TEORIA DEI GRADIENTI TEMPORALI

L'ATOMO

  

Avvertenza:

Sono state introdotte nel testo originale alcune note divulgative allo scopo di rendere piu' fruibile il sito e  chiarire alcuni passaggi particolarmente impegnativi. Il lavoro è stato svolto cercando  di affiancare  il messaggio dell'autore originale,  aggiungendo una "visione filosofica" dei concetti esposti . Al fine di mantenere distinguibile il testo originale, le note sono state inserite in verde/italico.
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   Poiché lo scopo di questa relazione è esclusivamente descrivere i "Gradienti" e le "Onde Portanti" si faranno qui solo quegli accenni sulla teoria dell'atomo che saranno necessari e tali da consentire la comprensione dei fenomeni in oggetto.
   Gli esperimenti e le speculazioni filosofiche che hanno portato all'idea di Gradiente e Onda portante hanno avuto come normale conseguenza la scoperta che l'atomo è molto diverso da come descritto attualmente dalla fisica.
Il nuovo concetto di atomo però a sua volta è stato lo stimolo per fare un analisi più profonda anche su altri concetti che solo in apparenza sembravano chiari e definiti e così anche l'Universo nel suo insieme è risultato essere diverso ed un'altra nuova cosa.
   Alla base di tutto ciò che ci circonda e che vediamo o misuriamo direttamente o indirettamente c'è il "tempo".
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LA CREAZIONE DELLA SEPARAZIONE : Tutte le scuole di pensiero affermano concordi che Tutto è Uno”, niente puo’ esistere separato dall’uno altrimenti l’Uno non sarebbe piu’ completo. 
Chi accetta questo discorso come postulato si trova nella condizione di dover capire l’esistenza di oggetti singoli separati dal Tutto. La spiegazione che viene data, è che ogni volta che si genera una cosa, il tutto viene separato in una parte che è l’oggetto stesso, e il rimanente, che è il complemento dell’oggetto. 
L’oggetto che si viene a creare sarà fondamentalmente instabile sotto certi punti di vista, in quanto, la controparte separata, che definiremo con il termine “opposto”, cercherà la completezza per ritornare al Tutto.
L’ immagine che possiamo dare di questa situazione è quella di un perfetto cerchio elastico. Nel momento in cui si cerca di separare una frazione del cerchio si crea in realtà una deformazione elastica. La parte rimanente cercherà di contrapporsi alla separazione, per ristabilire la situazione iniziale di forma perfettamente circolare, intesa come massima area racchiusa dal minimo periodo (definizione di cerchio). 
L’unica possibilità per creare un’universo fatto da oggetti stabili su cui poter operare è quello di agire in modo che  l'oggetto creato stia in una dimensione, e il rimanente, l'"opposto” stia in un’altra dimensione; questo rallenta moltissimo l’azione di ricongiungimento e permette per un tempo piu o meno lungo all’oggetto di esistere, cioè cosi' facendo si ottiene di prolungare la situazione di esistenza. 
Potremmo avere per esempio le particelle atomiche che hanno vite lunghissime, paragonabili al tempo dell’universo. Possiamo pensare che la parte di particella con tempo positivo è disposta in questo tempo e viene quindi percepita come “reale”, mentre la controparte si trova in una dimensione alternativa che probabilmente ha a che fare con quella parte dell’universo non visibile chiamata “materia scura”.

Il tempo è l'elemento base sul quale tutto ciò che conosciamo trova origine e concretezza .
   Per fare un inciso che sarà spiegato nel seguito del documento è opportuno aggiungere che il tempo seppur indispensabile per la creazione e percezione del tutto esso non è parte dell'Universo.
In altre parole il tempo nasce con il nascere delle cose ma esso non appartiene all'Universo dove invece il tempo è un'entità sconosciuta.

Il Tempo non è un’elemento intrinseco dell’universo in quanto rappresenta solo una “separazione” virtuale, è una colla che riunisce parti intrinseche.

   Il termine "Universo" che sarà impiegato in tutta questa relazione rappresenta il substrato dal quale scaturisce, agisce e poi scompare tutto ciò che consideriamo come materia, energia e tempo.
   L'Universo non è quindi inteso come Etere ma come sostanza base per ogni cosa esistente.

Qui l’universo è inteso come il Tutto. L’esistente , la realtà ultima.

n.d.r. Sotto certi aspetti, l’universo contiente anche il nemico, una forza che tende a riportare l’equilibrio, e cosi’ facendo cerca di cancellare le individualità, o le differenzazioni che dir si voglia.

