Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

ASILO NIDO INTEGRATO "SPAZIO BAMBINI"

32040 LOZZO DI CADORE

VIA MARMAROLE N. 436

 

            RELAZIONE PSICO-PEDAGOGICA

 

Lozzo di Cadore è un paesino di montagna la cui realtà economica si basa prevalentemente sull’industria dell’occhiale. La quasi totalità della popolazione è occupata in tale attività e i nuclei familiari sono in genere composti da tre o quattro persone.

Vi è un discreto benessere economico che, tuttavia, non garantisce un’elevata qualità di vita per i bambini, essendo entrambi i genitori impegnati in attività lavorative per molte ore al giorno. Ci sono famiglie che delegano, almeno in parte, l’educazione dei figli alla scuola o ai nonni, altre che, nonostante il lavoro, si occupano personalmente dell’educazione della prole e altre ancora in cui la mamma si occupa dell’educazione dei figli rinunciando, parzialmente o totalmente, all’attività lavorativa.

Il benessere economico ha aumentato la disponibilità di beni di consumo, favorendo nei bambini la tendenza a perdere il senso del valore degli oggetti sia propri che altrui. Inoltre non sempre queste soddisfazioni materiali sono accompagnate dalla soddisfazione delle esigenze interiori di sicurezza, di identità e di autonomia di cui ogni bambino avrebbe bisogno.

La disponibilità di posti di lavoro ha richiamato, in questi ultimi anni, manodopera straniera creando, anche in questo piccolo paese, una società multirazziale con cui i bambini si devono confrontare anche a scuola.

Questi i motivi di fondo che hanno giustificato l’istituzione, in passato, del servizio innovativo “Spazio Bambini” su iniziativa dei comuni del “Distretto n.1 – Cadore” dell’U.S.S.L. N.1 (Belluno) e sulla base di un progetto strutturato ai sensi della legge 285/97. Ciò ha permesso l’avvio rapido di un servizio sperimentale. In seguito alla sottoscrizione, da parte della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss n.1, di apposito accordo di programma, avvenuta in data 29.01.99, per la programmazione di diritti ed opportunità per l’infanzia ed adolescenza, il Comune di Lozzo di Cadore, si è impegnato a dare attuazione al già citato progetto “Spazio Bambini”. Il Comune quindi ha affidato all’Ente Morale “Asilo Infantile- Scuola materna di Lozzo di Cadore” la gestione dell’iniziativa.

Dopo tre anni di attività sperimentale, costantemente monitorata in collaborazione con il Dott. Giuseppe Caruso, esperto designato dalla Conferenza dei Sindaci per l’attuazione e gestione dei progetti approvati e finanziati, lo stesso Ente Morale gestore ha elaborato la presente proposta di conversione del servizio in  “Nido Integrato” ai sensi della L.R.32/90. Infatti, verificate le potenzialità e l’utilità sociale del progetto, apportate le necessarie modifiche strutturali e organizzative, viste le risultanze delle verifiche in itinere effettuate, si ritiene che ricorrano tutti i requisiti previsti dalla legge regionale citata  e dalle norme applicative successivamente emanate per l’istituzione e il funzionamento di un “Nido integrato”.

L’obiettivo è quello di continuare ad offrire alle famiglie la possibilità di lasciare i propri bambini in ambiente protetto, igienicamente sano, ed educativamente caratterizzato, in grado di favorire non solo le attività lavorative dei genitori, ma di offrire opportunità di socializzazione e di formazione per tutti i bambini. Il servizio accoglie bambini di età compresa tra uno e tre anni, suddivisi in n.2 gruppi di riferimento.

Si ritiene innovativo il concetto di flessibilità ed adattabilità che si concretizza nella possibilità di modulare le entrate e le uscite dei piccoli ospiti in base alle necessità dei singoli genitori.

