Anno 2 Numero 52 Mercoledì 02.04.03 ore 23.45

 

Direttore Responsabile Guido Donati

 

ATTENZIONE AL “CIBO SPAZZATURA”

AgenParl - Anche in Italia, come in altri paesi, e, specialmente, negli USA, aumentano le patologie connesse a una alimentazione non corretta e, soprattutto, alla immissione e all’uso improprio di alcuni alimenti.
In particolare, sotto la spinta di interessi economici, nella fattispecie per produrre cibo a basso prezzo, con una buona resa in durata e sapore, come hanno denunciato all’AgenParl numerose associazioni dei consumatori, si diffonde sempre più l’uso e, quindi, il consumo di bevande e alimenti preparati con sciroppo di mais, ad alto contenuto di fruttosio, e olio di palma, un grasso saturo detto anche “lardo d’albero”.
Numerosi dietologi stanno mettendo in guardia contro la diffusione dei suddetti alimenti che alterano il metabolismo cellulare (negli Stati Uniti, dove l’uso di sciroppo di mais e olio di palma risale al 1971, quando il presidente Nixon chiese a Earl Butz, segretario per l’Agricoltura, di trovare un rimedio al carovita alimentare, da cui la nascita del cosiddetto junk food, il cibo spazzatura, il 61% dei cittadini è gravemente sovrappeso; i bambini obesi sono il doppio rispetto al 1970; un adolescente su quattro è obeso; il diabete di tipo 2 arriva a punte del 26% tra neri e ispanici; causa l’obesità, in otto anni si sono persi quattro miliardi di dollari in mancate giornate di lavoro). Alla lunga, infatti, il fruttosio modifica il metabolismo verso l’accumulo di grasso, mentre l’olio di palma alza il livello di resistenza all’insulina degli organismi e il tasso di colesterolo, con gravi conseguenze quali l’arteriosclerosi e le malattie cardiovascolari.
Pertanto, sarebbe opportuno che i consumatori fossero avvertiti dell’eventuale utilizzo di sciroppo di mais e olio di palma: anche nei ristoranti, per esempio, si dovrebbe far sapere se le fritture sono state fatte con olio di palma, che è dannoso, piuttosto che con olio di oliva.
Le associazioni dei consumatori, cui si sono uniti molti appelli di parlamentari di maggioranza e opposizione, hanno richiesto una maggiore trasparenza dei cibi a tutela della salute dei cittadini. (f.t.)

 

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