   L'Universo può essere paragonato ad un enorme bacino d'acqua, dotato di volume tridimensionale nel quale ogni cosa vive il suo periodo di sussistenza così come fanno le creature del mare.
   Non possiamo percepire la presenza dell'Universo perchè ciò che noi percepiamo e misuriamo deve avere un tempo mentre come accennato nell'Universo e nelle sue manifestazioni il tempo non esiste.

   Prima di iniziare potrebbe essere utile dedicare qualche minuto per conoscere la storia dell'Atomo.
Niels Bohr e la fisica quantistica
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   Facendo astrazione, per ora, su come ciò possa avvenire immaginiamo che ad un certo momento l'Universo produca delle onde.

La creazione di onde da parte  dell’Universo è, a prima vista, un idea inconcepibile. Tutte le filosofie hanno avuto grosse difficoltà a valutare questo aspetto.
Perché l’Universo si deve modificare? 
Chi crea la modificazione ?
Non si tratta di domande fantasiose, perché implicano la questione della “causa prima”. La soluzione del concetto di "causa prima", ha portato i filosofi, da sempre, a pensare ad una "Super Mente Creatrice".
I punti fondamentali sono :

prima obbiezione "Perché ad un certo punto e perchè non prima ?" 
Qual è il fattore scatenante ? Questa domanda è naturale per l'essere umano che è abituato a tenere conto del fattore tempo, come base della sua esistenza. Ma per la Super Mente non esiste "un certo punto", ma è un continuo cambiamento, un continuo divenire o/e un "
 eterno presente".

Seconda obbiezione “come puo’ una supermente per cui non esiste il tempo,  creare una gioco-realtà in cui essendo Lei al di fuori del tempo, sa già il finale? Che senso ha?" Questo fa pensare ad un concetto di predeterminazione che porterebbe all’idea della negazione della libertà dell’individuo.

Per risolvere questa contraddizione è stato ipotizzato che la SuperMente si separi virtualmente, escludendo da se stessa la conoscenza della soluzione, e crei un’aspetto di probabilità indeterminata per quello che riguarda l’andamento della sua creazione. Questo implica che la mente si scinda anche’essa virtualmente in almeno due parti che rappresentano due tempi differenti.

In un tempo c’è la creazione delle cause, nell’altro ci sono isolate le conoscenze degli effetti

Quando è stato introdotto il principio di indeterminazione di Heisenberg, forse è stato individuato un ‘aspetto intrinseco della Super Mente creatrice che è alla base del concetto di “libertà”, intesa come libertà relativa.

Qualsiasi modificazione dell’Universo potrà essere vista sempre come onda. Nell’onda infatti abbiamo l’alto, il basso, la direzione la frequenza, la modulazione…

Queste nuove onde potranno essere percepite da un osservatore indifferentemente come onde o come materia in funzione del metodo e del mezzo che sarà utilizzato per identificarle.

   Questo duplice aspetto delle onde deriva dal fatto che esse in realtà non esistono anche se è possibile vederle, misurare e godere dei loro effetti.

   Quando pensiamo ad un'onda spesso dimentichiamo che essa non è un volume o un corpo continuo ma è la semplice traccia lasciata da un punto nel suo movimento.

In fisica l’onda è sostanzialmente la propagazione di una perturbazione energetica. 

La perturbazione per esistere deve oscillare in almeno due aspetti. Per esempio se l’onda è elettrica avremo elettricità e magnetismo che si alternano, se l’onda è elastica avremo un alternazione di dilatazioni e compressioni , se l’onda e in un liquido avremo movimenti in su e in giu’ etcc.

Un’onda puo’ essere in movimento o stazionaria, ma comunque l’onda esiste per chi la percepisce solo nel momento in cui viene rilevata dagli strumenti, pertanto tra la realtà dell’onda e la conoscenza dell’onda si frappone l’atto di rilevamento e percezione.

Ed è questo che introduce nella consapevolezza la certezza dell’onda, ma potrebbe anche trattarsi di un'inganno dei sistemi di rilevamento. Per esempio una persona che si trovi al buio non puo percepire la realtà, sentendo il fischio di un treno e il rumore di un treno che si sta avvicinando, non può che pensare che stà arrivando un treno, ma in realtà potrebbero esserci solo degli altoparlanti ad alta fedeltà che creano gli effetti. Pertanto è fondamentale analizzare l’atto percettivo perché ribadiamo, tra l’uomo e la realtà si frappone : L’atto percettivo

Nella fisica ordinaria l'onda è considerata come un modo bizzarro per trasportare energia e nessuno si domanda la ragione del suo oscillare.