A livello organizzativo si è cercato di dar vita ad un luogo di incontro fra figure allevanti (genitori ed educatori) e di intrattenimento per i bambini centrato sulle routines quotidiane e il gioco spontaneo/guidato. In particolare, il nido vuole essere un luogo di educazione e di formazione per il bambino da uno a tre anni dove vengano privilegiati i rapporti adulto/bambino e i rapporti tra pari.

Il nido integrato si propone quale servizio educativo che agisce su due fronti distinti, ma contestuali:

-        a sostegno del bambino attraverso una sana e corretta alimentazione, una buona igiene, una distribuzione dei tempi della giornata funzionali ai ritmi biofisici;

-        a sostegno della famiglia in quanto aiuto concreto a genitori assenti per motivi di lavoro: un servizio “a tempo lungo” che permetta ai bambini di permanere all’interno della struttura anche per 10 ore e 30 minuti al giorno e per 11 mesi l’anno.

Il nido rappresenta dunque una condizione favorevole per una crescita sana. Collocare il bambino per alcune ore al giorno in un contesto extra familiare può indubbiamente consentirgli un’esperienza di crescita ricca.

Tutto il personale che presta la propria attività professionale all’interno della struttura si propone ai piccoli con un atteggiamento educante e disponibile soprattutto in alcuni momenti significativi  quali l’accoglienza quotidiane, l’inserimento graduale e programmato, l’integrazione fra i pari in modo da offrire ai bambini e ai loro genitori tranquillità e sicurezza attraverso l’organizzazione accurata delle azioni.

 

STRUTTURE EDILIZIE E ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO

           

SCUOLA MATERNA

            Piano terra: entrata costituita da un ampio corridoio, due spogliatoi, due aule, tre locali adibiti a servizi igienici, una stanzetta adibita ad ufficio, una piccola biblioteca, un ampio salone.

NIDO INTEGRATO (ora servizio “Spazio bambini”) Primo piano: entrata, uno spogliatoio, due aule, un locale adibito all’attività motoria - ricreativa, un locale refettorio, due locali adibiti a dormitorio e due ai servizi igienici.

Locali Comuni alle due Attività: Piano terra: cucina, dispensa, una stanzetta adibita a deposito materiale ed un ampio corridoio.

All’esterno l’edificio è circondato da un ampio giardino con una sabbiera, una casetta ed una struttura gioco combinata costituita da scivolo, banco offerta e scala di accesso.

Il parco giochi della scuola quest’anno è stato arricchito con nuove strutture: un’altalena a due posti, una capanna indiana con pedana, due cavalli a molla, una moto a molla e un dondolino a quattro posti.

La scuola è fornita di computer, televisore, videoregistratore con relativa telecamera e di due radioregistratori.

I locali adibiti  a “Nido integrato” (oggi, “Spazio bambini”) sono dotati dell’attrezzatura necessaria per offrire ai bambini un ambiente confortevole, piacevole e rassicurante; in particolare è stato attrezzata un’aula come stanza morbida, mentre due piccole stanzette sono utilizzate per il riposo dei piccoli ospiti.

La struttura può accogliere fino a 22 bambini.

Nella struttura, che accoglie bambini di età compresa tra i 15 e 36 mesi  residenti nei vari comuni del “Cadore”, prestano servizio n.2 educatrici e n.2 assistenti coordinate da un’insegnante qualificata in servizio presso la scuola materna alla quale il servizio educativo sarà integrato.

Il servizio è articolato in un modulo mattutino dalle 7.30 alle 13.30 e in uno pomeridiano, dalle 13.30 alle 18.00. E’ operativo dal lunedì al venerdì, dal 01 settembre al 31 luglio dell’anno successivo.

