Anno 2 Numero 67 Mercoledì 16.07.03 ore 23.45

 

Direttore Responsabile Guido Donati

 

SU WWW.AMNESTY.IT UN APPELLO PER SEI DETENUTI DI GUANTANAMO BAY

www.amnesty.it

Roma, 18 luglio 2003 - La Sezione Italiana di Amnesty International ha lanciato un appello, indirizzato al presidente degli USA George W. Bush, affinché i sei detenuti di Guantanamo Bay per i quali è previsto l’avvio di un procedimento ai sensi dell’Ordine militare del 13 novembre 2001, siano sottoposti a procedure eque e in linea col diritto internazionale.

Moazzam Begg, Feroz Ali Abbasi, David Hicks e altri tre detenuti le cui generalità non sono state rese note, rischiano di essere processati di fronte a una commissione militare, che ha il potere di condannarli a morte senza il diritto di ricorrere in appello.

Amnesty International ritiene che l’Ordine militare debba essere revocato immediatamente e che qualsiasi processo celebrato di fronte a una commissione militare violi gli standard internazionali in materia di diritti umani.

Più di 650 persone, di 40 paesi diversi, sono detenute a Guantanamo Bay senza accusa né processo. Molte di esse si trovano da oltre un anno in condizioni che possono definirsi crudeli, inumane e degradanti. Non hanno accesso ad avvocati né alle famiglie, sono continuamente sottoposte a interrogatori e tenute in piccole celle anche per 24 ore al giorno. Alcune hanno più volte tentato il suicidio. 

L’appello di Amnesty International può essere sottoscritto on-line all’indirizzo www.amnesty.it/primopiano/usa_guantanamo_bay/ 


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