
Ambra Angiolini è nata a Roma venerdì 22 aprile 1977 da
Doriana Comini ed Alfredo, in Via Casal Del Marmo, sul Monte Mario.
Terzogenita della famiglia, nata infatti dopo Barbara, più grande di lei di
otto anni, ed Andrea, più grande di undici, sotto il segno del toro, è
cresciuta in una famiglia molto attenta all'educazione, al punto tale da essere
iscritta ad una scuola privata, dalle suore dell'istituto " Quaranta
".
Suor Lucilla, dell'istituto, ricorda Ambra sin dalle elementari ed afferma che
già da piccola era attratta dal mondo dello spettacolo.
Infatti, ad ogni ricorrenza, Natale o Pasqua, quando la scuola organizzava i
soliti spettacolini Ambra era sempre entusiasmata ed ogni ruolo che le veniva
attribuito le andava bene.
" Dalle suore facevo sempre recite con vestitini lunghi e attillati "
ricorda Ambra, e continua dicendo
" In TV ho dato il meglio di me, proprio
come nelle recite scolastiche. Da Madonna ero vestita con un abito lungo,
attillato e di raso azzurro stile impero. Da Arcangelo dell'annunciazione,
invece, avevo le ali arancione ed il vestito lilla. Spesso alla mia apparizione
le suore applaudivano in piedi piangendo."

Inoltre l'istituto organizzava anche tornei di basket o
calcetto per i ragazzi, mentre per le ragazze corsi di danza classica; fu a
quest'ultimi che la bambina fu iscritta all'età di nove anni.
La sua insegnante, vedendola molto portata per la danza, nel 1992 la informò di
alcuni provini che l'allora Fininvest organizzava per ragazzi e ragazze
adolescenti amanti del ballo e del canto.
Ambra portò la notizia in famiglia, la quale si divise letteralmente in due.
Mamma Doriana credeva nelle doti della figlia ed era propensa al provino, papà
Alfredo no. Egli temeva in fatti che sua figlia avesse potuto montarsi la testa
tralasciando gli studi.
Doriana voleva che Ambra partecipasse alle selezioni perché sapeva che per lei
significava molto.
Alla fine le due donne la spuntarono.
"Di televisione" racconterà Doriana poi ad "Oggi",
settimanale di attualità, cultura e spettacolo, "Ne avevamo già parlato ma
mio marito si era sempre opposto con tutte le sue forze; altrimenti, mia figlia
sarebbe entrata nel mondo dello spettacolo molto prima."
Il giorno del provino Ambra fu accompagnata da sua madre, molto emozionata,
quasi più della figlia, e da cinque sue amiche, anche loro lì per il provino,
con le quali cercò di distrarsi per disperdere il nervosismo.
Il modo di muoversi e di ballare davanti alle telecamere colpì molto gli
“esaminatori” ed Ambra passò la selezione per “Bulli & Pupe”.
Quando Ambra seppe di essere stata presa per la trasmissione non poté gioire
del tutto perché una sua amica, anch’essa lì per la selezione, non fu scelta e
la accusò e fu più il dolore di aver perso un'amica che il piacere di aver
ottenuto un posto in TV che prevaleva su lei.

"Bulli & Pupe" andava in onda nell'estate
del 1992 ogni giovedì sera alle 20:30 su Canale 5, Ambra era una "tra le
tante", con la possibilità al massimo di poter esibirsi in qualche
promozione pubblicitaria.
E fu in questa trasmissione che Ambra fu letteralmente "buttata" sul
palcoscenico con un microfono in mano, a cantare “Poster" di Claudio
Baglioni in play-back. Dopo quest' esibizione sfogò in un lungo pianto.
Alla redazione furono inviate molte lettere dal pubblico che volevano che la
ragazzina emotiva, ma intonata, potesse avere più spazio.
Ambra entrò a far parte di "Non è la Rai", trasmissione partita il 9
settembre 1991 in onda su Canale 5.
Gianni Boncompagni, regista e co-autore insieme ad Irene Gergo, spostò la
trasmissione, condotta da Enrica Bonaccorti, da Canale cinque ad Italia uno su
consiglio di Paolo Vasile.
La
sigla del programma, orecchiabile e simpatica, e cantata ad inizio e fine
trasmissione da tutte le cento ragazze scelte, esaltava il palinsesto che da lì
a poco sarebbe divenuto Mediaset.
In quest’edizione, però, non era concesso molto spazio
alle ragazze, anzi, era un programma in cui il pubblico da casa era il vero
protagonista dei giochi presentati dalla Bonaccorti, a timone di
quell’edizione.
La Bonaccorti, infatti, giocava con i concorrenti che telefonavano per il
" Cruciverbone ", un enorme cruciverba con caselle da girare; ruolo
attribuito ad Antonella Elia, travestita da coniglietta, aiutata in seguito da
Miriana Trevisan, ed una tantum qualche ragazza cantava.
In una telefonata con il pubblico la Bonaccorti ottenne da una concorrente la
risposta esatta prima di porre il quesito; ciò portò alla trasmissione
notorietà e la conduttrice volle portare in tribunale la signora della
telefonata, la quale si giustificò in futuro dicendo di essere una medium e di
aver avuto una premonizione nel sonno...
Eccoci, poi, nel 1993, con la seconda edizione di " Non è la Rai ".