 

INDIRIZZO EDUCATIVO E  PROGETTAZIONE SOCIO-PSICO-PEDAGOICA

Il servizio si pone nei confronti della famiglia, come supporto educativo, nel riconoscimento pieno del significato e del valore della funzione genitoriale per la crescita e la formazione dell’identità personale del bambino. Un bambino piccolo, non ha capacità di crescere in modo autonomo sia fisicamente che psicologicamente e per questo la persona o le persone che si occupano di lui, nei primi momenti della sua vita, gli danno con le cure fisiche indispensabili, risposte che sono un nutrimento psicologico di base per esistere e costituiscono un’esperienza pregnante per l’essere umano.

Date queste premesse, nella consapevolezza che il bambino piccolo guarda il mondo attraverso lo sguardo dei suoi genitori( guardano insieme nella stessa direzione), il servizio intende rendere partecipi i genitori delle esperienze dei loro figli , affinché i bambini possano entrare per loro tramite in nuove relazioni.

I genitori vivono un’esperienza pregnante: presi dai molti problemi della vita, sono combattuti tra il lasciare e il trattenere un bambino che affronta la sua prima esperienza sociale “allargata”.

I servizi che accolgono i bambini devono offrire ai genitori la possibilità di incontrare e conoscere la situazione in cui vivrà il loro figlio attraverso gesti professionali previsti, pensati e intenzionali, ben sapendo che, anche attraverso situazioni diverse, sarà possibile condividere un’esperienza di scambio e relazioni. Genitori ed educatori si troveranno a comunicare per la crescita ed il benessere del bambino, soggetto ed oggetto del loro incontro, che deve percepire continuità tra i due ambienti (casa e nido) diversi, ma entrambi significativi.

Il “Nido integrato” prevede, infatti, spazi, strumenti e tempi per l’incontro con i genitori. L’incontro inizia con l’ambientamento del bambino al nido e si snoda durante la sua frequenza, in situazioni strutturate e non, fino al momento in cui entrerà nella scuola materna.

Gli incontri strutturati che il servizio propone possono essere di gruppo o individuali.

Gli incontri in gruppo (sezione, sottogruppo) hanno l’obiettivo di focalizzare l’attenzione, il confronto e la condivisione intorno alle dinamiche educative del gruppo e del bambino nel gruppo.

Tale dimensione assume particolare significato in quanto offre l’opportunità di condividere con i genitori il contenuto ed il metodo educativo e di approfondire argomenti con reciproco scambio di esperienze. La programmazione degli incontri di gruppo potrà avere la seguente cadenza temporale:

-        in occasione dell’ammissione per la presentazione del servizio e per una illustrazione delle modalità e dei significati relativi all’ambientamento con consegna ai genitori di una breve guida (allegata alla presente) che illustra in modo chiaro e semplice come viene organizzata l’attività all’interno della struttura;

-        in avvio d’anno: per la presentazione della programmazione della situazione evolutiva del gruppo e delle motivazioni delle scelte educative e didattiche;

-        nel corso dell’anno: per far conoscere ai genitori il modo in cui i loro figli affrontano situazioni specifiche;

-        a fine anno o fine ciclo. Hanno lo scopo di fare una verifica sull’andamento del gruppo, definendo l’evoluzione e la crescita dei bambini, nell’ambito del progetto educativo. Sarà questa l’occasione per comunicare come le attività hanno interessato e coinvolto i bambini e, nel contempo, coinvolgere i genitori nella nuova realtà.

I colloqui individuali, con l’educatrice di riferimento costituiscono una situazione di ascolto e  comprensione in cui valorizzare, in modo mirato e personalizzato, il rapporto scuola-famiglia.

In questo contesto emergerà la storia individuale di ogni bambino, si rifletterà sul suo modo di affrontare i momenti della sua crescita, nelle relazioni con gli adulti, con i pari, il gruppo, l’ambiente e nella presa in carico consapevole delle educatrici. I colloqui appartengono al percorso professionale dello “Nido integrato”. La cadenza di questi incontri nel tempo sarà rapportata al progetto educativo.

