Oggi possiamo dire, forse, di sapere quasi tutto sulle piramidi ma il
segreto che sta resistendo a tutti i tentativi e per ora ancora impossibile
da scardinare è "solo" questo quesito : Come sono state costruite le piramidi ?,
come hanno fatto uomini con si, grandi cognizioni tecniche, ad erigere
monumenti altri più di cento metri sollevando massi dal peso di diverse
tonnellate ? Le Ipotesi ci sono ma non sapremo mai se corrispondo a verità...
Il Complesso Funerario di una Piramide era molto simile agli altri
complessi ritrovati. Tutti rappresentavano lo stesso stereotipo e
avevano in comune moltissime parti. Qui di seguito analizziamo un
complesso tipo di una piramide che potrebbe benissimo essere quello
di Giza e più precisamente delle piramidi di Cheope, Chefren o Micerino.
Nella seguente cartina vengono messe in evidenza
le principali parti spiegate poi più dettagliamente qui di seguito.

Era costruito sulla riva del Nilo o sul bordo di un canale scavato dal Nilo
stesso fino ai piedi del complesso. Questa costruzione fungeva da banchina
durante la costruzione dell'intero complesso funerario. Successivamente
veniva riadattato a piccolo tempio per poter preparare e ospitare il corpo
del re defunto. Qui si procedeva con l'imbalsamazione e sebbene non si siano
mai trovati resti di tale procedimento, si suppone che proprio in questo
posto avesse luogo tutta la cerimonia. Sono stati ritrovati dei sarcofagi
di granito che provano che la salma venisse posta in posizione distesa, ideale
per il processo di imbalsamazione, e non in posizione fetale come nelle mastabe.
Rampa Processionale
Era la via che portava il faraone defunto dal tempio a valle fino al luogo
dell'eterno riposo. Veniva coperta solamente quando era stata ultimata la
costruzione del complesso piramidale. Le sue pareti interne venivano riccamente
dipinte o scolpite con eleganti rilievi. Una volta passato il termine della
mummificazione il corpo del faraone defunto passava per questa rampa nascosto
da osservatori causali.
Era il vero centro del culto per il re defunto, dove si presentavano
le offerte di cibo e bevande. Le stele indicavano il nome del re e venivano
indicati tutti i suoi meriti. Qui veniva ufficiata la cerimonia funebre prima
che il corpo venisse posto per sempre all'interno della piramide.
Prima di essere posto all'interno della piramide, la salma del defunto,
dal tempio mortuario passava dalla grande sala sempre situata nelle
immediate vicinanze della piramide. Questa sala riccamente scolpita e
dipinta non aveva funzioni particolari se non quella di immettere nel
complesso funerario vero e proprio : il sancta sanctorum dove venivano
posti i resti del defunto re.
Tutto il complesso funerario veniva circondato da un alto e spesso muro
forse per evitare che "malintezionati" profanassero la tomba del re e forse
per delimitare il luogo sacro dove il faraone riposava. All'interno del
recinto venivano poste anche piccole piramidi secondarie dette anche, forse
erroneamente "Piramidi delle Regine" nonostante le camere funerarie non
fossero abbastanza grandi per ospitare un sarcofago. Un'altra ipotesi è che
queste piccole piramidi venissero utilizzate per ospitare le viscere
del re poste in appositi canopi ( vasi canopici ).
Vero e proprio punto focale dell'intero complesso funerario. Qui veniva posto
il corpo del faraone defunto da dove poteva risorgere come "Osiride".
Per poter costruire la piramide veniva prima cercato un solido
terreno roccioso quasi sempre situato sulla riva Occidentale
del Nilo. Da qui una volta spianato il perimetro, si procedeva
a collocare il primo strato di pietre seguito subito dopo da un
secondo e si procedeva fino al raggiungimento della cima.
Tempio Mortuario
Grande Sala
Recinto del Complesso
Piramide
"Questa piramide fu realizzata da prima in forma di scalina a serie
di gradini. Quando questa struttura fu completata, i lavoratori, mediante
leve fatti di corti legni, sollevarono le pietre.
Sollevarono i blocchi dal terreno al primo gradino, quindi per mezzo
di un'altra leva al gradino seguente e così via ..."
(Erodoto II, 125)
Il progetto originario prevedeva una camera mortuaria sotterranea che si poteva raggiungere dall'ingresso principale della piramide dopo aver percorso un lungo corridoio discendente di circa 120 metri. La camera rimase incompiuta ed il lavoro lasciato a metà : quello che si può vedere è soltanto una piccola camera rettangolare delle dimensioni di un sarcofago.
Il secondo progetto, andando a modificare il già esistente corridoio ascendente,
fu quello di creare una camera nel cuore della piramide. Venne così ricavata
una seconda camera sepolcrale chiamata "Camera della Regina" dai primi esploratori
arabi per il tetto a punta, che era caratteristico delle tombe delle donne
dell'epoca. Come per la prima camera sepolcrale anche qui i lavori vennero
lasciati a metà e la camera rimase incompiuta.
Per attuare il nuovo progetto venne aperta, cioè scavata nella roccia del blocchi, un nuovo corridoio ascendente che per l'ampiezza delle sue dimensioni ( alto 8 metri per 46 metri di lunghezza ) venne chiamato "grande galleria". Da qui si accede alla camera sepolcrale. Questa, che misura 10 metri per 5 e contiene ancora un sarcofago, è completamente rivestita di granito rosa. Come è già stato fatto notare parecchie volte in nessuna camera o corridoio fu trovato un dipinto o un'iscrizione, se si esclude il piccolo graffito rosso che attesta la proprietà della piramide a Cheope e trovato nel 1837 dal colonnello Howard Vyse. Questo è l'unico riferimento al re che si è trovato nella piramide.
Nella camera sepolcrale furono trovati due stretti cunicoli che si aprono verso l'esterno della piramide. All'inizio vennero considerati dei normali cunicoli per l'areazione che dovevano mantenere costante la temperatura all'interno della camera. Comunque dopo attenti studi, aiutati anche da alcuni passi del Libro dei Morti, si è scoperto che questi passaggi servivano all'anima del faraone per raggiungere le stelle dopo la morte. Infatti, come dimostrato dalla "Teoria di Robert Bauval" questi cunicoli erano perfettamente allineati con Orione e Sirio e avrebbero fatto da guida all'anima del re defunto.
Come ci è stato riferito da Erodoto, per costruire la grande piramide vennero
impiegati circa 20 anni :
"Lavoravano in squadre da centomila uomini, ogni squadra per tre mesi.
Per dieci anni il popolo fu afflitto dalla costruzione della rampa lungo
la quale dovevano essere trainate le pietre, la costruzione della quale,
fu a mio giuduzio, soltanto di poco inferiore a quella della piramide stessa ...
I dieci anni che ho detto occorsero per costruire la rampa e le camere
sotterranee nella collina sulla quale è situata la piramide. Queste erano
intese come sepoltura per il re che le circondò di acqua portata dal
Nilo per mezzo di un canale.
Per costruire la piramide stessa occorsero venti anni ... essa è tutta
costruita di pietre levigate ed esattamente combacianti. Nessun blocco
misura meno di trenta piedi di lunghezza ... "
(Erodoto II, 124)