"Siamo
nella primavera del '93. Ambra entra a far parte a quella che sarà la
trasmissione più seguita della fascia pomeridiana, " Non è la RAI ".
( l. Panizza "La vera storia di AMBRA")
"E' l'11 gennaio 1993, gli autori della trasmissione decidono di lasciare
uno spazio alle ragazze,perché possano condurre da sole giochi e quiz
telefonici. Ambra è ancora una volta fra le selezionate”
( F. Baldacci “AMBRA”)
"Apparentemente sicura e determinata, in realtà con le gambe che le
tremano e una voglia di scappare lontano dalla telecamera in un tranquillo
pomeriggio di primavera Ambra entra in scena.
Non come farebbe una delle ragazze di "Non è la RAI".
Segue il suo istinto e
comincia la performance.
Ad annunciare il suo spazio ci pensa Paolo Bonolis, conduttore di
quell’edizione di Non è la RAI. Si presenta davanti alle telecamere con il suo
zainetto lnvicta in spalla, e dopo essersi seduta lo poggia fra le gambe; lo
apre e comincia a parlare con i concorrenti che telefonano in studio.Questi devono indovinare che cosa
c'è dentro lo zainetto."
( I. Panizza " La vera storia di AMBRA ")
" Adesso c'è Ambra, ha quindici anni, trattatemela bene." Paolo
Bonolis, conduttore di Non è la RAI presenta così per la prima volta la
marzianetta che da lì a poco gli scipperà la trasmissione. Musica. Dalla quinta
di destra zompetta verso una sediolina (Che poi diventerà una poltroncina
bianca, ndr) al centro dello studio, con uno zainetto Invicta nero-violetto in
spalla. Si siede, accomoda lo zainetto aperto sulle gambe e... trilla il
telefono. Due squilli... "
( M. Giusti - A. Piccinini " Ambra ")
“Io ricordo Ambra – rammenda Paolo Bonolis – perché con me fece la sua prima
telefonata televisiva a “Non è la RAI”. Mi ricordo che Gianni le disse “Mi
raccomando, sii rapida perché dobbiamo fare tante telefonate.” Chiamò una
signora e chiese “Che cosa ho nello zainetto? “ “E… non saprei” “Vabbè, ciao! -
La fulminò! “
Spesso, si sa, l’emozione gioca brutti scherzi. Ambra è da sempre stata una
ragazza timida ed emotiva, e proprio a causa di questo suo carattere davanti alle
telecamere si dimostrava scorbutica prendendosi spesso gioco del malcapitato
che perveniva in studio per provare ad indovinare cosa ci fosse nello zaino.
La cosa fece subito scalpore e si cominciò ben presto a parlare di Ambra.
In breve tempo il gioco dello zainetto divenne quello più seguito di tutta la
trasmissione.

Intanto in commercio esce il primo album della
trasmissione.
Sulla copertina Ambra appare assieme al gruppo, ma, in effetti, lei non c’è, o
per meglio dire c’è, ma non con la sua voce.
Ebbene sì, Ambra, ma non solo, non godendo allora di doti canore eccezionali
cantava con la voce “prestata” da una corista. La prima vocalist di Ambra,
durante la seconda edizione del 1992/93, e' stata Antonella Tersigni che le ha
dato voce per tutte le sue interpretazioni, ad eccezione di Letizia Mezzanotte
che la doppiava in "Strada facendo" e Beatrice Magnanensi che per lei
cantava "Arrivederci a questa sera".