A quanto sopra si aggiungano le seguenti ulteriori considerazioni:

-        in fase di ambientamento gli incontri individuali consentono una comunicazione finalizzata alla conoscenza e alla storia e delle abitudini del bambino da parte del genitore e delle modalità di accoglienza nello spazio bambini da parte dell’educatrice:

-        nel corso della frequenza saranno identificati spazi e tempi per colloqui tra educatori e genitori che consentano approfondimenti periodici in ordine allo sviluppo globale di ogni bambino;

-        a conclusione dell’esperienza  un ultimo incontro servirà per rivedere il percorso effettuato, in vista del passaggio alla scuola materna. Questa potrà essere l’occasione per una prima presa in carico da parte dell’insegnante della scuola materna, necessariamente presente al colloquio.

Gli incontri non strutturati:  la programmazione degli incontri con i genitori e la loro strutturazione non escludono l’opportunità ed il significato di un dialogo continuativo anche occasionalmente. Le situazioni quotidiane, come l’entrata e il ricongiungimento, si prestano a tal fine.

 

OBIETTIVI EDUCATIVI

Il “Nido integrato” è un’agenzia educativa che si propone di soddisfare bisogni affettivi, relazionali, cognitivi dei bambini oltre  che la loro cura e il loro accadimento.

L’obiettivo è dunque quello di sviluppare in modo armonico ed integrato tutte le potenzialità del bambino. La conoscenza del bambino e l’identificazione di quale “idea” di bambino si vuole vedere crescere è il basilare presupposto di ogni intervento educativo. Il bambino sotto i tre anni, possiede già una visione di sé e della realtà circostante solo in parte definita. Attraverso l’esperienza conosce le sue possibilità e le caratteristiche del mondo esterno e, gradatamente affina le capacità di esprimersi e di agire in modo sempre più consapevole ed autonomo. Utilizza strumenti di comprensione e comunicazione gradualmente più elaborati e complessi con il passaggio da una espressività prevalentemente non verbale ad una sempre maggior padronanza del linguaggio verbale. Il bambino che si vuole veder crescere è una persona integrale nel rispetto delle sue componenti il corpo, la psiche, la mente alla quale viene offerta la possibilità di costruire attivamente un rapporto significativo ed equilibrato tra sé e l’ambiente circostante.

Questo significa per il bambino:

-        poter agire in un ambiente fisico e psicologico facilitante e proponente per la sua crescita;

-        poter allacciare relazioni gruppali significative con i pari e con soggetti  di età diverse;

-        poter vivere con l’adulto relazioni significative, che gli offrano contenimento affettivo affidabile, libertà di espressione e di comprensione della realtà.

I principi della concezione cristiana della persona cui questa programmazione pedagogica/didattica si ispira, offrono la migliore sintesi possibile tra cultura e approccio alla vita.

In questo contesto il servizio è di supporto e di integrazione alla funzione educativa della famiglia, presentando al bambino un ambiente adeguato con adulti che si prendono cura del suo benessere e della sua crescita.

Gli adulti educatori che si prendono cura dei bambini esprimono la loro professionalità prendendo in carico il bambino singolo e i bambini in gruppo.

Prendersi in carico significa assumersi la responsabilità di ciò che sta sotto i gesti e le azioni, nella consapevolezza che ogni esperienza non è per il bambino neutra ma lascia in lui una traccia.

Il servizio è dunque, un luogo educativo caratterizzato da un clima di “circolazione affettiva”, dove si valorizzano gesti di cura nei confronti del corpo del bambino, delle sue relazioni e competenze.

Viene infatti riservata attenzione al “clima” dell’ambiente, affinché nel benessere il bambino, possa sviluppare ed esprimere le sue pulsioni di crescita, la curiosità, l’interesse, la fiducia, la dignità di sé. Il progetto educativo si propone di coordinare gli interventi educativi tenendo conto del contesto operativo e coniugando in gesti significativi le dimensioni di

      SAPERE, inteso come bagaglio di conoscenze

SAPER FARE, come espressione delle conoscenze attraverso le direzioni

SAPER ESSERE, come capacità di sostenere in prima persona relazioni

SAPER DIVENIRE, come disponibilità al confronto e all’evoluzione.

