Anno 2 Numero 77 Suppl.

 

Direttore Responsabile Guido Donati

 

Concluso il XII Congresso sulle foreste con un appello a conciliare le esigenze della gente con quelle del pianeta 

La FAO s'impegna a monitorare e relazionare sull'attuazione delle direttive emerse dalla Conferenza

www.fao.org 

Roma/Québec City, 29 settembre 2003 - "Per quanto riguarda i servizi forestali solo armonizzando i bisogni della gente con quelli del pianeta possiamo fare passi avanti nel cammino per uno sviluppo duraturo", questo il messaggio conclusivo di una settimana di discussione sul futuro delle foreste.

Nel documento finale del XII Congresso Mondiale sulle Foreste di Québec City, conclusosi domenica 28 settembre, si afferma che "Le foreste hanno un potenziale enorme, e possono dare un contributo prezioso agli imperativi di questa era: la sicurezza ambientale, l'attenuazione della povertà, la giustizia sociale, il miglioramento delle condizioni di vita dell'umanità, sia per le generazioni presenti che per quelle future". 

"Tuttavia quest'armonizzazione tra i popoli ed il pianeta non può essere raggiunta solo da chi gestisce le foreste, è necessario un collegamento con gli altri settori" - si legge nella dichiarazione finale.

"Per la prima volta, un Congresso Mondiale delle Foreste ha discusso di cosa gli uomini chiedono al patrimonio forestale e di cosa le foreste possono offrire in modo sostenibile, ed ha cercato di armonizzare le due esigenze" - ha dichiarato il Vice Direttore della FAO M. Hosny El-Lakany.

Il Dott. El-Lakany, che dirige il Dipartimento Foreste della FAO, ha osservato che la conferenza di Québec ha aiutato a far capire che le questioni riguardanti il patrimonio forestale hanno bisogno di essere rimesse all'ordine del giorno della politica ai suoi livelli più alti.

Un studio di valutazione della FAO sull'insieme delle risorse forestali del 2000, mostra che nel decennio precedente vi è stata una riduzione annuale netta di 12,4 milioni di ettari di foresta nei paesi in via di sviluppo tropicali. In tutto il mondo circa 1,6 miliardi di persone fanno assegnamento sulle foreste per il proprio sostentamento.

I partecipanti al Congresso si sono impegnati a lavorare per una riduzione significativa della deforestazione nei prossimi decenni, per espandere o quanto meno mantenere l'attuale copertura forestale, per consolidare la ricostituzione delle foreste e rafforzare il ruolo dei boschi nella produzione di legname. 

Sono stati sottolineati i diritti delle popolazioni indigene, delle comunità montane, degli operatori forestali, ed è stato loro riconosciuto un ruolo decisionale nella gestione e l'utilizzazione del patrimonio forestale, ha detto El-Lakany. Aggiungendo che a Quebec City è stata affermata la necessità di un equilibrio tra gli aspetti economici, ambientali e sociali del patrimonio forestale.

"Da una gestione sostenibile delle foreste ci aspettiamo un futuro di giustizia sociale e di benefici economici, di governo partecipatorio e di un uso responsabile delle risorse", si legge nel documento finale del Congresso.

"Ci aspettiamo anche un futuro in cui foreste in buona salute riescano a fornire un'intera gamma di prodotti e servizi: aiutino a salvaguardare il terreno e le risorse idriche, a mantenere le biodiversità, a normalizzare il clima, a sequestrare il carbone; un mondo in cui la copertura forestale aumenti e diminuisca invece la frammentazione. Un mondo in cui si ponga fine al degrado".


Passare dalla discussione all'azione

Per realizzare questa speranza, il Congresso ha richiesto un impegno politico duraturo, un rafforzamento del settore forestale, collegamenti con altri partner e con altri settori, una cooperazione internazionale di lungo periodo, un riconoscimento del patrimonio di conoscenza delle popolazioni indigene riguardo alla gestione delle foreste e degli alberi, su scala locale e regionale.

Soprattutto, il Congresso ha posto l'urgenza di spostare il dialogo intergovernativo sulle foreste dalla fase della discussione a quella dell'azione.

Il documento finale esorta la comunità internazionale a promuovere politiche e alleanze, nonché un migliore monitoraggio, e la stesura di valutazioni e rapporti, per riuscire a raggiungere un equilibrio tra i bisogni delle persone e duelli del pianeta.

I partecipanti al Congresso hanno riconosciuto l'importanza della ricerca e della didattica per una gestione duratura delle foreste, e si sono impegnati a fare il possibile affinché le foreste possano contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. 

Il Congresso ha espressamente richiesto alla FAO di essere un centro di monitoraggio e di valutazione, in grado di riferire sull'attuazione delle direttive definite nella dichiarazione finale. Al XIII Congresso Mondiale sulle Foreste, che si terrà nel 2009 sarà presentata una relazione sullo stato d'avanzamento.

Al XII Congresso Mondiale sulle Foreste, tenutosi a Quebec City dal 21 al 28 settembre, hanno partecipato oltre 4.000 persone provenienti da oltre 140 paesi.

All'interno del tema del Congresso "La foresta fonte di vita", sono state affrontate una serie di questioni, sotto tre aree di programma: "Le Foreste per le Persone" "Le Foreste per il Pianeta" e "Persone e Foreste in Armonia".

Tra i partecipanti vi sono stati rappresentanti governativi a vario livello ed organizzazioni internazionali, ONG, individui di comunità rurali, proprietari privati di foreste, rappresentanti del mondo industriale, di organizzazioni ambientali e della comunità scientifica ed accademica.

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