   Se lo studente chiede perchè le onde nello stagno si spostano e si muovono su e giù senza far traslare una pallina che galleggia, l'insegnante subito risponde : "Somaro, studia così capirai".
Onde di superficie
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   Ciò che noi interpretiamo come onda non è la variazione di una grandezza ma bensì la variazione del tempo.
In altre parole non è l'onda che oscilla ma oscillano i nostri strumenti di misura.

Qui è evidente l’attenzione posta sul meccanismo di percezione da parte dello scrittore

Fortunatamente per noi e se non incontra problemi l'Universo muove tutte le cose in linea retta e non gioca a fare l'altalena.

Questo concetto è un po’ piu’ difficile da capire e anche da condividere. Cosa si vuole intendere con questa affermazione? Per tentare di chiarire il concetto pensiamo di essere su un treno mentre guardiamo nell’oscurità un lampione. Lo vediamo andare avanti e indietro. 

Possiamo interpretare che il vento lo sta facendo oscillare, ma potrebbe anche essere che sia il treno ad andare avanti e indietro, mentre il lampione è fermo . Quante volte ci è capitato, di essere in treno mentre guardavamo fuori dal finestrino, e di non capire se il treno della rotaia vicino stava partendo oppure se eravamo noi a partire? 

L’autore ipotizza che sia la coscienza di chi percepisce che oscilla tra i diversi tempi. 

    La ragione per la quale noi percepiamo un movimento rettilineo come un'oscillazione non è assolutamente difficile da capire e per fare un esempio figurato si immagini un disco in vetro perfettamente trasparente che si muove ruotando lungo un binario piano percorrendo dunque una retta (similmente ad una ruota che poggia il cerchione sulla strada), si supponga anche che il disco ha un puntino rosso disegnato sulla sua circonferenza maggiore.
Osservando il disco che si muove ma potendo vedere solo il punto rosso potremmo pensare erroneamente che il disco interceda oscillando e disegnando una curva cicloide.

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CICLOIDE


Un particolare tipo di onda : l' Onda Temporale.

Il concetto di onda temporale non è di immediata comprensione. Per capire di cosa si tratta  immaginiamo di assistere alla caduta della famosa mela newtoniana. Per un motivo misterioso subito dopo aver visto la mela cadere a terra, rivediamo l’azione della mela che torna verso l’albero e così di seguito, in un loop, come la proiezione di un filmato continuamente prima mandato in "play" e poi in "re-wind". 

Questa è una classica onda temporale. 

Questo effetto deriva dal fatto che noi percepiamo fotogrammi sequenziali e li associamo nella mente dando continuità. Ma, mentre nel filmato sono i fotogrammi che vengono presentati uno alla volta e l’osservatore è fermo, in alternativa si potrebbe avere la situazione in cui i fotogrammi sono fermi allineati lungo una sequenza ed è l’osservatore che”salta” da un fotogramma all’altro e crea la continuità. 

Questo discorso ribadisce l’importanza dell’atto percettivo. Il comprendere a fondo l’atto percettivo non è per niente banale. Tutto l’universo potrebbe essere una sequenza di fotogrammi rappresentativi di istanti di realtà, ed essere la coscienza che si muove tra essi. Quindi il movimento non sarebbe del fotogramma, ma è della coscienza .

L'onda temporale ha un comportamento ideale simile a quello del cerchio appena descritto ma ciò che ci restituisce la sensazione di onda deriva dal nostro sistema di misura che in presenza dell'onda si altera e registra dati non reali.

   Un esempio macroscopico su ciò che succede agli strumenti di misura lo si può ricavare da un fenomeno che è noto e normalmente usato: l'effetto "Doppler".
Nell'effetto Doppler lo strumento di misura rileva dati diversi su una stessa frequenza indicando erroneamente che essa è variabile mentre in realtà è costante.
http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Doppler

   Da quanto fin qui esposto è ora possibile estrapolare e concretizzare l'ipotesi iniziale e cioè che non esiste alcun corpo e nessuna onda e ciò che misuriamo potrebbe non essere reale.

Viene qui introdotto il concetto di potenziale temporale. il tempo trascorre in modo diverso a seconda della velocità relativa in cui si trova la materia rispetto ad un  punto di riferimento. 