Gianni Boncompagni, decide nell’edizione del 1993 di eliminare definitivamente
dalla trasmissione il ruolo di conduttore e di affidare completamente la
trasmissione alle ragazze.
Eppure qualcuna che assumesse il ruolo di guida ci doveva necessariamente
essere, e chi se non la nostra Ambra poteva farlo ?
Così, in questa nuova edizione della trasmissione, Ambra presenta le ragazze,
balla, canta … Ma stavolta Ambra non è sola.
Infatti, con lei, c’è un simpatico diavoletto computerizzato, che si esprime a
gesti, sempre da un’idea dello stesso regista.
Inoltre, per aiutarla nel suo compito, Gianni Boncompagni, le da un auricolare
tramite il quale lui può suggerirle cosa dire o cosa fare in qualsiasi momento
della trasmissione.
E’ in quest’edizione che Ambra diventa reginetta del programma ed è definita
“THE BEST”, vale a dire la migliore.
“Essere considerata “THE BEST”, cioè la migliore, è un onore, ma anche un
pesante fardello da portare sulle spalle. Il grande merito di Ambra è quello di
non sentire il peso del successo e soprattutto di non farlo sentire agli altri”
(F. Baldacci “Ambra”)

E così, Ambra canta THE BEST di Tina Turner quasi sempre alla fine d’ogni
puntata (sempre con voce prestata) scatenandosi e salendo su una pedana rossa.
Anche questo brano è contenuto nel secondo album della trasmissione, insieme ad
una serie di tatuaggi.
L’album contiene anche la canzone “Delusa”, cantata sempre da Ambra, e che Vasco Rossi ha dedicato alle ragazze definendole solo un gruppo di deluse, che si aspettano chissà cosa dalla trasmissione, più la sigla, che è la risposta alla canzone di Rossi e che, nemmeno a farlo apposta, s’intitola “Affatto deluse”.

Durante quest'edizione, tutte le canzoni di Ambra erano
cantate da Alessia Marinangeli, ma anche qui c’erano le eccezioni; e' grazie a
Barbara Boncompagni che Ambra interpretava "I've been loving you too
long", mentre la voce di Ambra nel medley corale di canzoni
italo-americane (nello specifico "Buonasera signorina") era della
bravissima Loredana Maiuri.
La trasmissione era molto seguita, specie dagli adolescenti, che s’innamoravano
quasi di queste ragazze che Boncompagni non esitava a mostrare come oggetto del
desiderio.
Quando si venne a sapere del fatto dell’auricolare, che per molto tempo era
stato tenuto segreto, la trasmissione ottenne ancora più successo, ed ancora
oggi rappresenta quella più seguita da sempre della fascia pomeridiana.
Ma il successo vero e proprio lo ottenne più che altro proprio Ambra.
Scoppiò il “fenomeno Ambra”, “Ambra c’è”…
Ambra ottenne veramente un successo mirabile, non c’era settimanale che non ne
parlasse.
Nel periodo elettorale Ambra continuò a far parlare di sé, pronunciando una
frase che è rimasta nella storia “Dio sta con Berlusconi, il diavolo sta con
Occhetto”.
Scoppiò il caso Ambra : ce è o ce fa ?
E’ nel maggio 1994 che Ambra riceve il premio più ambito della televisione
italiano: il telegatto come personaggio rivelazione dell’anno.
Il giorno della festa della donna le studentesse del centro di coordinamento l’
hanno duramente contestata per le sue dichiarazioni. Infatti è proprio l’otto
marzo 1994 che queste si recano sotto gli studi del programma con grandi
cartelloni con su scritto :
“
NON SIAMO AMBRA-NATE, MA STUDENTESSE AUTODETERMINATE ! ”
in quanto credevano che Ambra rappresentasse
la donna al negativo, tutto ciò che la donna non dovrebbe essere.
Ma Ambra rispose “A chi mi critica dico: ognuno è libero di guardare il canale
che vuole e di credere in quello che preferisce, ci sono centomila programmi
che parlano di argomenti tristi e intelligenti, potrà bene essercene uno che ti
fa uscire dalla realtà e non ti chiede niente! ”

