
Se i misteri dell'Antico Egitto sono nella sfera deivostri interessi,
sia culturali che turistici, sicuramente vi sarete posti una serie di domande:
Si intensificano l'interesse e gli studi delle ardite teorie geometriche che sembrano essere
poste alla base della realizzazione delle strutture piramidali messe a punto dagli antichi egizi. Le rivelazioni matematiche sono tante e così profonde che ritorna il dilemma: è possibile che una civiltà di cinquemila anni fa potesse prima pensare e poi ingegnerizzare così tanto?
Quando, come, perchè e da chi sono state costruite?
Vi interessa confrontarvi con le affermazioni scientifiche che si combattono, ciascuna la propria fetta di verità, su uno dei più affascinanti misteri della civiltà?
Come puro spunto si pensi che ciascun lato di ogni piramide segue un angolo di degradazione verso la
sommità precisissimamente tagliato a 51.1° e che ciascuno dei lati è allineato esattamente con il nord, il sud, l'est e l'ovest. Le Piramidi come bussole?
Eccoci alla domanda più affascinante
La questione è (è stata e lo sarà ancora chissà per quanto) dibattuta da egittologi e storici di ogni latitudine e corrente filosofica:
Chi costruì le Piramidi?
Da Erodoto fino agli storici e ricercatori odierni il dibattito s'incentra sul numero di "manovali" preposti alla realizzazione della Piramide di Cheope. Saranno stati centomila o solo ventimila? E poi, con quali mezzi? Possibile che usarono solo scalpelli e primitivi argani di sollevamento? Ovvero, i soli strumenti che fino ad oggi è stato possibile rinvenire?
L'egittologo Mark Lehner e il direttore del Museo di Giza Zahi Hawass stanno lavorando su questa ipotesi intrufolandosi negli scavi degli antichissimi cimiteri che, almeno sembra, custodiscono i resti degli operai che lavorarono alla costruzione del grande faraone. Presumibilmente si tratta degli scheletri delle masse di manovalanza che si affaccendarono intorno alla costruzione della Piramide! Voi, se volete, potete seguire le loro "rilevazioni", oppure puntare verso le "rivelazioni" di altri ricercatori che ritengono impossibile trovare i resti di ventimila operai... semplicemente perchè non ce ne furono mai così tanti. Motivazione? Semplicemente quella che le Piramidi, ben più antiche di quanto la ricerca ufficiale riesca a comprovare, furono costruite con altri strumenti (quelli che non si trovano, perché scalpelli ed argani di legno non sarebbero bastati!) in altre epoche (assai più antiche, addirittura prima della grande inondazione: forse il "diluvio universale"?) e da altri esseri (Atlantide oppure extraterrestri?).
La domanda, che squarcia i troppi veli di ipocrisia e punta sui troppi interrogativi mai risolti, è semplice, quanto allarmante: quanto sono antiche le Piramidi? La risposta, o meglio i tentativi di risposta possono essere letti ed aggiornati (perchè le testimonianze dell'osservatorio realizzato dalla Nova Research cambiano continuamente ad ogni nuova scoperta!)
Quanto sono antiche le Piramidi? E poi: com'è stato mai possibile costruire ogni singolo monumento nel corso della vita naturale di ogni faraone che le ha imposto il proprio nome?
Secondo voi chi ha ragione, tra la "scienza ufficiale" che dice tremila anni e la "new wave" che afferma che il datario va spostato ad oltre diecimila anni A.C.? L'età precisa delle piramidi di Giza, lungamente dibattuta, neanche la scienza ufficiale riesce a fissarla con precisione. Ci sono studiosi che puntano il datario della storia intorno al 3200 a.C.; altri che invece affermano che, pur non avendo ancora dati particolarmente precisi, tale data va anticipata almeno del triplo! Ma anticiparla così tanto, ovvero portarla intorno al diecimila Avanti Cristo (!) significherebbe buttar via centinaia di anni di studi e tonnellate di libri che attualmente parlano del contrario!
Il dibattito qui è davvero infuocato. C'è di nuovo il direttore del Museo di Giza, Zahi
Hawass, che mena fendenti, ma ci sono anche i (fanta?)ricercatori che affermano le teorie-bomba: le Piramidi sono state costruite diecimila anni fa e con i punti di riferimento di tre precise stelle della costellazione di Orione. Perchè? E non solo questo: se l'orientamento delletre Piramidi è confermato (studiando e traslando la posizione tridimensionale della volta celeste, le tre stelle di Orione coincidono perfettamente con la posizione delle tre Piramidi proprio a dodicimila anni fa!), la Sfinge che è vicina a queste, dove puntava il suo sguardo? Esattamente verso il sole! Un po' come se l'insieme delle costruzioni ci dicesse: noi, che veniamo da quelle tre stelle lassù, diecimila anni fa, abbiamo costruito questi meravigliosi simboli e con essi realizzato un vero e proprio orologio stellare. Vengono i brividi e credo che per nessuno sia possibile resistere al fascino di tale teoria:
sul nostro pianeta, diecimila anni fa scese (o già vi abitava?) una colonia di extraterrestri che insegnò agli uomini la civiltà!