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ROSWELL / LA VERA STORIA L'ASTRONAVE E IL CONTADINO

ROSWELL / I DOCUMENTI UFFICIALI IL MISTERO DELLE CARTE DISTRUTTE

FOTO DI ALIENI / I PRECEDENTI LA "BUFALA" DEL PUPAZZO






ROSWELL / LA VERA STORIA: L'ASTRONAVE E IL CONTADINO

Estate 1947. A Roswell, New Mexico (Stati Uniti), stava nascendo il futuro pilastro della dottrina strategica americana. L'allora "Roswell Army Air Base" era sede dell'unico reparto al mondo di bombardieri atomici, compresi i responsabili delle storiche missioni di Hiroshima e Nagasaki. Nel vicino poligono di White Sands, il piu' importate dell'esercito americano, si collaudavano in gran segreto i missili balistici V-2. Fu quindi una vera doccia fredda, quando l'8 luglio il "Roswell Daily Record" titolo' in prima pagina: "L'aeronautica cattura un disco volante". La notizia venne ripresa immediatamente dalle agenzie di stampa e dalle stazioni radio. L'ufficio informazioni del 509í gruppo bombardieri di stanza alla base aerea di Roswell aveva annunciato di essere entrato in possesso di un disco volante. Secondo le dichiarazioni del maggiore Jesse A. Marcel, il disco era stato recuperato in un ranch dopo che un allevatore aveva avvisato lo sceriffo del suo ritrovamento. L'Air Force era passata immediatamente all'azione e l'"oggetto" era stato rimosso, esaminato presso la base aerea e infine inviato al Quartier Generale. Poche ore piu' tardi, un altro colpo di scena. Il materiale trasportato nel frattempo alla base aerea di Forth Worth, nel Texas, veniva identificato come appartenente a un banale pallone meteorologico. Il caso era chiuso. Ma nel 1978, due ufologi americani si imbatterono nel maggiore Jesse Marcel, l'ufficiale che per primo ispeziono' i frammenti. Ormai in pensione, Marcel collaboro' attivamente alla ricostruzione degli eventi fornendo particolari mai emersi prima. Altri testimoni oculari vennero ritrovati. Si apriva un controverso dossier, al quale nel tempo sono stati dedicati decine di libri e innumerevoli articoli. Che cosa era accaduto a Roswell? In un campo venne rinvenuta una notevole quantita' di "rottami": barre di un materiale "metallico" ma per certi versi simile alla plastica, frammenti, fogli e filamenti, alcuni cosi' leggeri da agitarsi allo spirare del vento, ma nel contempo cosi' resistenti da non poter essere tagliati con un coltello o bruciati con fiammiferi. Appena intervenuta l'Aeronautica, la faccenda divenne "top secret": posti di blocco, l'allevatore che per primo si era accorto dei rottami fu obbligato a rivedere le sue dichiarazioni alla stampa e venne trattenuto per circa una settimana presso la base aerea, i giornalisti locali non poterono piu' dare informazioni sull'episodio. Malgrado ne' l'allevatore, ne' Marcel avessero detto di aver visto un disco volante fracassato al suolo, a partire dalla meta' degli anni 80 nuove testimonianze, sebbene quasi sempre di seconda e terza mano, hanno cominciato a far riferimento a un numero imprecisato di cadaveri di creature extraterrestri e a un secondo luogo dell'impatto. I frammenti trovati dall'allevatore sarebbero stati solo parte di una astronave che sarebbe precipitata ad alcuni chilometri di distanza. A tutt'oggi la controversia e' aperta. Le ipotesi avanzate vanno da quella "fondamentalista" che si trattasse di un velivolo extraterrestre sino a quella "riduzionistica" secondo cui era invece un oggetto convenzionale (pallone sonda) che per una serie di equivoci non venne subito identificato, passando per quella "dietrologica": la storia del "disco volante" venne (e forse viene ancora) utilizzata per coprire qualche esperimento militare all'epoca segretissimo.