Se noi definiamo il punto di riferimento come luogo in cui un certo intervallo di tempo è posto uguale a uno, un corpo che viaggi più veloce avrà un tempo diverso; la diversità potrà essere  quantificata con un valore che sarà positivo, se il tempo scorre piu velocemente, e negativo se il tempo scorre piu lentamente rispetto al riferimento. 

L’ipotetico valore numerico quantitativo, viene qui definito come “potenziale temporale”.

Se due oggetti hanno lo stesso potenziale temporale significa che stanno sullo stesso tempo.

Il concetto va approfondito con degli esempi. Pensiamo a due oggetti che si trovano su un vagone ferroviario avranno di base lo stesso tempo. Se uno dei due si muove all’interno del vagone avrà una piccola differenza del potenziale temporale. Se il vagone è in movimento rispetto alla stazione, gli oggetti della stazione avranno un potenziale temporale sicuramente diverso.

Va tenuto presente che il principale fattore temporale è dato dalla velocità relativa, di uno oggetto rispetto all’altro. Il concetto sarà ampliato più avanti quando prenderemo in considerazione non solo la velocità in valore assoluto, ma anche l'aspetto della velocità  riguardante la direzione (in geometria la direzione è individuata da una retta, mentre nel linguaggio corrente si parla di direzione indicando implicitamente il verso; per esempio in geometria se due persone si muovono su una retta uno verso destra e uno verso sinistra, diremo che hanno un movimento lungo la stessa direzione, ma con versi opposti, nel linguaggio corrente invece, diciamo che hanno direzioni diverse, questo è un punto che crea molti errori di incomprensioni nel passaggio tra i due linguaggi).

A parità di velocità se c’è diversità di direzione si hanno tempi diversi

Per chiarire meglio questo concetto che esula dalle esperienze comune, consideriamo un disco rotante. Il tempo di riferimento in questo caso sarà quello che trascorre nel centro del disco. I punti posti su raggi diversi hanno veolocità tangenziali differenti e quindi potenziali temporali differenti; non solo, ma considerando punti sullo stesso cerchio c’è una variazione di tempo ulteriore dovuta al fatto che pur avendo la stessa velocità tangenziale hanno direzioni differenti, quindi sostanzialmente un disco rotante ha tutti i punti che lo compongono con potenziali temporali differenti, come vedremo si tratta di un puro ibrido temporale

Riprendendo ora in considerazione il discorso della coscienza che si muove attraverso i fotogrammi, avremo ancora dei potenziali differenti. 

Prendiamo per esempio un bambino ed un’adulto in una stessa stanza che vivono uno stesso episodio, ebbene, tutti hanno sperimentato il fatto che per il bambino un’ora è un’eternità, per l’adulto un’ora è… niente. Un’anno per un bambino è un tempo incredibile, per un vecchio è un battito di ciglia. Questo fenomeno generalizzato è stato studiato a fondo e si è visto che dipende dalla quantità di nuove informazioni che entrano nell’individuo con la percezione.

Per il bambino naturalmente tutto quello che viene vissuto è una nuova esperienza, mentre per l’adulto, si tratta solo di aggiungere piccoli dettagli a cio’ che già sa. Inoltre va detto che la vecchiaia è un fenomeno di irrigidimento della consapevolezza che si rifugia nel già vissuto piuttosto che nel nuovo.

Quante volte andando con un bambino in un parco con nuove giostre, il piccolo vuole sperimentare, e per esempio,  ci vuole trascinare nelle montagne russe. E  noi rispondiamo “ vai tu che io ho già… “ il rifiuto di nuove esperienze, o di una nuova rivisitazione di cose già vissute è classico della vecchiaia.

(ndr: Questa informazione potrebbe aiutare molti che vivono una vita ripetitiva con abitudini cristallizzate, a riprendere la crescita interiore e ritrovarsi almeno un po’ piu giovani se non nell’aspetto fisico almeno nell’atteggiamento, ma va detto pero’ che a volte cambiando l’atteggiamento, … cambia anche l’aspetto fisico. )


   Prima di continuare e per chiarire come è interpretato il tempo dai nostri sensi e dagli strumenti di misura faremo tre approfondimenti.
   Il primo aspetto è relativo al fatto che un potenziale temporale è interpretato come uno spazio o come una distanza oppure un volume.

(ndr in fisica il vocabolo potenziale indica una quantità, un numero che in qualche modo quantifica in questo caso lo stato del tempo.)