In questo contesto il bambino trova una base sicura e prova il piacere giocoso della vita.

Attraverso il gioco e la giocosità i bambini coinvolgono la loro mente e il loro corpo: mentre il corpo scopre il mondo giocando, la mente manipola ed elabora le idee per integrare il mondo interiore con il mondo esterno.

L’esperienza dei bambini è costellata da numerosi passaggi (es. da casa a scuola e viceversa) ed il modo in cui si svolgono e vengono vissuti, lascia un segno, così come evento significativo.

Il cambiamento insito nei passaggi, affinché non assuma connotazioni di disorientamento, deve essere accompagnato da situazioni che compensano e supportano il bambino.

Il processo che accompagna il bambino dalla nascita fisica alla nascita psicologica e mentale è ricco di graduali evoluzioni che lo portano ad una definizione della sua persona negli aspetti emotivi-relazionali e negli aspetti di apprendimento.

In questo processo il bambino utilizza attivamente una complessa rete di capacità per realizzare relazioni e mappe di orientamento personale, interpersonale, sociale, cognitivo, affettivo e simbolico.

Tenendo conto di tutto questo, il “Nido integrato” può collocarsi nell’esperienza individuale come opportunità in quanto contesto educativo favorente e proponente passaggi di crescita.

In questa prospettiva il servizio crea anche apposite occasioni di incontro con la scuola materna che, per la loro connotazione di finalizzazione specifica saranno ricordate in modo preciso dai bambini per la loro eccezionalità, per l’aspettativa e la preparazione da cui sono precedute, per gli strumenti che gli educatori utilizzano in occasione di feste, ricorrenze, Natale, Carnevale, una gita, un compleanno ecc. sulla base di progetti didattici mirati all’integrazione tra il nido e la scuola materna.

 

MODALITA’ ORGANIZZATIVE

Tenuto conto dei livelli di autonomia sul piano motorio e comportamentale, i bambini verranno divisi in due gruppi con alternanza tra momenti di attività comuni e momenti  caratterizzati da stimolazioni più specifiche.

Attualmente la giornata è caratterizzata da momenti significativi che si connotano come attività educative e gesti di accudimento: entrata e uscita, attività ludiche, pasti, cure igieniche, sonno.

Nella giornata al nido viene strutturato il percorso educativo-didattico, attraverso una specifica organizzazione dello spazio-ambiente, dei tempi, dei ritmi, delle sequenze, coerentemente con le scelte metodologiche ed educative ed affiancando all’agire quotidiano un impegno che consenta di capire-ipotizzare cambiamenti in un processo dinamico e complesso di progettazione-attuazione-verifica.

Parlare di entrata e uscita è parlare del lasciare e del ritrovare, riconoscendo in queste parole il valore delle relazioni del bambino, dei suoi genitori, nell’incontro con l’ambiente nido o nel momento di ricongiungimento con lo spazio famiglia.

Sono questi momenti carichi di sensazioni, azioni che richiedono al bambino una elaborazione che gli permetta, in breve tempo, di compiere il necessario passaggio tra situazioni diverse. Per questo vanno valutate con attenzione scelte organizzative e metodologiche.

Lo spazio in cui si svolge l’accoglienza e il ricongiungimento è ben identificato per offrire varie possibilità in riferimento ad attività tranquille, affettive ma anche di investimento motorio e cognitivo.

L’atteggiamento dell’educatrice garantisce un clima tranquillo, sereno, facilitante, proponente e pur mantenendo il contatto con il gruppo viene data un’attenzione individuale ad ogni bambino e genitore che arriva.

