Se provate a scrivere all'FBI domandando informazioni sugli UFO otterrete una risposta del tipo:
"Le informazioni contenute negli archivi del Federal Bureau of Investigation sono riservate
e ottenibili solo per uso ufficiale", oppure "L'indagine sugli oggetti volanti non identificati
non è competenza di questo Ufficio".
Dobbiamo quindi rassegnarci ad accettare che il gran accanirsi dell'FBI per gli UFO sia una mera
fantasia generata dalla mente eclettica di Chris Carter?
Non proprio. Grazie all'interessamento di alcuni ufologi americani, coadiuvati da una speciale
legge nazionale sulla libertÀ di informazione - meglio nota come Freedom of
Information Act - entrata in vigore a partire dalla metÀ degli anni '70, dagli archivi
dell'FBI sono usciti, in più riprese, centinaia di documenti, dapprima classificati, di cui
nessuno conosceva l'esistenza. Sull'argomento sono stati pubblicati negli Stati Uniti numerosi
libri e una miriade di articoli sono apparsi sulle riviste del settore, raccolti nel nostro paese
dal Centro Italiano Studi Ufologici (CISU, Casella Postale 82, 10100 Torino).
Si è così concretizzato un sospetto: l'FBI possiede nei suoi archivi numerose
migliaia di pagine - sono oltre 2.000 quelle sinora declassificate e rese note - riferite a
documenti (note, memorandum, comunicazioni interne, rapporti dettagliati) consacrati ai "dischi
volanti", alcuni dei quali non figurano neanche negli archivi del Progetto Blue Book, lo studio
sugli UFO promosso dall'Aeronautica statunitense e conclusosi nel 1969.
L'FBI è pertanto stata ufficialmente coinvolta nelle indagini sui "dischi volanti", come
all'epoca venivano chiamati gli UFO? Ebbene sì: sicuramente dal 30 luglio al 1ø ottobre
1947, anche se investigazioni non ufficiali sono state condotte perlomeno sino al 1964. Nell'ottobre
1947 l'incombenza passa, per competenza, all'USAF. Proseguono tuttavia, su consiglio dell'allora
capo dell'FBI, J. Edgar Hoover, le indagini sull'attendibilitÀ dei testimoni che riferivano
di aver avvistato sul territorio statunitense i dischi volanti.
Intanto l'FBI continuava a essere informata sull'argomento e a ricevere rapporti di avvistamento
da ogni fonte, governativa e non. Tra il 1952 e il 1959 la documentazione ricevuta è diminuita
costantemente sin quasi ad annullarsi. In effetti i Federali hanno fatto di tutto per sbarazzarsi
di un argomento problematico.
E' stata la possibilitÀ di una sovversione interna che li aveva inizialmente portati a
interessarsi della materia. La questione era prevalentemente seguita nell'ottica di smascherare un
possibile movimento sovversivo, sia esso stato politico o all'origine di un'isteria collettiva.
Tale minaccia fu un argomento che si sgonfiò ben presto. Le divergenze (tuttora esistenti)
tra l'USAF e l'FBI sono inoltre la causa che ha fatto cessare da parte dei Federali le indagini
sistematiche sulla materia.
Ma veniamo al contenuto dei documenti declassificati.
Numerosi sono i rapporti relativi ad avvistamenti UFO segnalati da personale qualificato, comuni
cittadini, ed in alcuni casi agenti federali. Sovente si tratta di oggetti che si muovono a
velocitÀ elevata manifestando ampia manovrabilitÀ. Interessante a tal proposito
è il memorandum inoltrato in data 17 settembre 1947 dall'agente speciale dell'ufficio di
Portland al capo dell'FBI sull'osservazione di "cinque o sei dischi" in volo sulle Cascade Mountains
il pomeriggio del 24 giugno dello stesso anno da parte di un prospettore minerario, giudicato
"un individuo molto attendibile". Apparentemente questa persona (il cui nome è stato
cancellato sul rapporto dall'FBI) è un testimone indipendente a sostegno della ben più
famosa osservazione - effettuata a bordo di un aereo - di Kenneth Arnold, che ha segnato l'inizio
dell'era moderna dell'ufologia. Altro particolare degno di nota è la dicitura apposta sul
documento in questione, e cioè "REPORTS OF FLYING DISCS... SECURITY MATTER - X".
Ma allora gli X-Files sono esistiti veramente?
Sin dalla prime segnalazioni, e col passare degli anni, l'affare "dischi volanti", malgrado
pubblicamente venisse accantonato come frutto di "errate interpretazioni, burle e bagordi del
sabato sera", è stato tenuto nella massima considerazione dalle agenzie governative
statunitensi, tant'è che in un documento datato 31 gennaio 1949 ad indirizzo l'allora
direttore dell'FBI, J. Edgar Hoover, e intitolato "Protezione delle Installazioni Vitali" si
sottolinea: "Questo argomento è considerato top secret dagli uffici informazioni sia
dell'Esercito che dell'Aeronautica".
Altro particolare che mettono in evidenza i documenti declassificati è l'interesse nei
confronti del fenomeno mostrato dalla comunitÀ scientifica. Oltre gli studi sulle centinaia
di osservazioni delle cosiddette green fireballs (meteore verdi) nei pressi delle installazioni
militari nello Stato del New Mexico, che hanno coinvolto astronomi di fama internazionale i quali
non hanno trovato soluzione logica per molte di esse, c'è chi tentava di avanzare ipotesi
basate principalmente sui timori dell'epoca. Il 18 luglio 1947 l'agente speciale in New Haven,
Connecticut, scriveva la seguente lettera al capo dell'FBI:
"Per informazione del Bureau - la presente è per avvisare che il 7 luglio 1947 il Sig. ---,
di Stamford, Conn., si è recato al locale ufficio e ha fornito le seguenti informazioni:
Il Sig. --- ha anticipato le sue osservazioni precisando che è uno scienziato di professione
ed è attualmente impiegato presso gli American Cyanamid Research Laboratories di West Main
Street in Stamford, Conn., nel reparto Fisica. Il Sig. --- ha inoltre precisato che durante la
guerra ha lavorato al MIT, Cambridge, Mass. nel Laboratorio Radiazioni connesso al Progetto
Manhattan. Il Sig. --- ha trent'anni e si è laureato alla University of Arizona.
Il Sig. --- ha affermato che il tema dei 'dischi volanti' ha causato considerevoli discussioni e
attualmente interessa gli scienziati e lui stesso ha una teoria personale al proposito. Prima di
esporre la sua teoria, il Sig. --- ha rimarcato che immediatamente dopo la conclusione della
seconda guerra mondiale, un suo amico, il Sig. ---, ha sostenuto di aver osservato i 'dischi
volanti' da un osservatorio a Milano e Bologna, in Italia. Questi asserì che apparentemente
sul momento in Italia i 'dischi volanti' avevano prodotto un certo discutere ma che dopo questa
breve pubblicitÀ l'argomento si estinse nel pubblico interesse. Il Sig. --- ha affermato
che è molto probabile che i 'dischi volanti' possano in realtÀ essere bombe
batteriologiche o bombe atomiche radiocomandate che girano intorno all'orbita terrestre e che
possono essere dirette su qualsiasi bersaglio secondo le esigenze dell'agenzia o della nazione
che ne ha il controllo."
A parte le opinioni espresse, è curiosa l'allusione a quelli che potrebbero essere degli
avvistamenti antecedenti il caso Arnold proprio in Italia.