“Il personaggio è nato così”, spiega Ambra in un
un’intervista rilasciata a “Noi” nel 1994 “L’anno
scorso, quando ho cominciato a presentare da sola, ero talmente spaventata da
diventare scontrosa
con chi telefonava. Poi abbiamo visto che funzionava e allora abbiamo
cominciato a giocarci su. Ma in realtà io sono una ragazza normalissima.”
Ed in effetti, pur essendo ormai diventata di diritto la reginetta degli
adolescenti italiani, Ambra non aveva tralasciato gli studi, come promesso al padre,
continuando a frequentare il liceo linguistico con la media dell’otto.
Ecco una giornata tipo di Ambra ai tempi di “Non è la RAI” :
- Ore 5:30 sveglia;
- Ore 6:00 colazione;
- Ore 7:00 esce di casa;
- Ore 7:30 entra in classe dalle suore dell’Immacolata Concezione;
- Ore 12:00 esce di scuola con permesso speciale;
- Un’ora di dizione con Teresa De Santis;
- Pausa mensa;
- Ore 14:00 trucco;
- Ore 14:30 diretta;
- Ore 16:30 fuori dagli studi;
- A casa, compiti, cena, letto.
Ma il 1994 non finisce qui per Ambra.
E’ il 7 novembre 1994 quando sul mercato discografico appare il suo primo vero
album.
I critici avevano duramente contestato l’entrata di Ambra nel mondo della
musica, ma furono subito zittiti; infatti prima dell’uscita sul mercato, già
100.000 persone avevano prenotato una copia del disco: “T’appartengo”.

( Recensione del disco da “La vera storia di Ambra” di I.
Panizza)
“L’album contiene otto piccole storie, ora melodiche, ora rap. La sua voce
intonata ha lasciato stupiti il pubblico, ma soprattutto la critica,che
aspettava al varco il debutto di Ambra, forse per demolirla. E invece, il CD si
è rivelato un altro progetto vincente. Le canzoni, facili e orecchiabili, a
tratti ricordano quelle di Jovanotti (“L’ascensore”, per esempio facilmente
riporta a “Serenata Rap”); e ancora, “Lunedì, Martedì ” ci riporta alla mente
“Piove” sempre di Jovanotti. Ma nel disco di Ambra ce n’è per tutti i gusti.
Persino Lucio Battisti ha ispirato gli autori della giovane cantante. “Si parte
stanotte” infatti, con un po’ d’attenzione ricorda “Ancora tu” di Battisti. Fra
le più apprezzate, soprattutto dal pubblico affezionato di Ambra, troviamo
“Margheritando il cuore” che è stata recensita positivamente persino da uno dei
quotidiani che più hanno attaccato la show-girl, “L’Unità”; “Immagina che
bello” una canzone decisamente positiva e solare, ha bisogno di essere
ascoltata soltanto una volta per entrare in testa e far tornare il sorriso,
magari in un giorno uggioso e malinconico. Poi, il disco contiene anche due
versioni della canzone che dà il titolo all’opera prima, “T’appartengo”. Tutte,
comunque, hanno un denominatore comune: cantano l’amore, nelle sue mille
sfaccettature : quello che non arriva e che ti fa soffrire (“Margheritando il
cuore”) e quello che ti fa camminare a dieci centimetri da terra
(“L’ascensore”).
I testi, insomma, sono diretti soprattutto ai cuori innamorati, a quelli che
sanno cosa vuol dire la parola “amore”, che vogliono sognare e farsi cullare
dalle ballate delicate e orecchiabili cantate con sentimento e trasporto dalla
voce di Ambra.
Lei stessa non credeva di riuscire ad arrivare fino a tanto, non aveva mai
pensato di fare la cantante. “Stavamo lavorando da parecchio tempo a questo
progetto, nato da un’idea di Gianni Boncompagni, ma su altri brani e generi,
più spiritosi. Io provavo a cantarli ma non ci riuscivo, non li sentivo, non
sapevo bene quale difetto avessero, non mi soddisfacevano”, racconta Ambra.
“Poi un sera nello studio di Ernesto Migliacci, è successo il miracolo: il
provino di “T’Appartengo”,il pezzo di punta del disco, è andato
benissimo.Trovata la strada giusta abbiamo impiegato solo dieci giorni a
registrare l’album, lavorando giorno e notte, fino a ore indecenti, in sala
d’incisione. ”
Il disco ha venduto 370.000 copie nella sola Italia e si è aggiudicato ben tre
dischi di platino ed un disco d'oro.