 

Attività ludiche

Ai bambini vengono proposti giochi e attività nel rispetto delle fasi evolutive che nella programmazione didattica sono specificate relativamente agli ambiti di sviluppo e dettagliate per quanto riguarda l’integrazione. Questi momenti hanno luogo nella stanza di appartenenza o in precisi spazi della scuola. Specifici rituali possono segnare l’inizio e la conclusione delle attività ludiche per aiutare i bambini a cogliere e interiorizzare: passaggi, sequenze, tempi, ritmi.

Il pasto

Oltre a soddisfare i bisogni primari è momento relazionale privilegiato con l’adulto educatore e altri bambini. Diventa per il bambino possibilità di riconoscere i suoi desideri, diversificandoli e, possibilità di conoscere attraverso esperienze percettive: gusto, tatto, vista, olfatto. Stimola progressive autonomie, esercizio di competenze cognitive e sociali. Precise scelte organizzative-metodologiche guidano il momento del pranzo. Specifici rituali possono segnare l’avvio a questa routine per dar modo ai bambini di comprendere sequenze temporali:prima, dopo,durante. La predisposizione dello spazio e degli arredi favorisce le attività di sperimentazione, l’avvio alle prime autonomie e alle interazioni fra bambini.

Cure igieniche

Ogni gesto educativo, particolarmente con i bambini piccoli, non ha solo valore intrinseco ma può essere veicolo di molti messaggi: le cure igieniche sono in tal senso una significativa occasione. Il cambio richiama un contatto intimo con il bambino, l’educatrice si prende cura del suo corpo e le modalità, l’atteggiamento attuato è fonte di informazione per il bambino stesso. Movimenti delicati, esprimono attenzione, gesti amorevoli ma precisi rassicurano, dialogo e commento alle azioni esprimono conferma. Questa situazione oltre che occasione relazionale rappresenta uno stimolo in riferimento agli ambiti  cognitivo-sociali. Vengono infatti, favorite conoscenze, competenze, e processi di autonomia. Un’ attenzione allo spazio arredi, materiali, consente lo svolgersi sereno di questa routine. Nel rispetto della vita comunitaria queste attenzioni particolari vanno coniugate con precise condizioni e norme igieniche da parte dell’educatrice e del personale addetto alle pulizie dell’ambiente.

Il sonno

Il presonno e il risveglio sono esperienze pregnanti per il bambino e per il gruppo di bambini, quindi il nido integrato come contesto educante deve dedicare un pensiero all’organizzazione di queste sequenze. Accedere al sonno significa lasciare una situazione attiva, conosciuta: gioco, luci, rumori, movimento; per passare ad una situazione dove gli stimoli si fanno sempre minori fino all’assopimento: silenzio, buio, stasi. Preparare i bambini a questo momento significa aiutarli in un passaggio delicato e non sempre facile. L’educatrice accompagna i bambini con una presenza rassicurante per tutta la durata del sonno. Anche il risveglio implica, per il bambino, un accomodamento: è quindi importante creare un’accogliente situazione sia negli spazi che nell’atteggiamento dell’educatore. Queste condizioni richiedono che l’ambiente sia strutturato in modo adeguato, affinché le esigenze dei bambini possano essere soddisfatte con rispetto e sufficiente agio.

 

ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI INTERNI ED ESTERNI

L’ambiente prevede:

-        stanze di appartenenza

-        stanze da letto

-        servizi igienici

-        ambienti intermedi

-        spazi strutturali esterni.

Stanze di appartenenza 

Sono intese come spazio di riferimento, uno spazio da abitare per i singoli e per il gruppo.Qui si tiene presente l’esigenza del bambino di poter oscillare tra situazioni individuali e attività di gruppo, attività libere e guidate, momenti di silenzio e situazioni in cui la presenza dell’adulto è più o meno vicina e sollecita.