   Se ad esempio un oggetto contiene tempi diversi noi vedremo o misureremo questo oggetto come se fosse deformato. La deformazione visibile ovviamente sarà proporzionale alla valore della differenza dei potenziali temporali.

(ndr questo aspetto è verissimo, vediamo il fenomeno chiaramente quando da un’oggetto in corsa osserviamo in lontananza il paesaggio. Piu andiamo veloce, piu i segmenti sembrano corti, ma c’è un’ulteriore aspetto che è quello della consapevolezza che cresce. Proviamo ad andare con la mente a quando eravamo bambini e giocavamo in un luogo. Quello stesso luogo visto con gli occhi dell adulto ora sembra piccolo, ma nei nostri ricordi gli ambienti hanno dimensioni molto piu grandi, questo perché ci trovavamo in un altro gradiente temporale … di coscienza.)

Nell'animazione qui sotto come apparirebbe una scena quando attraversata da una variazione temporale sinusoidale e trasversale.
La stessa figura mostra anche come si modifica la materia quando attraversata da una variazione temporale e di conseguenza come questo effetto è erroneamente considerato onda o corpuscolo (Elettrone) in funzione del tipo di strumento usato per fare la misura.

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IMMAGINE MODIFICATA DA ONDA

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Il secondo aspetto è relativo al fatto che un potenziale temporale degrada il suo effetto con la distanza, in definitiva valgono le stesse regole della prospettiva o di un campo generico.
Nell'immagine qui sotto si vede come appare deformato un oggetto in funzione dei suoi potenziali temporali quando osservato da una determinata distanza.

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PONTE IN LONTANANZA

 

Il terzo aspetto è relativo al fatto che un potenziale temporale come quello di un'onda modifica apparentemente la sua frequenza e la sua ampiezza in funzione dell'angolo di osservazione rispetto alla direzione del movimento dell'onda stessa. In altre parole la frequenza e l'ampiezza risulteranno diverse per ogni possibile angolo di osservazione del movimento.
Nell'immagine qui sotto come variano i parametri apparenti di un'onda bidimensionale in funzione dell'angolo di osservazione.

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DOPPIO PONTE

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   In prima analisi l'atomo si può immaginare come una sfera costituita da due semisfere dove ogni semisfera è fatta di tempo opposto, una ha tempo positivo e l'altra negativo.  

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Qui si riprende il discorso fatto all'inizio, che ogni cosa che esiste nasce da un’unità, forzatamente divisa in due parti, definite “ opposti”. Le due parti sono tenute forzatamente separate in due potenziali temporali differenti che tendono a riunirsi. Piu’ alto è il tempo di riunificazione piu’ è alta la stabilità dell’oggetto

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Il tempo inoltre è distribuito con variazione incrementale e con direzione opposta al centro. 
   Nel punto dove i due tempi sono congiunti il tempo è "nullo" mentre il tempo ha la sua variazione massima alla periferia.

Ad esempio la figura qui sotto potrebbe rappresentare l'atomo d'idrogeno.

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ATOMO

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   L'atomo secondo questa nuova concezione non ha alcun elettrone, e nel seguito si dimostrerà in più occasioni che appunto l'elettrone non ha nessuna necessità di esistere.

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Si introduce qui il nuovo concetto di " effetto elettrone". Si può pensare che la disposizione dei due opposti che compongono l'atomo siano alla base dell'effetto elettrone.

Il movimento rotatorio con direzione opposta e verso opposto crea una perturbazione temporale che coinvolge e da forma all’atomo. Gli strumenti di misura in nostro possesso, colgono questa perturbazione come il richiamo di una necessità di compensazione.

Questa perturbazione viene interpretata come effetto elettrone. 

Quindi nell’atomo c’è una sorta di pulsazione, un’effetto centrifugo e centripeto; per estensione possiamo dire che anche le sub particelle che sembrano formare l’atomo avranno ancora questo aspetto duplice di espansione e contrazione. 

L’atomo a questo punto puo’ essere interpretato come onda pulsante.

Come sappiamo dopo Louis-Victor de Broglie ogni particella è vista nella doppia veste, materiale e ondulatoria. 

Esperimenti di fisica quantistica con la doppia fenditura hanno dimostrato che non è solo una questione interpretativa, ma si forma il fenomeno dell’interferenza anche con particelle grosse formate da 60 atomi come il fullerene.

   Se si pone l'atomo in rotazione si ricaverà l'impressione tramite i nostri sensi o strumenti che esso sia un generatore di onde. 
   Se invece mentre ruota contemporaneamente trasla esso a causa degli effetti che provoca sulla materia con la quale viene in contatto potrebbe apparire sia come onda sia come un corpuscolo.

