Anno 2 Numero 47 Mercoledì 26.02.03 ore 23.45

 

Direttore Responsabile Guido Donati

 

Riscaldamento globale: È LA PIKA, UN PICCOLO MAMMIFERO DELLE ROCCE LA PRIMA VITTIMA NORD-AMERICANA DELLA FEBBRE DEL PIANETA

www.wwf.it

Si chiama Pika, un piccolo animaletto che vive negli ambienti rocciosi del Nord America simile ad un criceto, il primo mammifero nord-americano a cadere vittima del riscaldamento globale. 
Lo segnala il WWF che oggi ha reso noto un nuovo studio pubblicato sull'ultimo numero del Journal of Mammalogy che descrive l’estinzione delle popolazioni locali della Pika (Ochotona princeps) nel Gran Bacino – la zona ad est della Sierra Nevada e ad ovest delle Montagne Rocciose – durante la seconda metà del XX secolo. Questo è un segnale preoccupante secondo il WWF: se la tendenza al surriscaldamento del clima non cambierà rapidamente, e cioè senza una riduzione significativa delle emissioni di anidride carbonica e di altri gas serra, si potrebbero verificare altre estinzioni di popolazioni della Pika americana. 
“Si pensava che questi mammiferi una volta numerosissimi nei decenni scorsi fossero protetti dall'isolamento stesso degli ecosistemi alpini e subalpini” ha spiegato Erik Beever, un ecologo del US Geological Survey's Forest and Rangeland Ecosystem Science Centre e autore di questo studio. “La riduzione delle popolazione della Pika americana è un segnale evidente dei danni causati dai cambiamenti climatici ai sistemi alpini e subalpini”. 
La Pika americana, un parente più piccolo dei conigli e delle lepri, è un piccolo mammifero dalle orecchie corte e rotonde che vive tra le rocce frastagliate e le scarpate di alta quota delle montagne occidentali degli Stati Uniti, a sud ovest del Canada. Tra il 1994 e il 1999 gli studiosi controllarono i 25 siti in cui la Pika era stata monitorata nel passato (la prima registrazione risale al 1898). Risultò che questi animali sopravvivevano solo in 18 dei 25 siti originari benché la forma e l’estensione dei loro habitat fosse rimaste quasi invariate durante quel periodo. In 55-86 anni la Pika era completamente scomparsa dagli altri 7 siti. 
I risultati della ricerca dimostra la particolare sensibilità al surriscaldamento globale della Pika, poiché il suo habitat è situato in climi freschi e piuttosto umidi delle montagne. Quando la temperatura sale, a causa dell’aumento delle emissioni di anidride carbonica e di altri gas serra, molti animali che vivono negli ambienti montani migrano verso nord o si spingono verso le sommità delle montagne per ritrovare l'habitat adatto. Purtroppo la Pika americana è meno attrezzata di altre specie per adattarsi a questo cambiamento ambientale. La Pika americana si comporta come un “ingegnere dell’ecosistema” ai margini delle scarpate, poiché mangia molto fieno. Dal momento che d’inverno è difficile trovare cibo sulle montagne, la Pika taglia il fieno, lo fa seccare al sole per farne scorta d’inverno, ammucchiandolo sulle rocce in caratteristiche “pile” sulle rocce. 

Jennifer Morgan, direttrice del Programma sui Cambiamenti Climatici del WWF Internazionale. “L'estinzione della Pika americana è un campanello d’allarme per la grande fiducia che abbiamo nei confronti dei carburanti fossili che inquinano l’ambiente. Dobbiamo passare subito alle fonti di energie rinnovabili pulite come il vento e il sole, prima che sia troppo tardi.”

 

Inizio pagina | Home | Archivio  Motori di Ricerca Links  mail

Autorizzazione del Tribunale di Roma n 524/2001 del 4/12/2001 Agenzia di Stampa a periodicità Settimanale