Ma non dimentichiamo che Ambra era ancora impegnata con
“Non è la RAI”.
E’ in quest’edizione che Ambra assume a tutti gli effetti il ruolo di
conduttrice.
Ambra non solo conduce, ma intervista anche personaggi famosi come Vittorio
Sgarbi, Enrico Mentana o Fiorello.
Quasi in contemporanea con l’uscita di “T’appartengo” sul mercato anche il
terzo album della trasmissione, in cui THE BEST è sicuramente il pezzo di
punta.
Nella quarta edizione di “Non è la RAI” Ambra è la cantante della sigla “La
calunnia è un venticello”, anche se si nota già dalla prima emissione vocale
che a cantare non è proprio Ambra.
Ad inizio trasmissione, Ambra vestita da laureanda comincia con a cantare
circondata dalle nuove cento ragazze.
In effetti, per tutta l’estate l’Italia era stata tappezzata di manifesti con
la foto di Ambra con su scritto “I WANT YOU TO CINECITTA ’ ” e più di
tredicimila ragazzine da tutta Italia erano accorse ai provini. Di queste solo
100 furono scelte.
Ben presto, la sigla finale divenne “T’Appartengo”, ed ogni esecuzione era un
successone !
In questo periodo un topless di Ambra viene valutato un miliardo di lire, ma
lei rifiuta, ed ecco allora spuntare i primi fotomontaggi.

La trasmissione assume sempre più successo e tanti sono i
Gadget che si susseguono.
Su Ambra ed “Il fenomeno Ambra” sono scritti, invece i seguenti libri:
-Voglio sposare Ambra ( L. Lorenzi ) ;
-Ambra ( F. Baldacci ) ;
-Ambra (M. Giusti & A. Piccinini ) ;
Inoltre, Mario Verger, per Blob,
crea l’ “Ambra cartoon”, di 3 minuti.
Ma si sa, le cose belle prima o poi devono finire. E così dopo un altro anno di
successo anche “Non è la Rai” termina.
E’ IL 30 giugno 1995 quando al termine di una sfilata, Ambra saluta
definitivamente il pubblico della trasmissione e comincia a cantare in
play-back per l’ultima volta “T’Appartengo”. Ma più che cantare si pianse, ed
anche molto.
In molti attribuirono la fine di “Non è la Rai” alla fine di Ambra.
Eppure costoro si sbagliavano di grosso.

Infatti, già prima della fine del programma per la gioia
dei suoi fan arrivò il suo primo tour e questo prevedeva un’estate ricca di
impegni per Ambra.
Ogni sabato Ambra si recava ai palazzetti dello sport per cantare, ballare e
divertirsi insieme al suo pubblico.
Nel maggio, durante la tappa ad Acireale, non tutto andò per il verso giusto.
“Un po' di paura e una mezz'ora trascorsa all'ospedale di Acireale. Dove le
hanno "somministrato" un po' di zuccheri. Tutto qui. Comunque per
Ambra, l'ex adolescente, conduttrice di "Non è la Rai", quella di
sabato è stata una brutta serata. Aveva appena concluso il suo spettacolo ad
Acireale, davanti ad un palasport zeppo, quando ha avvertito un malore.
Immediatamente è stata accompagnata al pronto soccorso. Qui i medici ci hanno
messo pochissimo a fare la diagnosi: "Crisi ipoglicemica". Crisi che
le aveva provocato un improvviso abbassamento della pressione. Le ragioni?
Tutto dipende, da una rigida dieta alimentare. Non è un mistero (c'è su tutti i
rotocalchi) che Ambra, nonostante lo stress da tournee, abbia adottato un ferreo
regime alimentare per non aumentare di peso. Dieta che i sanitari di Acireale,
dimettendola, le hanno consigliato quantomeno di "allentare".
L'episodio, s'è detto, è avvenuto sabato sera. Anche se la notizia è filtrata
solo ieri. Le conseguenze? Per ora nessuna. Tant'è che Ambra ha ricominciato il
suo giro ed anche ieri ha fatto registrare il tutto esaurito a Marsala”
Questo l’articolo.
Grazie alle sue canzoni, Ambra ha reso possibile quello che i giornali hanno
definito “Il miracolo di Ambra”.
In effetti, una bimba era in coma e durante la trasmissione radiofonica di una
delle canzoni di Ambra si risvegliò miracolosamente.
Dopo la tournee in Italia è la volta del Sud-America.
Infatti, Ambra pubblicò la versione spagnola del disco, “Te pertenezco” dapprima
per il mercato brasiliano e sud-americano e poi per quello spagnolo.
L’edizione di “Te pertenezco” per il mercato spagnolo è stata pubblicata nel
1996. Ambra anche in Sud America ottiene un grosso consenso da parte del
pubblico.