   Ogni tipo differente di materia ha un suo modo caratteristico di reagire sia alle onde sia agli atomi posti in sua vicinanza.
Ad esempio nei materiali conduttori avviene che le influenze di un atomo o di onde possano essere interpretabili come elettroni in movimento ma in realtà ciò che noi misuriamo sono le modificazioni che avvengono nella materia stessa quando è sollecitata da un tempo che è variabile.

   Senza approfondire altre questioni inerenti il comportamento dell'atomo si può affermare che esso è simile al modello semplice che è usato in chimica ma senza gli elettroni. 
Valgono quindi le leggi di aggregazione, attrazione-repulsione, ecc. anche se le forze non sono determinate da valori elettrici ma da potenziali temporali.

   Un atomo può muoversi singolarmente e ovviamente ciò avviene in molti casi ma esso è in grado anche di trasferire l'energia per influenza senza spostarsi e tramite il semplice contatto o vicinanza con altri atomi e quindi con la materia.

   Una delle sue proprietà è appunto quella di modificare il suo stato temporale in funzione di altri stati temporali che sono posti vicini.
La trasmissione dello stato temporale agisce come nei pendoli accoppiati o negli oscillatori accoppiati.

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PENDOLI

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   L'atomo non perde mai le sue caratteristiche quantitative ma come appena descritto cause esterne possono spostare temporaneamente il suo baricentro temporale facendo si che esso sembri con prevalenza positiva o negativa oppure oscillante fra i due stati.  

   L'atomo inoltre può mostrare differenti effetti in funzione dell'angolo d'inclinazione della sfera rispetto agli assi tridimensionali dell'Universo.
Nel caso delle molecole ad esempio la forza di legame sarà in funzione del modo con il quale gli atomi si sono aggregati o in altre parole di come le inclinazioni degli assi si sono disposti e combinati nella molecola stessa.
   
   In teoria quindi è possibile avere tanti tipi di uno stesso elemento quante sono le possibili inclinazioni dell'asse dell'atomo in realtà però questo fatto si verifica solo in un limitato numero di combinazioni perchè l'atomo stesso è vincolato da altri parametri che sono in funzione dei sistemi all'intorno e dell'Universo che tendono a mantenere il suo asse orientato e quindi il suo equilibrio.
   Di un atomo si possono quindi avere solo poche varianti stabili che nella fisica atomica sono definite come isotopi mentre sono possibili stati di durata breve nelle quali l'atomo può avere qualsiasi inclinazione e quindi può essere erroneamente interpretato come un'altra cosa o come particella indipendente.
   Se l'atomo assume occasionalmente o forzatamente inclinazioni al di fuori della norma esso esce dal controllo dell'Universo e quindi può assumere temporaneamente proprietà insolite che possono consentire all'atomo anomalo di non risentire dell'influenza della materia circostante o di avere comportamenti spazio-temporali imprevedibili.

   L'atomo in definitiva pur essendo stabile nei suoi elementi costituenti può essere sbilanciato nei suoi potenziali temporali e nella sua disposizione angolare.

   I due tempi che costituiscono le due semisfere si attraggono e quindi creano un unico corpo.
La loro coesione è spiegata altrimenti come l'attrazione delle cariche elettriche ma con una differenza fondamentale.
   La differenza è che nell'aera di congiunzione dei due tempi il tempo è nullo.
   Il tempo nullo agisce come un cuscino che consente l'adesione fra le parti ma non permette ai due tempi invertiti di annichilirsi fra loro. Del resto è facile anche comprendere che dove il tempo è nullo "nulla" potrà accadere.
   
   Se si è compreso quanto descritto in questo capitolo dovrebbe essere facile comprendere le implicazioni a cui è soggetta la materia quando posta in stato di rotazione.

   La rotazione crea un nuovo sottoinsieme della materia originale (quella ferma) che assume proprietà diverse e si comporta in modo diverso in rapporto al creato.
Gli effetti della rotazione inoltre saranno diversi in funzione di parametri come la velocità di rotazione, la massa, il movimento di traslazione e il tipo di materia.

   Lo scopo di questa relazione è appunto descrivere gli effetti dei corpi in rotazione e l'equilibrio generato dalle "Onde Portanti" rimandando ad altra occasione la descrizione puntuale dell'atomo e dell'Universo.

gradiente

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