ROSWELL / I DOCUMENTI UFFICIALI : IL MISTERO DELLE CARTE DISTRUTTE

La piu' recente novita' sul caso dell'Ufo precipitato a Roswell nel 1947 rigrada l'inchiesta preliminare avviata dal "General Accounting Office" sulla documentazone in possesso dell'Aeronautica militare statunitense, relativa all'incidente. Il Gao e' l'equivalente della nostra Corte dei Conti, e svolge la funzione di controllo per conto del Congresso (il Parlamento) sulle attivita' dell'Esecutivo, alla ricerca di sperperi governativi o errori nelle procedure ammnistrative utilizzate. L'indagine e' partita su iniziativa del parlamentare repubblicano Steven Schiff, convinto che qualcuno teneva celata la verita'. Lo scorso 28 luglio, il "General Accounting Office" ha consegnato al senatore Schiff il rapporto finale sull'indagine condotta. Sulla base delle ricerche durate oltre un anno sui documenti (anche segreti) del ministero della Difesa statunitense, dell'Aeronautica militare e di altri enti come l'Fbi, la Cia e il Consiglio per la sicurezza nazionale, il Gao ha potuto stabilire che tutti i messaggi inviati dalla base aerea di Roswell ai vertici militari nel periodo 1946-49 sono stati distrutti piu' di quaranta anni fa, contrariamente alle procedure previste. La dichiarazione lascia sicuramente insoddisfatti. Gli ufologi statunitensi sostengono che questo conferma la tesi che sul caso venne attuata un'operazione di censura sistematica. La MA, l'Aeronautica militare Usa, precorrendo le conclusioni ufficiali del Gao, aveva dal canto suo provveduto ad avviare un'inchiesta interna. Secondo i risultati resi pubblici un anno fa, l'ufo precipitato a Roswell nel luglio 1947 sarebbe stato in realta' un gruppo di palloni a grappolo lanciati nell'ambito dell'allora segretissimo e sperimentale "Progetto Mogul", destinato a missioni di spionaggio sull'attivita' nucleare dell'Unione Sovietica. Il Progetto comportava l'uso di palloni (in neoprene e, successivamente, in polietilene) a quota costante, attrezzati con equipaggiamento telemetrico e sensori acustici. I palloni furono lanciati sperimentalmente dalla base di Alamogordo, non lontano da Roswell, proprio inquei mesi. Reazioni contrastanti da parte degli studiosi statunitensi: alcuni ritengono che lo scenario proposto dall'Usaf sia integralmente falso, altri che la spiegazione e' perlomeno congruente alla descrizione dei rottami rinvenuti.




FOTO DI ALIENI / I PRECEDENTI: LA "BUFALA" DEL PUPAZZO

Se vero, il filmato di Santilli costituirebbe il capitolo finale nellaprova dell'esistenza degli extraterrestri. Le fotografie di Ufo "genuini" sono rare, ma esiste una categoria di documenti ancora piu' rara e controversa: le fotografie di presunti alieni. Una di queste ha fatto la sua comparsa nel 1970. Dopo un po' che circolava, molti appassionati di Ufo si convinsero che ritravea uno degli alieni morti nell'incidente di Roswell. Il corpo e' orribilmente carbonizzato, gli indumenti appaiono fusi alla pelle, la testa sembra ricoperta da una sorta di casco. La foto mostra anche una struttura, una sorta di abitacolo. Ma ad un attento esame, a fianco del corpo e incastrato tra i rottami, ben evidente e' un paio di occhiali in uso presso l'Aeronautica degli Stati Uniti. Niente extraterrestre, dunque. All'inizio degli anni 90 alcuni appassionati di Ufo russi scoprono l'esistenza di un paio di foto, una in bianco e nero e l'altra a colori, di un essere che rappresenta l'attuale stereotipo dell'alieno: testa e occhi grandi, bassa statura, bocca e naso appena accennati, tuta color grigio-argento. Naturalmente e' morto, ma il suo stato di conservazione e' ottimo. Le foto fanno il giro del mondo e vengono nuovamente collegate con l'extraterrestre ritrovato a Roswell e in possesso del governo Usa. In Italia, le immagini sono presentate in tv, e date per buone, nel corso di due distinte puntate di "Mixer". Ma le foto del presunto cadavere extraterrestre ritraggono in realta' un banale pupazzo facente parte della mostra permanente sul fantastico, ospitata anni addietro nel Palazzo dell'Esposizione Universale di Montreal, Canada. Si conosce anche il nome di chi le scatto' nel 1981 e le fece pubblicare, per quelle che erano, su una rivista canadese di ufologia. Ma bastava anche qui osservare meglio le immagini per rendersi conto che l'"alieno" indossa una banale tuta da sub con tanto di cerniera lampo!