliera dei miei poveri uccellini si è salvata, completamente sommersa dalla neve che ha veramente ricoperto anche le superfici più irraggiungibili. Purtroppo non fotografata, persino la capannina aveva accumulato 1cm di neve al suo interno, filtrando dalle pareti a persiana. Si notino gli accumuli nelle zone esposte che superano anche i 20cm

Per concludere la carrellata fotografica, la siepe dietro casa ricoperta di neve! Ogni volta che la guardavo mi sembrava di vivere in un paese nordico.

Ecco infine sotto la situazione a 500 ed 850 hPa alla mezzanotte del 14 dicembre 2001, appena passata la tormenta...

Come si può notare, il cuore del nucleo freddo è passato oltralpe, tuttavia in Lombardia è entrata una buona -12°!

 

Per le carte a 500 hPa e ad 850 hPa

fonte Wetterzentrale.de

 

   

dal 14 marzo 2004

A cura di Marco Burato

Osservatorio meteo di Barlassina (MI) - 225 msm