Le stanze prevedono riferimenti specifici agli aspetti:

-        affettivo-relazioni

-        senso-motori

-        cognitivi

-        espressivi

-        simbolici.

Nel nostro nido si sono create per questo fine i seguenti ambienti:

-        Il salone              

      E’ la stanza più grande, dove i bambini passano gran parte del tempo. E’ il posto dove di più si gioca, ed è diviso in diversi angoli: l’angolo della casetta che comprende la cucina, la sala da pranzo, il bagno e la camera da letto. Qui i bambini possono divertirsi giocando ad imitare le persone adulte. Poi c’è  l’angolo delle macchinine, dove si può giocare facendo percorrere alle macchinette il percorso per loro disegnato; l’angolo dei travestimenti: qui i bambini possono dare libero sfogo alla loro fantasia divertendosi a travestirsi con degli indumenti che possono trovare nei cesti, e a nascondersi dentro il castello o dentro i vari scatoloni con l’aiuto di teli che in questo angolo possono trovare. Ci sono anche dei tricicli con i quali si può girare per la stanza. Infine il salone è il luogo dove, verso le ore 9.30, si fa l’appello seduti tutti in cerchio.

-      La stanza blu

       Chiamata così perché il pavimento è rivestito da un tappeto blu. E’ la stanza dove si svolgono le attività di psicomotricità e di musicoterapica, dove le educatrici costruiscono un percorso ad ostacoli, dove, durante il cambio, i bambini sono liberi di giocare e di saltare liberamente. In questa stanza ci sono materiali morbidi come cuscini, tappetini, scivoli di gomma, palle giganti , per permettere al  bambino di imparare a conoscere e muovere il proprio corpo in rapporto allo spazio che lo circonda.

-       I soggiorni                       

        Sono le 2 stanze in cui si svolgono le attività didattiche e si sviluppano i laboratori. Anche queste come il salone, sono divise in angoli: l’angolo logico, quello dell’ambiente, quello della comunicazione e quello grafico.

-         Le stanze da letto

      Vengono strutturate tenendo conto del bisogno fisiologico del riposo ma possono essere utilizzate anche per situazioni di gioco. Sono connotate da condizioni che le rendono gradevoli ed accoglienti, riconoscendo la pregnanza per il bambino dell’esperienza di addormentamento e di risveglio. Lo spazio personale va evidenziato in modo riconoscibile e diversificato.

-         I servizi igienici

      Il bagno è un luogo predisposto per le stimolazioni di molte autonomie oltre che per le cure igieniche. I sanitari hanno dimensione ridotta, adeguata ai bambini e sono dotati di attrezzature idonee a far svolgere con agio le cure igieniche da parte delle educatrici. Nel bagno è presente, anche, materiale per giochi simbolici, riconoscendo così la rilevanza e i significati che i momenti di toilette rivestono per i bambini.

-        Lo spazio intermedio: ( spogliatoio)

      Rappresenta un luogo esterno alla stanza di appartenenza dove genitore e bambino possono stare in un contesto riservato tranquillo, prima o dopo l’incontro con gli altri bambini e gli  altri adulti. Qui è previsto un “posto” per i genitori, come situazione di accoglienza e di comunicazione. E’ il luogo dove sostare, dove trovare informazioni generali della scuola e del nido, particolare del gruppo e del bambino

-        Gli spazi strutturati esterni

      Tenendo presente la necessità e validità per il bambino di poter stare all’aria sono stati attrezzati spazi esterni idonei ad attività ludica, adeguati e definiti, in riferimento all’età dei bambini.

RAPPORTI CON I SERVIZI DEL TERRITORIO

Visto l’incremento di bambini extracomunitari degli ultimi anni e, in particolare, di bambini cinesi si è ritenuto opportuno stilare un programma con la pediatra del distretto socio-sanitario, al fine di avere maggiori garanzie a livello sanitario per l’integrazione tra i  bambini.

