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di Isabella Narcisi
A luglio 2002 il governo e 39 organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e dei datori di lavoro sottoscrivono un patto (il Patto per l’Italia) in cui si conviene di raggiungere la rapida attuazione del disegno di riforma di del mercato del lavoro lasciatoci in eredità dal professor Marco Biagi.
Il 5 febbraio 2003 il Parlamento approva definitivamente la legge Biagi (L.14 febbraio 2003, n.30) che delega il governo in materia di occupazione e di mercato del lavoro. La legge entra in vigore il 13 marzo scorso.
La nuova normativa è in grado di garantire schemi e regole flessibili e adattabili, tali da far emergere il lavoro nero e una più equa ripartizione delle tutele del lavoro a favore di tutti coloro che si affacciano sul mercato.
La riforma Biagi contempla una serie di interventi volti alla promozione di una società attiva e di un lavoro di migliore qualità, dove maggiori siano le possibilità di lavoro per tutti.
Finisce la burocrazia del vecchio collocamento, i servizi pubblici e privati collegati in rete saranno più efficienti, nuovi tipi di contratto permetteranno a tutti di trovare maggiori occasioni di lavoro regolare.
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