Si è quindi prospettata l’idea di  uno screening periodico in cui la pediatra avrà la possibilità di verificare lo stato di salute dei bambini, in particolare dei cinesi, che non sempre vengono sottoposti ai controlli periodici previsti per i bambini italiani.

 

     VERIFICA DELL’EFFICACIA DEL SERVIZIO

Prevedere momenti di verifica del percorso svolto equivale  riconoscere il valore di quanto è stato programmato, previsto ed attuato.

Lo sguardo retrospettivo, permette agli operatori, di riflettere sul loro operato, non solo per valutare i risultati in termini critici, ma anche per fissare i punti dai quali il gruppo educatori potrà proseguire.

Il momento della verifica prevede:

-        identificazione di ciò che è stato previsto e si è realizzato nel tempo

-        riconoscimento ed esplicitazione dei risultati

-        identificazione delle carenze e difficoltà incontrate

-        valutazione della rispondenza tra progetto iniziale e situazione presente

      Per favorire la formazione professionale degli operatori saranno previsti:

-        incontri collegiali specifici e con le insegnanti della scuola materna

-        partecipazione ad attività programmate a livello territoriale

-        confronto con analoghe esperienze in atto in altre province

-        esperienze di autovalutazione

La verifica nei rapporti con i genitori prevede:

-        incontri a tema su problematiche specifiche

-        incontri occasionali e  non strutturati

-        valutazione del livello di soddisfazione globale

       Le educatrici frequentano entrambe l’università per conseguire una maggiore specializzazione, partecipano inoltre ai corsi organizzati periodicamente dalla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) provinciale e  regionale.

La nostra struttura ospita, come precedentemente detto, 2 educatrici di cui 1 part-time e 2 inservienti di cui 1 part-time, assunte nel rispetto di quanto previsto dal CCNL, a tempo determinato(fino al 31.07.03) considerando che il servizio è attualmente sperimentale.

Di seguito alleghiamo i prospetti che indicano l’andamento delle iscrizioni e frequenze dei piccoli utenti negli anni sperimentali. Sino ad oggi le rette sono state fissate sulla base dell’esperienza gestionale del servizio di scuola materna:

In considerazione poi che i bambini fino a 36 mesi sono soggetti a frequenti e prolungate malattie e convalescenze, si è ritenuto, per periodi di assenza dal servizio superiori ai 15 gg consecutivi, erogare  rimborsi giornalieri:

 

Se la struttura diventerà “Nido integrato” le rette verranno fissate dopo aver stilato una graduatoria secondo l’indice della situazione economica delle famiglie.

 

PROGRAMMAZIONE DELL’ATTIVITA’ E RICREATIVO-DIDATTICA

Relativamente alla programmazione dell’attività educativa-ricreativa-didattica, l’Ente si è avvalso della collaborazione di professionisti esperti che, assieme al personale preposto al servizio, hanno elaborato il piano formativo.

Come emerge dagli ultimi orientamenti, i servizi rivolti all’infanzia (servizi innovativi, scuole materne, ecc.) concorrono a “promuovere la formazione integrale della personalità dei bambini”, nella prospettiva di favorire la formazione di soggetti liberi, responsabili ed attivamente partecipi alla vita della comunità locale, nazionale ed internazionale. Le finalità derivano da una visione che interagisce attivamente con i pari, l’adulto, l’ambiente e la cultura.

I servizi educativi aiutano a raggiungere tali finalità elaborando un progetto che favorisca la mediazione tra l’esigenza inalienabile di rispettare la maturazione spontanea del bambino e la necessità di intervenire con una programmazione di apprendimenti finalizzati allo sviluppo globale della personalità.

Sulla base di tali premesse, l’”educazione” si propone il raggiungimento di traguardi positivi e funzionali in ordine alla maturazione dell’identità, alla conquista dell’autonomia all’acquisizione di significative competenze.

     

Torna alla pagina principale (HOME)